28 novembre 2008

Thanks Giving

Mercoledì pomeriggio tutti in macchina per raggiungere la famiglia che, di solito, abita in un altra città. La capitale dell'Ohio sembrava una città fantasma il giorno prima del Thanks Giving...le highways invece erano intasate! Dopo circa tre ore di viaggio finalmente anche noi arriviamo a destinazione: Canal Fulton, neve!
La sera stessa troviamo una gattina nel giardino, incastrata tra la pila di legna la portiamo in casa, lefacciamoun bagnetto, le diamo da mangiare e un nome: Gioia..verrà a vivere con me e Mike a Columbus. Arriva giovedì e arriva anche il tacchino, il purè di patate, le verdure, lo stuffing, le patate dolci, la pie alla zucca e la torta di mele preparata dalla sottoscritta.
Con la pancia piena, facciamo anche l'albero di natale, perchè qui in America, il giorno del ringraziamento (che cade sempre l'ultimo giovedì di Novembre) dà inizio al periodo natalizio..una radio locale addirittura trasmette SOLO canzoni di natale 24/7 dal Thanks Giving al 25 Dicmbre.
Il giorno dopo il Thanks Giving è anche detto "black Friday": cominciano i saldi pre-natale e i negozi aprono ad orari assurdi, tipo 4 o 5 del mattino, la gente si fionda a fare shopping per poter comprate di tutto e di più per Natale.
Dopo 3 giorni pigri passati a mangiare e dormire, come la tradizione del Thanks Giving comanda, ci avviamo a casa, sabato sera, per evitare il traffico da rientro la domenica.
Canal Fulton, è un piccolo paesino che potremmo definire "di campagna" e quasi tutto fila liscio...dopo 3 giorni lì, mi ero quasi dimenticata che io, vivo nella capitale! Nonappena giriamo sulla strada di casa, vediamo alcune macchine della polizia inseguire qualcuno, accompagnate da un elicottero che seguiva con un faro il fuggitivo; una volta in casa, sentiamo i vicini urlare, i bambini piangere e dopo 10 minuti arriva la polizia a placare la situazione...ahhh eppure..mi mancava la vita in città!

23 novembre 2008

Ohio State raped Michigan!


Ieri si è giocata l'attesissima Ohio State vs. Michigan.E' difficile spiegare l'enorme tifo per questa squadra, sopprattutto in questa partita di college football, neanche NFL!I biglietti partono da $400, i tifosi arrivao da tutto l'Ohio e anche dal Michigan, chi non riesce ad andare allo stadio (come me)semplicemente sta fuori, su Lane Avenue, dove molti organizzano feste e tailgate e ogni bar è organizzato con maxi schermi. L'imperativo è uno: birra! Gli americani con il football non scherzano...è vietato bere alcolici per strada, ma quando si parla di football ogni regola, anche morale, va a farsi f*****e. La partita iniziava a mezzogiorno, quindi, per logica,si comincia a bere verso le 9 del mattino. Lo stadio di Columbus è uno dei pochi "alcohol free", non si può comprere nè portare alcolici.
Dopo la partita? Si va al bar ovviamente e si beve ancora, specialmente perchè Ohio State ha battuto Michigan 42 a 7!
Dopo aver passato 3 ore al freddo, just hanging out, io e Mike siamo poi finiti a casa di amici di amici e dopo una pizza abbiamo giocato ad un....guess what, drinking game! Praticamente un gioco di carte dove come penalità devi bere...Dopo una quasi lite, argomento: Obama, decidiamo di andare a casa(ore 10 ma sembravano le 3!), il padrone di casa si chiude fuori e lo lasciamo mentre tenta di entrare nel suo appartamento dalla finestra al 2 piano....
Ovviamente guido io...arrivati a casa, Mike vomita e possiamo finalmente andare a nanna dopo un lunghissimo college football day!

21 novembre 2008

Mirror lake plunge

La pazzia si e' scatenata ieri sera verso mezzanotte a Mirror Lake, un piccolo lago artificiale nel campus dove, sotto la neve, ieri sera centinaia di studenti di Ohio State si sono tuffati per celebrare l'inizio del college football week-end piu' atteso della stagione, ovvero la partita Ohio State vs. Michigan. Io ho cercato di fare foto e video, ma i miei mezzi non sono i migliori e faceva troppo freddo per tenere la mani fuori dalle tasche per piu' di 5 minuti!
Ho visto un video pero' che e' molto piu' bello di quelli che io ho postato su youtube e rende benissimo l'atmosfera di ieri sera...enjoy

C'è anche questo video dell'anno scorso che vi propongo perchè è fatto troppo bene...

17 novembre 2008

Una giornata un po'....così!

Sveglia alle nove questa mattina, per essere in ufficio alle 10.30(maledetto office hour!).
Nulla avrebbe fatto presagire una giornata diversa dalle altre...orario di ricevimento, svariate stampe e fotocopie, lezione con i miei studenti, che oggi hanno affrontato il penultimo quiz del quarter, proiezione di una clip tratta da un film italiano (come sempre il lettore non leggeva il dvd!)..ma tra una risata e l'altra ci siamo accorti che fuori nevicava alla grande e tirava anche un bel vento, ma sopprattutto..nessuno aveva un ombrello!
Dopo la lezione, mentre i miei studentelli si lanciavano palle di neve, me ne sono tornata in ufficio a fare pranzo correggendo i loro quiz. 2.30 lezione di 730 fino alle 4.18 e poi diretta in palestra..e che palestra! Si chiama RPAC (Recreation & Phisical Activity Center): un palazzo di 4 piani, enorme, con, ovviamente, attrezzi di tutti i tipi, campi da pallavolo, basket, squash, ping-pong, 4 corsie sopraelevate per correre(oltre alle centinaia di tapis roulant), piscine, idromassaggio, sauna...tutto ciò solo all'interno del RPAC building..c'è di più anche all'esterno!
Alle 5.30, dopo un'oretta di palestra, mi copro bene bene per uscire; come dicevo, fuori l'RPAC ci sono, oltre al generatore che dà corrente a tutto il campus, altri campi di football e calcio, ed è qui che la banda dell'Ohio State (squadra di football dell'università) si ritrova per provare. Questo week-end si giocherà una partita importantissima, certamente la più attesa: Ohio State vs. Michigan. La rivalità è grandissima e il tifo della gente in questa occasione sfiora l'assurdo. E' tradizione per i tifosi infatti, il week-end della famigerata partita, tuffarsi nel Mirror Lake che si trova nell'area del campus: io ci sarò per vedere chi avrà il coraggio di tuffarsi a 0 gradi centigradi!Appuntamento a Mirror lake giovedì a mezzanotte! Ho anche detto ai miei studenti che darò 2 punti extra a chi di loro si tufferà..spero abbiano capito che scherzavo!
Comunque...erano le 5.30 e stavo uscendo dalla palestra per incontrare Mike al lago quando ad un tratto la banda comincia a suonare "Somewhere over the rainbow"...una neve leggera scendeva accompagnata dalla musica, le luci fioche dei lampioni, perfettamente distribuiti lungo il sentiero che costeggia il lago, facevano brillare i fragili fiocchi , il fumo bianco dei camini del generatore si imponeva nel buio cielo di un tardo pomeriggio di Novembre, in Ohio.
Tutto sommato...non posso lamentarmi.

16 novembre 2008

Shaft time...you damn right!

Un'altra serata allo studio 35, un altro mito americano: Shatf!
lui, l'originale del 1971,riproposto in late show alle 11.30. Poche persone, ma molte risate...

Per chi non conoscesse questo mito americano, Shaft è uno dei primi film "blaxploitation"(black+exploitation), un genere che nacque negli anni '70. Wikipedia: «I film avevano principalmente attori afroamericani, erano diretti da registi afroamericani ma anche bianchi, e furono i primi ad avere colonne sonore di musica soul o funk. Sebbene criticati dagli attivisti per i diritti civili a causa del loro uso di stereotipi, essi puntavano alla grande e appena scoperta richiesta di intrattenimento afrocentrico e furono immensamente popolari tra il pubblico di colore, ma anche tra i bianchi. Il termine blaxploitation è stato sempre contestato dagli attori e dai registi che ne presero parte, perché considerato offensivo e poco valorizzante».

Anyway, questo film è un must per gli appassionati di cinema americano!
A me ricorda un episodio di Willy, Il Principe di Bel Air (che qui si chiama "The Fresh Prince"...of Bel Air) in cui Willy e la sua ragazza si sposano a Las Vegas in stile Shaft!! Lo propongo qui sotto, ma per capirlo meglio vi incoraggio a guardare il film...enjoy



7 novembre 2008

Pepsi o Coca-Cola?

In America non si tratta solo di due marche...Pepsi e Coca-Cola sono due stili di vita diversi!
Indagando sull'importanza di questa concorrenza nella cultura americana, mi sono imbattuta in questo commercial che vale la pena guardare...check it out!

5 novembre 2008

Il discorso di Obama dopo la vittoria

SPERO CHE LEGGIATE NUMEROSI QUESTO DISCORSO DI INIZIO MANDATO, NON SOLO PERCHE' MI CI SON VOLUTE 2 ORE PER TRADURLO, MA PERCHE' CREDO LO TROVERETE INTERESSANTE; SARANNO 10 MINUTI SPESI BENE. Enjoy...

Se c’è ancora qualcuno che dubita che l'America sia il luogo dove tutto è possibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri fondatori sia ancora vivo ai nostri giorni, che ancora mette in dubbio il potere della nostra repubblica..questa notte è la vostra risposta.
E’ la risposta raccontata delle code alle scuole e alle chiese in numeri che questa nazione non ha mai visto; di gente che ha aspettato tre ore, quattro ore, molti per la prima volta nella loro vita, perché essi credevano che questa volta fosse diverso; che questa volta la loro voce potesse fare quella differenza.
E’ la risposta raccontata da giovani e vecchi, ricchi e poveri, Democratici e Repubblicani, Bianchi, Neri, Latino-americani, Asiatici, Nativi americani, omosessuali, eterosessuali, disabili e non disabili. Americani che hanno mandato un messaggio al mondo, che noi non siamo mai stati un insieme di stati rossi e blu*: noi siamo, e sempre saremo, gli Stati Uniti d’America.
E’ la risposta che ha condotto coloro a cui è stato detto per molto tempo, da così tante persone, di essere cinici, di aver paura e di dubitare di quello che possiamo ottenere, per mettere le loro mani sull’arco della storia e piegarlo ancora una volta verso la speranza di un giorno migliore.
C’è voluto molto tempo, ma questa notte, grazie a ciò che abbiamo fatto in questo giorno, in questa elezione, in questo momento decisivo, il cambiamento è arrivato in America.
Ho appena ricevuto una bella telefonata dal senatore McCain. Lui ha combattuto a lungo e duramente in questa campagna, ed ha combattuto ancora più duramente e più a lungo per il paese che ama. Ha fatto sacrifici per l’America che molti di noi, non possono nemmeno immaginare e noi siamo grati per il servizio reso da questo leader coraggioso e altruista. Mi congratulo con lui e con la governatrice Palin per tutto ciò che hanno raggiunto e non vedo l’ora di lavorare con loro per rinnovare la promessa fatta a questa nazione nei mesi scorsi.
Voglio ringraziare il mio compagno in questo viaggio, un uomo che ha partecipato a questa campagna con tutto il cuore e ha parlato per gli uomini e le donne con i quali è cresciuto nelle strade di Scranton e con i quali ha viaggiato sul treno verso casa, a Delaware, il neo-eletto vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
Non sarei qui stanotte, senza il tenace supporto della mia migliore amica per gli ultimi sedici anni, la roccia della nostra famiglia e l’amore della mia vita, la prossima first lady della nostra nazione, Michelle Obama.
La strada davanti a noi sarà lunga. La nostra scalata sarà ripida. Potremmo non arrivarci in un anno o addirittura in un mandato, ma , America, io non sono mai stato più speranzoso di quanto sono questa notte, che noi ci arriveremo. Vi prometto, che come popolo, noi ci arriveremo.
Ci saranno ricadute e false partenza. Ci sono molti che non saranno d’accordo con ogni mia linea politica o decisione che prenderò in quanto presidente, e noi sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema, ma io sarò sempre onesto con voi a riguardo delle sfide che affronteremo. Io vi ascolterò, specialmente quando saremo in disaccordo, e soprattutto vi chiederò di partecipare nella ricostruzione di questa nazione, nel modo in cui si è sempre fatto in America per 223 anni: pezzo per pezzo, mattone per mattone, mano incallita dopo mano incallita…
Ciò che è cominciato 21 mesi fa’ nel profondo inverno, non deve aver fine in questa notte d’autunno. Questa sola vittoria non è il cambiamento che cerchiamo, è solamente l’opportunità per noi di fare quel cambiamento e non può succedere se torniamo indietro a come le cose stavano prima. Non può succedere senza di voi.
Evochiamo quindi un nuovo spirito di patriotismo, di servizio e responsabilità, dove ognuno di noi cerca di partecipare e lavorare di più e di non badare solo a sè stessi, ma anche agli altri. Ricordiamoci che se questa crisi finanziaria ci ha insegnato qualcosa, è che non possiamo avere una fiorente Wall street mentre Main street soffre. In questo paese noi
cresciamo o cadiamo come una sola nazione, come un solo popolo.
Resistiamo alla tentazione di ricadere negli stessi favoritismi, banalità e immaturità che hanno avvelenato la nostra politica per così molto tempo. Ricordiamoci che fu uomo da questo paese che per primo portò la bandiera del partito Repubblicano alla casa bianca;un partito fondato sui valori della fiducia in sé stessi, libertà individuale e unità nazionale.
Quelli sono valori che noi tutti condividiamo e, mentre il partito Democratico ha vinto una grande battaglia stanotte, lo facciamo con umiltà e determinazione nel superare le differenze che hanno ostruito il nostro progresso.
Come Lincoln disse ad una nazione molto più divisa di noi, “Non siamo nemici, ma amici…anche se la passione ha creato rapporti di tensione, essa non deve rompere i nostri legami di affetto”. E a quegli americani dei quali non ho ancora guadagnato il supporto, posso non aver guadagnato il vostro voto ma sento le vostre voci, ho bisogno del vostro aiuto, e sarò anche il vostro Presidente.
E per tutti quelli che ci stanno guardando stanotte, da oltre le nostre coste, da parlamenti e palazzo che sono circondati da radio nei più sperduti angoli del mondo..le nostre storie sono single, ma il nostro destino è condiviso, e una nuova alba di leadership americana sta per cominciare. A quelli che vorranno attaccare il mondo, noi vi sconfiggeremo;
a coloro che cercano pace e sicurezza, noi vi supportiamo. E a tutti quelli che si sono chiesti se il faro Americano è ancora luminoso, in questa notte abbiamo dimostrato ancora una volt ache la forza della nostra nazione non deriva dalla forza delle nostre braccia o dalla portata del nostro benessere, ma dal durevole potere dei nostri ideali: democrazia, libertà, opportunità e tenace speranza.
Questa elezione ha visto molte “prime volte” e molte storie che verranno raccontate per generazioni, ma la sola che è stanotte nella mia testa, è la storia di una donna che ha votato in Atlanta. Lei è molto simile a milioni di altri che sono stati in fila per far sentire la loro voce in questa elezione.. tranne per una cosa, Ann Nixon Cooper ha 106 anni.
E’ nata una generazione dopo lo schiavismo, in un tempo in cui non c’erano macchine per strada o aeroplani nel cielo; quando persone come lei non potevano votare per due motivi: perchè era una donna e er il colore della sua pelle.
Stanotte, penso a tutto quello che lei ha visto durante questo secolo in America- la pena e la speranza; la lotta e il progresso; le volte in cui ci hanno detto che non possiamo e la gente che ha spinto verso quel credo americano : yes we can.
Ai tempi in cui le voci delle donne erano silenziate e le loro speranze dimesse, lei ha vissuto per vederle alzarsi e parlare a voce alta e ottenere il diritto di voto. Yes we can
Quando c’era disperazione e depressione nel paese, lei vide una nazione riconquistare sè stessa con un nuovo affare, nuovi lavori e un nuovo senso di obbiettivo commune. Yes we can
Quando le bombe caddero sul nostro porto e la tirannia minacciò il mondo, lei c’era per testimoniare la crescita di una nazione verso la grandezza e la democrazia fu salvata. Yes we can
Lei c’era per gli autobus a Montgomery, le industrie a Birmingham, un ponte a Selma, e un oratore di Atlanta che disse alla popolazione: “we shall overcome”**. Yes we can
Un uomo è atterrato sulla luna, un muro è caduto a Berlino, un mondo fu connesso dalla nostra scienza ed immaginazione. E quest’anno, in questa elezione, lei ha toccato uno schermo***, e dato il suo voto, perché dopo 106 anni in America, attraverso i tempi migliori e le ore più buie, lei sa che l’America può cambiare. Yes we can
America, abbiamo fatto molto, abbiamo visto molto, ma c’è ancora molto da fare. Quindi in questa notte, chiediamoci: se i nostri figli vivranno per vedere il prossimo secolo, se le mie figlie saranno così fortunate da vivere tanto a lungo quanto Ann Nixon Cooper, che cambiamento vedranno? Che prograsso avremmo noi fatto?
Questa è la nostra occasione per rispondere a quella chiamata. Questo è il nostro momento per ridare lavoro alla nostra gente, aprire porte di opportunità per i nostri figli, per re instaurare prosperità e promuovere la cause della pace, per rivendicare il Sogno Americano e riaffermare quella verità fondamentale:che da molti, siamo un solo popolo; che mentre respiriamo, noi speriamo e dove troviamo cinismo e dubbio e quelli che ci dicono che non possiamo, noi risponderemo con quel credo senza tempo che riassume lo spirito di un popolo: yes we can.
Grazie, Dio benedica voi e gli Stati Uniti d’ America.


* rispettivamente repubblicani e democratici
** noi trionferemo
*** In America si vota attraverso computers touch screen

And the winner is...

2 novembre 2008

Let's do the time warp again!



Sabato 1 novembre, serata interessante...


Ieri sera, a short north, quartiere di Columbus tra il campus e downtown, era serata gallery hop, cioè, le gallerie d'arte, i negozi vintage e le wineries rimangono aperte fino alle 10. Prima tappa, ovviamente, Camelot Cellars...5 dollari, 5 tasting di vino da tutto il mondo, e ti tieni pure il bicchiere!


Dopo vari stops an negozi e bar del centro, alle 11.30 ci avviamo al cinema studio 35, un piccolo cinema vecchio stile: 1 sala, piuttosto piccola, bar da cui si può guardare lo spettacolo precedente, ma sopprattutto, a differenza di molti altri cinema americani..allo studio 35 si serve la birra!

Piccola parentesi studio 35: questo cinema proietta soprattutto film classici e il pubblico è di solito molto loud! La settimana scorsa sono andata a vedere Evil Dead 2, un film comedy/horror del 1987 ed è stato fantastico!
Ogni prima domenica del mese proiettano The Rocky Horror Picture Show.
Anyways, ieri sera sono andata allo spettacolo delle 11.30 di Rocky horror...non l'avessi mai fatto! Innanzi tutto, ieri in America non era il 1 Novembre, ma il giorno dopo Halloween, il che significa: ancora maschere!
Lo spettacolo è cominciato alle 11.45 con: gara di migliore maschera, gara di migliore imitazione dei vari personaggi del film ( uno ad uno!), ripasso generale dei vari balletti e finalmente all'una è cominciato il film!
Durante tutta la proiezione c'erano degli "attori" che recitavano il film sul palco di fronte allo schermo, il che sarebbe stato carino se TUTTI gli attori non fossero stati obesi e senza talento (non è cattiveria...), ma perdoniamoli in nome della loro passione per questo show.
Ieri sera ho imparato che è una tradizione per gli appassionati di Rocky Horror, rispondere alle battute del film..un po' come un salmo in chiesa..l'attore dice la sua battuta e gli spettatori rispondono in coro..chi ha scritto il testo da recitare, non lo so, ma è divertente vedere il pubblico interagire con il film; le uniche due cose che ho imparato sono che ogni volta che sentiamo il nome Brad si dice "asshole" e dopo Janet si urla "slut"!
Ancora una volta..adoro gli americani!
Vi lascio con una canzone che da ieri notte mi tormenta...

1 novembre 2008

Election time

-3 giorni alle elezioni presidenziali e la tensione sale...
L'esito si può già un po' prevedere...
Al campus, gruppi di volontari non fanno altro che fermare studenti per parlare di un candidato piuttosto che un altro, e devo dire che nel mio caso, non potendo votare, la cosa è alquanto irritante!
Dagli ultimi poll Obama sembrerebbe in vantaggio, ma la questione è ancora aperta; il sud preferisce il candidato repubblicano, mentre al nord (sopprattutto middle-west) e stati come New York e California sono decisamente democratici.
Obama ha avuto molti più soldi a disposizione per la campagna elettorale rispetto a McCain...e si è visto!
Due sere fa è andato in onda sulla tv nazionale un commercial di 30 minuti che Obama ha comprato per la sua campagna;vi propongo qui sotto i primi 7 minuti...

Fra tre giorni si saprà il nome del nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, ed io sono contentissima di essere qui per questa occasione!