24 dicembre 2009

Natale italiano in America 2

Non è il nuovo film di Neri Parenti (spero) bensì il mio progetto per domani.
L'anno scorso ci ho provato, ma è andato malissimo. Io ho anche spiegato che il risotto è un primo piatto e va mangiato per primo, in un piatto a parte...ma è andata a finire che il povero risotto è stato messo in una ciotola, in parte, a mo di contorno e mangiato freddo. Non ci ho neanche provato a difenderlo, era troppo triste la cosa.
Anche quest'anno il Natale si fa a casa mia, ma questa volta ci proverò davvero a farlo più italiano possibile. Ho anticipatamente spiegato, ancora, come funzionano i primi ed i secondi: tagliatelle panna e funghi per primo e il lclassico ham &mashed potatoes per secondo, più panettone, frutta secca, spumante italiano.
Io ce la metterò tutta...chi vivrà vedrà.

Il maglione di Federico

Leggendo Un posto nel mondo (di Volo,...tutto torna) mi è rimasta impressa la storia del maglione. Federico muore giovane in un incidente stradale, il suo migliore amico troverà dopo tanto tempo il maglione azzurro dimenticato da Federico sul sedile posteriore della macchina. Quel maglione che gli ricorda l'amico perduto diventa, per lui, Federico, il suo ricordo, la sua non presenza.
Ieri ho ricevuto anch'io un maglione, per Natale (o compleanno, sono talmente vicini che nn li distinguo quasi più); è arrivato in un pacco d'oltreoceano.
Lo provo. E' largo, punge. 70% Angora (?), 20% Acrylic, 10% Lycra...un maglione nonmaglione. Lo lavo, diventa piccolo, punge ancora. Capiscotutto.
E' interessante scoprire come i regali riflettono le persone che ce li fanno.
Attenzioni, prima troppe, poi troppo poche, in ogni caso fastidiose e finte.
Però come si dice...è il pensiero che conta!

18 dicembre 2009

Il gene italiano

Non importa da quanto sei negli States, se ottiene una visto o una green card, se sei nato e cresciuto in Italia, si instilla in te quel "gene italiano" che non ti abbandonerà mai.
Due esempi in un giorno:
1- mi arriva una email che mi avvisa che parte della zona nord del campus è rimasta senza corrente. Proprio lì c'è lufficio postale, proprio lì devo andare oggi. Decido di tentare. L'ufficio non ha corrente, ma grazie ad alcuni alimentatori, il servizio al pubblico si fa lo stesso; devo spedire un sacco di lettere in Italia, ma hanno finito i francobolli: me li hanno stampati dal computer, tutti.
2- approfittando delle vacanze di Natale e della poca clientela in questo periodo, la palestra dell'univesità sta facendo delle modifiche, soprattutto pulizie, chiudendo così una parte della palestra stessa, quella dove vado sempre io. Il giorno dopo quasi quasi non ci sono andata perchè non ne valeva la pena se non potevo accedere alle macchine. Presa dal senso di colpa ci sono andata lo stesso: la palestra era tornata tutta in funzione, più pulita e bella.
Nel giro di un giorno solo, mi sono stupita due volte. Stupita del mio stupore nel vedere che le cose negli Stati Uniti funzionano, sempre e comunque.

27 novembre 2009

Snowy days

E alla fine è successo. Dopo tanto insolito caldo, oggi è arrivata la neve.
Fiocchi radi, spariscono al toccare la terra, non è ancora il tempo della neve imponente.
Una neve debole quindi, ma non per questo meno importante. Segna infatti l'arrivo del freddo, quello vero, quello che porterà un bianco Natale, direi d'obbligo qui nel Midwest.
Ieri, turkey day, ovvero Thanksgiving: tanto cibo, tanto traffico nelle autostrade...
C'è la tradizione negli Stati Uniti di allestire gli addobbi di Natale il giorno dopo thanksgiving, mentre altri corrono ai centri commerciali alle 4 del mattino per fare tutte le spese di Natale in un solo "black Friday".
Che restiate a casa con la famiglia, che siate impegnatissimi a fare shopping: happy snowy days.

11 novembre 2009

Dolci, dolci giornate

Weekend pieno.
Sono andata all conferenza di Rutgers University, nel New Jersey, per presentare un mio saggio su Dante e i peccati di tradimento nell' Inferno, la conferenza era appunto intitolata Betrayal/Tradimento. E' andata molto bene, ho conosciuto molte persone interessanti, ho imparato molto e, forse, ho superato la mia paura delle conferenze, motivo per cui ho deciso di partecipare a questa.
Andata com'è andata, il mio saggio sarà pubblicato nel Journal di Rutgers, La Fusta, Journal of Italian Literature and Culture. Meglio di così...
Domenica, dato che c'ero, sono andata to pay a visit a New York.
A mia grande sorpresa, la Città per eccellenza non mi ha fatto lo stesso effetto della prima volta. Mi sono sentita stranamente a mio agio. New York non mi ha colpito come la grande metropoli che in realtà è. Forse, come suggerisce la mia amica Stefania, è colpa degli occhi da "americana" o semi. Dopo tutto, vivo in America da quasi due anni e un po' mi sono abituata al ritmo incessante della città, a potere avere tutto a tutte le ore, etc.
NYC però devo dire mi pice, mi è piaciuto camminare sapendo dove andavo, vedere lo skyline e sentirlo, anche solo un po', familiare.

5 novembre 2009

L'inevitabile esito

Ieri ho ricevuto una lettera dalla banca: carta di credito rifiutata.
Motivo: insufficiente credit history...
Neanche farlo apposta.

19 ottobre 2009

Non c'è via di scampo

Dopo un anno e mezzo, anch'io, ho dovuto cedere.
Davvero non volevo, ma proprio non se ne può fare a meno in questo paese. Eh si, l'ho finalmente capito ed (in parte) accettato: se hai 23 anni e non devi soldi a nessuno, in questo paese non vali niente.
La famosa credit history è tutto.
Quindi, oggi ho deciso di fare domanda per ottenere una carta di credito. Spenderò un po' di soldi al mese con credito per costruirmi una credit history; Il problema più grande non è la necessità, quasi forzata, di avere una carta di credito, che io ho richiesto SOLO per questo motivo, ma è il CREDITO in sè. La mia generazione, in america è la prima con una storia di credito così importante. Studenti della mia età, laureati, devono alle università, in media, dai 30 ai 40 mila dollari, solo per un Bachelor's (la triennale).
Una generazione che si affaccia al futuro con un debito enorme sulle spalle.
Noi studenti stranieri, non debitori, siamo alieni.
La contraddizione: per formarti una credit history ti consigliano di avere una carta di credito ma senza una credit history rischi di non poter ottenere una credit card.
La mia richiesta sarà valutata entro il prossimo mese....chi vivrà vedrà.

17 ottobre 2009

C'era due volte

Quasi un mese è passato dall'ultimo post.
Un altro anno sta per finire ed uno nuovo sta per cominciare, ma il 2010 non sarà un anno semplice.
Mi sembra così vicino il giorno in cui ho scoperto di essere stata accettata ad Ohio State: due anni della mia vita già, più o meno, pianificati, nulla di cui preoccuparsi. Ed invece mi ritrovo ora a dovere, ancora una volta, cercare di spianare un qual futuro.
L'idea: proseguire gli studi negli Stati Uniti con un programma di dottorato.
Il progetto: studiare letteratura contemporanea, magari, il programma di letterature comparate a NYU.
Il problema: essere ammessi ad un programma di dottorato è difficile di per sè, lo è doppiamente se si è uno studente straniero in un'economia come quella attuale.
Tanto da preparare/studiare (la scadenza per le domande di dottorato è in genere a Dicembre), pianificare, considerare....
In questo ultimo periodo sono pervasa da una costante e sgradevole sensazione di dover fare qualcosa, 24/7......e non è piacevole,
dormo poco,
ho paura.
Come ce l'avevo la prima volta.


22 settembre 2009

Rain or shine

Dear Students:
As I walked through Mirror Lake hollow this morning, I saw a group of students gathered for a unique O-H-I-O photo. Dodging raindrops and ignoring gloomy skies, they became part of the tradition that is Ohio State. I loved it.
You, too, are part of the remarkable spirit that is Ohio State. I am excited to welcome you to campus, whether here in Columbus or in Lima, Mansfield, Marion, Newark, or Wooster.

Rain or shine, we are setting off on a journey this year. We will make it a memorable one.

Sincerely,

E. Gordon Gee,
President

Cari studenti,
mentre camminavo presso Mirror Lake questa mattina, ho visto un gruppo
di studenti riuniti per la classica foto O-H-I-O. Schivando le gocce di
pioggia ed ignorando il cielo tetro, sono diventati parte della tradizione
che é Ohio State. Mi è piaciuto molto.
Anche voi, siete parte di quello spirito che è Ohio State. Sono felicissimo
di darvi il benvenuto al nostro campus, che sia qui a Columbus, o a Lima,
Mansfield, Marion, Newark o Wooster.
Con la pioggia o con il sole, stiamo cominciando un percorso nuovo quest'anno.
E lo renderemo indimenticabile.
Cordiali Saluti,
E. Gordon Gee,
Presidente

Questa è l'email che il presidente dell'Ohio Sate University ha indirizzato a tutti noi studenti per augurarci un buon anno accademico. Il presidente ci dedica una email anche per le vacanze natalizie, lo spring break e le vacanze estive/fine dell'anno accademico. Le sue email sono molto ispirate ed ispiratrici e sono sempre contenta di leggerle e rileggerle.
Quest'ultima in particolare mi ha colpita molto, "con la pioggia o con il sole", perchè proprio ieri pensavo la stessa cosa. Ho parlato molte volte del famoso Ohio weather, un tempo un po' pazzerello ed instabile che condiziona inevitabilmente l'umore di tutti, specialmente il mio!
Ieri era il primo lunedì della prima settimana di lezioni, il giorno in cui ogni anno si organizza l'involvement fair, dove tutti i clubs universitari, da quelli sportivi a quelli accademici, si riuniscono nell'oval per farsi conoscere ai freshmen, acquisire nuovi membri ed espandersi in vista del nuovo anno accademico.
Camminando verso la fermata dell'autobus, la stessa mattina, pioveva a dirotto ed ho pensato che l'involvement fair sarebbe stata rimandata, dato il tempo sfavorevole, ma a mia grande sorpresa, arrivata al campus ho scoperto che non solo l'oval era invaso da studenti, ma che tutti stavano festeggiando l'inizio del nuovo anno completamente ignorando l'insistente pioggia ed il clima afoso.
Lo spirito di questi studenti non si è fatto toccare dal tempo instabile dell'Ohio, il clima universitario ha superato quello atmosferico.
Le parole del presidente mi sono suonate molto familiari di fronte a quella vista ed ancora una volta ho invidiato lo spirito americano.

6 settembre 2009

Il finto verde

Qualche mese fa' ho scoperto un bellissimo parco nella zona nord della città, The park of roses: un'immensa distesa di verde con campi da tennis, da calcio e piste per fare jogging, o una semplice passeggiata; nel cuore del parco, una riserva di rose, di mille tipi, con dei gazebi carini che si possono prenotare per varie cerimonie ed occasioni. Un po' nascosto,insomma, il tesoro verde di Columbus!
Un paio di settimane fa' decido di andare a fare jogging al park of roses, giusto per approfittarne prima del gelido inverno. Tutto sembra perfetto, se non fosse per una piccola cosa, un rumore estraniante, che poco centra con l'idea di parco. Un rumore che non mi è affatto nuovo. Ma sì, certo , l'ho già sentito questo rumore, camminando verso Marcella's, in centro....è il costante rumore del traffico, lo sfrecciare impersistente delle macchine in autostrada. Eh si, google maps conferma: il parco è circondato dall' autostrada 315.
Il mio nuovo appartamneto ha un balcone nel retro, piccolo ma carino, non dà sul parcheggio ma sul verde, nel retro infatti ci sono moltissimi alberi enormi. Ieri mentre ero al telefono esco sul balcone per prendere un po' d'aria fresca, e...torno subito in casa. Il mio arcinemico mi perseguita e mi impedisce persino di parlare al telefono nel mio stesso balcone. E' ancora lui, quel rumore che è lì per ricordarti che nonostante tu sia al parco o stia ammirando il verde di un giardino nel retro del tuo appartamento, sei sempre e comunque in città .

E pensare che quando sono nella campagna dell'Ohio non vedo l'ora di tornare tra i grattacieli.

25 agosto 2009

Angoscia da Settembre

Dopo aver lavorato tutto Giugno e Luglio e dopo le adorate vacanze in Italia, quelle nelle distese campagne dell'Ohio e l'attesissimo ritorno in città, ci risiamo, l'estate sta per finire e all'orizzonte si intravede il mio arcinemico Settembre.
Lo scorso anno ho passato un Settembre inusuale, pieno di impegni e novità, è passato in fretta e, soprattutto, indolore!
Quest'anno il mio mese più triste, e per questo tanto temuto, si apre con un trasloco, non male: un quartiere nuovo da esplorare, un'appartamento da arredare, ed una Eleonora impegnata per almeno una settimana. Quello che più odio di questo mese è il senso del nulla che porta con sé. Sin da piccola Settembre ha rappresentato per me la fine dell'estate e l'inizio della scuola, un limbo tra la vacanza ed il lavoro dove il tempo....non passa mai!
Devo riconoscere che le cose non sono poi cambiate tanto, Settembre è per me ancora l'inizio di un anno, quello scolastico, è il concetto di vacanza, quello sì, ad essere cambiato, più specificatamente, si è accorciato.
Con la promessa di ricominciare a fare Jogging e prepararmi ad un nuovo anno pieno di punti di domanda, spero di sopravvivere l'angoscia da Settembre che ogni anno, puntuale, mi assale!

9 luglio 2009

Un panino gratis

Sono le piccole cose che vengono apprezzate di più e nelle piccole cose stanno le differenze più grandi.
Oggi per pranzo sono andata da Subway, una delle catene di subs (panini) più amata dagli americani, ma soprattutto, molto vicina al mio ufficio; è questo infatti il motivo per cui ho selto Subway, troppo caldo per camminare oltre, infatti questa non è proprio la mia "panineria" preferita. Dopo una fila di 10 minuti arrivo alla cassa con il mio panino appena sfornato e pago con carta. Il computer sembra non funzionare, la mia carta è ok, ma non sembra completare il processo di pagamento...dopo 5 minuti di attesa il manager mi dice che posso andarmene con il mio panino che sarà offerto dalla casa e si scusa per il disagio dell'attesa.
Cosa?!
Ho pensato, se fosse successo in Italia, prima di tutto non avrei potuto pagare con la carta di credito per soli $4.25 e anche se, in caso di problemi con la carta avrei dovuto pagare in contanti e se no li avessi avuti con me, sarei dovuta andare al primo bancomat (sempre se ne trovi uno) per procurarmeli.
In America me la sono cavata con tante scuse e pranzo gratis.....
I heart America!

8 luglio 2009

Wife beater


Piccola curiosità linguistica, la famosa canotta, anche detta "la canotta/maglia della salute", bruttissima e odiata da molti ( non è bello se si vede sotto la camicia, voi uomini) è chiamata negli Stati Uniti in un modo molto curioso: wife beater, cioè colui che picchia la moglie.
Questo nome è in realtà uno slang per undershirt o sleevless shirt ma il soprannome è curioso per la sua origine; si associa infatti questo capo d'abbigliamento con quegli uomini ignoranti (nel senso che ignorano) e violenti che picchiano le mogli, un po' come il signorino nella foto.
Il nome è curioso e divertente, ma io non riesco proprio a chiamare la canotta così!

July 4th & Com fest

Red, white and boom!...questo è il nome della mega festa organizzata dalla città per festeggiare il 4 Luglio. Strade chiuse in centro, bancarelle con cibo, e l'immancabile birra, e mezz'ora di fuochi d'artificio tra i grattacieli di Columbus...molto suggestivo. Non c'è che dire, gli americani sanno come festeggiare il giorno dell'indipendenza, ed io non sono stata da meno! Una serata all'insegna dell'americanità: birra, hot dogs e funnel cake!..ma anche all'insegna della libertà, tra l'inno nazionale che risuonava ovunque e le svolazzanti bandiere a stelle e strisce. Devo dire però che la griglia la fa da padrona in questo giorno, ovunque tu sia, potrai sentire odore di barbecue. Love it.
Com fest è arrivata una settimana prima, è una festa che viene organizzata ogni anno in un grande parco vicino al centro, del quale ci si gode la vista, ancora, dei grattacieli; una full immersion di parco e musica di ogni tipo: rock, bluegrass, country, soul, rap...aperto a tutti, a Com fest si possono trovare bambini e anziani, ..e tantissimi cani!
Un'avvenimento, anche questo, che si ripete ogni anno a fine Giugno, da non perdere!

1 luglio 2009

Ogni cosa ha il suo nome

Dopo quasi un anno in questo paese, ancora non mi ci sono abituata.
Già dalle mie prime esperienze con la burocrazia americana ho capito che il mio rapporto con gli uffici (e gli ufficiali) americani, sarebbe stato molto più semplice che in Italia, dovuto alla competenza delle persone, alla tecnologia che come sempre facilita tutto e in generale alla velocità dei tempi americani.
Ultimamente però, il SIS (student information system), programma che organizza ogni operazione online dell'università e che contiene tulle le informazioni possibili di ogni studente, sta subendo un update molto particolare e, apparentemente, lungo. Questo aggiornamento sta incontrando varie difficoltà e molti problemi stanno bloccando il sito web dell'università. Come non fosse abbastanza, la segrataria del dipartimento mi ha informato che, per sbaglio, sono stati creati due numeri di identificazione sotto il mio profilo e che quindi lei ne ha cancellato uno...quello che io ho usato per 9 mesi. In un secondo sono sparita dalla mail list della biblioteca, scoprendo di dovere soldi a questa per non aver ritornato dei libri in tempo (non avendo ricevuto nessuna e-mail di avvertimento), il direct deposit del mio stipendio in banca da rifare da capo, e molti altri fastidiosissimi problemucci del genere. Nel cercare di porvi rimedio, durante le ultime settimane sono andata da ufficio ad ufficio spiegando i miei vari problemi, e di una cosa mi sono resa conto....la burocrazia americana funziona così bene perchè c'è una persona addetta per ogni problema diverso, un ufficio specifico per ogni aspetto burocratico, ed una parola per ogni cosa.
Da qui, la vera sfida....se ti sfugge un nome, un termine specifico, prega dio che ti torni in mente! Io non ricordavo "statement of account" (praticamente quel file che ti ricorda le tasse che devi pagare all'università e quelle che sono state già pagate) e da brava italiana, ho provato a chiamarlo "that thing" con risultati pietosi: la faccia della segretaria corrugata in un espressione di domanda...nessuna reazione.
In un paese dove tutto ha un nome e nulla è lasciato al caso, cosa può fare una povera italiana?

17 giugno 2009

Resoconto : 10 mesi

Un anno scolastico è finito, 10 mesi trascorsi negli Stati Uniti e in questa settimana di vacanza ripenso a la mia vita qui, alle cose che preferisco dell'America e a quelle che odio, alle cose a cui mi sono abituata e quelle a cui non mia abituerò mai, alle cose che ho imparato e a quelle che ho dimanticato.
Cominciamo dall'inizio. L'America mi stupisce sempre per la diversità che racchiude in sè,non solo per la varietà di razze e persone che popolano questo paese dove tutti si sentono "americani", ma soprattutto per la continua convivenza di opposti, nuovo e vecchio, tecnologia e wilderness, città e deserto...e potrei continuare all'infinito, in un Paese dove tutto è nuova tecnologia* ci si può ritrovare faccia a faccia con un cervo che passeggia tranquillo per la strada, eh sì, perchè gli Stati Uniti sono ancora tutto sommato un Paese wild.
Degli States mi piacciono molte cose, ma alcune amo in particolare; mi piace la radio che trasmette vecchie canzoni rock, mi piace il patriottismo che si esprime in bandiere poste ovunque, mi piace la facilità con cui si può trovare tutto, mi piacciono le strade enormi che non finiscono mai...mi sono abituata a guidare come gli americani, seguendo le regole e non improvvisandole come spesso succede nel nostro paese, mi sono abituata a memorizzare qualsiasi numero che faccia parte della mia vita: C.A.P., numero di telefono, SSN (codice fiscale)e molti altri**, mi sono abituata anche, e putroppo, ai colpi di pistola che si sentono in continuazione, alle sirene della polizia e agli elicotteri che sorvegliano la città.
Alcune cose però non cambieranno mai: non mi piace il caffè americano, ovviamente, ancora oggi non lo bevo se non con tanto tanto latte, non mi sono disabituata a vestirmi bene per uscire, a costo di essere sempre fuori luogo (la media americana è tuta e magliette sportive, che io porto solo in palestra!), non mi sono abituata al cibo congelato o in scatola che non oso ancora assaggiare, non mi sono ancora abituata, e mai succederà, alla promiscuità delle ragazze americane (sempre generalizzando) e a proposito mi sembra interessante riportare la conclusione di un discorso tra le mie amiche americane e italiane di poco tempo fa...in Italia bisogna stare attente al proprio fidanzato perchè appena ti giri, già sta guardando un'altra mentre in America devi stare attenta al tuo fidenzato perchè appena ti giri, c'è già una tipa che ci prova con lui. Mi sembra esauriente.
Dagli Stati Uniti e da questi primi 10 mesi però ho imparato molto, ho imparato a gestire molte cose, ad esserne responsabile e sempre pronta ad ogni eventualità, il ritmo della vita qui è 10 volte più veloce che in Italia e non ci si può permettere di rimanere indietro. Allo stesso tempo però mi rendo conto che parte di me è rimasta in Italia e non ha sfogo qui: ho dimenticato la tranquillità di una passeggiata con me stessa al mare, ho dimenticato la semplicità di andare in bici dal fruttivendolo, di comprare il pane fresco ogni giorno, di fare paseggiate in centro le sere afose d'estate...
Non credo di averle proprio dimenticate queste cose, ma di sicuro mi mancano...molto.



*Si parla sempre più con macchine che con persone vere, esempio più recente: ho chiamato l'ospedale per sapere i risultati di un test e dopo aver digitato mille codici finalmente mi risponde una voce femminile..ci ho messo poco a capire che era una voce finta, automatica, registrata, ma mi ha detto che il mio test è andato bene e che "everything is fine".

**perchè quando meno te l'aspetti qualcuno te lo chiede e non c'è tempo per pensarci!Se paghi con una carta di credito a voltr ti chiedono il cap, se fai spese in un negozio per la prima volta ti chiedono tutti i dati possibili per inserirti nella mail list etc...

6 giugno 2009

Approaching summer quarter

Il trimestre primaverile si sta esaurendo in giornate di sole e temperature caldissime...e io ho due paper da 10 pagine ciascuno che attendono di essere scritti.
Questa settimana ho avuto un colloquio con i miei professori per rinnovare il contratto di associateship per il prossimo anno, molta soddisfazione e voglia di dare ancora di più hanno incoronato questo incontro. Quest'estate insegnerò ancora, un corso acellerato di 5 settimane, una vera maratona di Italiano! Riprenderò anche a studiare lo Spagnolo e continuerò con Portoghese, aiuto.
L'atmosfera al lavoro ultimamente è triste, molti si stanno laureando e se ne andranno chissà dove ed ogni ciao si trasforma in addio.
L'estate si preannuncia quindi calda e impeganativa. Io penso al mare che non vedo da quasi un anno e che attendo di rincontrare con ansia....tra 50 giorni...but who's counting!

19 maggio 2009

Happy day....e "la prima volta".


Dopo tanti giorni di duro lavoro, sempre in fretta e sempre occupata, lo scorso Martedì è arrivato l'Happy Day! Cos'è?..devo dire la verità, all'inizio pensavo fosse solo un altro giorno qualunque da sfruttare per fare festa (cosa che gli americani sanno fare bene9, ho poi scoperto che l'Happy day fa parte di un'iniziativa più importante, la settimana di prevenzione al suicidio. A quanto pare, il suicidio colpisce molti giovani, specialmente studenti universitari, e l'università ha deciso di partecipare a questa iniziativa di prevenzione organizzando muscica sull'oval (foto), con dj che ha suonato per tutto il giorno, un papero gonfiabile gigante, sempre nell'oval, regalucci per i passanti (a me son toccate le bolle di sapone!) e last not least, uno spaccio di vestiti di marca improvvisato sul piazzale del Wexner Center.....caro e vecchio shopping.
Non è tutto però, la stessa settimana, anche se solo per un giorno, il south oval ha ospitato un mini "Luna Park" che qui si chiama Fair, con tanto di ruota panoramica.
Queta settimana è anche memorabile per due cose...due prime volte: oggi per la prima volta ho guidato da sola per andare al lavoro, di solito ho sempre qualcuno in macchina che mi aiuta con le regole degli incroci americani e con i complicatissimi semafori che qui davvero ti complicano la vita, specialmente in centro dove mini cartelli (che per potreli leggere devi incollare il naso al parabrezza) contraddiscono le regole comuni del traffico con ulteriori regolette quali "vietato svotare con semaforo rosso dal lunedì al giovedì dalle 8am a 6pm" o "vietato svoltare a destra dalle 7-9am e 4-6pm"...giuro sono verissime!
Un'altra prima volta, un po' meno piacevole riguarda il cibo...dopo 9 mesi negli States, nonostente sia pure in Italia, ho mangiato per la prima volta Burgher King....niente di che, ma sicuamente meglio di Mc Donalds!

9 maggio 2009

Un breve update degli ultimi eventi:
settimana scorsa, 5 de Mayo, festa messicana che viene of course festeggiata dagli americani come scusa per bere...come sempre. Giornata lunga con finale non troppo felice. Ultimanente sono impegnatissima tra le mie classi (letteratura contemporanea, lett. medievale e Portoghese) e la classe che insegno, alla quale sto dedicando molto tempo.
Cool things I've seen: il camioncino dei gelati che attira tutti i bambini con la musichetta....di quelli che si vedono nei film!
Mentre scrivo, i miei vicini stanno dando una festa all'aperto, grigliata a musica rap a palla, mentre io sto cercando di leggere "Lezioni Americane" di Calvino...il sole va e viene e il vento fischia tra le finestre...

23 aprile 2009

Licence plates


Le famose targhe americane mi hanno sempre affascinata: ogni stato ha una targa diversa con immagini e colori diversi e uno slogan che appartiene alla storia o alla cultura popolare o semplicemente che si addice allo stato. Alcuni esempi sono "Sunshine state" con tanto di arancia per la Floria, "The lone star state" e le montagne per lo stato del Texas, "The empire state" e un'immagine stilizzata delle montagne e dei gratacieli per lo ststo di New york...e tanti altri. "Birthplace of Aviation" per l'Ohio.

Come si sa, in America le targhe si possono personalizzare.
Da quando vivo in questo paese ne ho viste di tutti i colori, dal classico nome (Mike, Valerie, Joe), ai riferimenti biblici, molto popolari qui (Luv Jesus, Christ, Lord, Faith)fino alle frasi pù offensive o alle parolacce (fuck, pimp, whore)....tutte vere, lo giuro, dovrei girare sempre con la macchina fotografica per immortalarle! Ultimamente ho notato va molto di moda il nuovo presidente, una targa mi ha colpito l'altro giorno al campus "B OBAMA", ma c'è anche LUV OBAMA, OBAMA 08, 4 OBAMA...

11 aprile 2009

Happy.....Easter?

Arriva Aprile e arriva la Pasqua, come tutti sappiamo...a quanto pare tutti tranne me! Eh già, se non era per i miei amici a ricordarmelo, Pasqua l'avrei passata inosservata. Non è colpa della data "variabile" di questa festività (che avevo precedentemente verificato) e nemmeno colpa del mio assente spirito Cristiano...pensa e ripensa...perchè mai, come ho fatto a non accorgermi che Pasqua era proprio dietro l'angolo?
Venerdì pomerigio, come al solito, vado a fare la spesa al supermercato, detto fatto, capisco tutto! Mi rendo conto di una cosa, di una cosa che non c'è...anzi, più ci penso e più cose mi tornano in mente, cose che no ci sono...ecco!!
Il supermercato è esattamente come l'ho lasciato Venerdì scorso, nulla è cambiato, non è INVASO da uova di cioccolato, colombe e dolci vari! Ma come può essere, siamo pur sempre negli USA, il paese dello spendi spandi per eccelllenza, com'è possibile che una festività "golosa" come la Pasqua venga completamente ignorata dai supermercati!
Chiedo spiegazioni: in America non estistono le uova di Pasqua come le intendiamo noi, al massimo gli ovetti...qui ci sono piuttosto i coniglietti di cioccolato, che comunque avrebbero sfigurato a confronto dello spazio che viene dedicato alle nostre uova di cioccolato in Italia!
Insomma, prima Pasqua negli States e prima Pasqua senza uova di cioccolato. Ciò corrisponde alla mia dimenticanza totale della stessa festività. Se penso alla Pasqua dell'anno scorso vedo il buio più totale.
Sorge una domanda spontanea: sarà mica che la Pasqua è proprio insignificante e me ne ricordo solo grazie al consumismo promulgato dai supermercati?
Forse insignificante è una parola un po' forte, ma credo di aver reso l'idea.
Quest'anno l'ho pure festeggiata di Sabato invece che di Domenica, perchè qui si lavora SEMPRE! Domani infatti, la Vera Pasqua, la passerò da sola al pc a lavorare...presentazioni powerpoint da preparare e una traduzione da finire per un cliente.
....Buona Pasqua?

1 aprile 2009

Voglio.

Ed eccomi ancora qui...di fronte al pc, a fissare quella lineetta verticale che un secondo c'è ed uno no, che mi sembra mi stia guardando a dire "mo che famo?".
E' tornato.
Pensavo di averlo sconfitto, ma no, era solo uno sfogo della tensione da esami: il blocco dello scrittore mi fa ancora compagnia.
Voglio scrivere ma non ci riesco.
Resoconto fugace: ho cominciato il quarter primaverile con due corsi di letteratura, un seminario (con tanto di syllabus infinito per solo 1 credito) e, finalmente, mi sono iscritta a Portoghese! Colgo l'occasione per ringraziare i miei amici, in particolare una, che mi hanno sopportata durante il mio periodo da portoghese autodidatta, quando ripetevo ossesionatamente le poche espressioni che riuscivo a mettere insieme da sola.
La mia nuova classe è stupenda, fino ad ora. Bravi studenti, interessati ad imparare, e devo dire, anche tutti molto belli! Ci sono anche due studenti del programma 60, cioè un programma che permette alle persone over 60 di andare/tornare all'università. Con me questo quarter, Maria e Robert, genuinamente volenterosi di imparare la lingua italiana, alla quale sono legati da origini, più o meno lontane.
Maria è la tipica signora anziana un po' confusa, non sa dove trovare i libri, non sa usare il pc e ha sempre molte domande per me, ma alla fine mi congeda sempre con l'americanissimo "God bless you"...con tutte le benedizioni che mi becco grazie a Maria, qualcosa di buono me lo aspetto.
Date queste premesse, ci sarà da divertirsi (spero).
Da questo quarter mi aspetto molto, ma da nessun altro se non da me.
Voglio gestirmi le classi bene,
voglio scrivere bene e con convinzione, questa volta.
Voglio essere più coinvolta in quello che mi succede attorno (negli ultimi mesi sono stata molto distratta dal nulla)
Voglio imparare il Portoghese, almeno 101.
Voglio dare un po' più di vita a questo mio caro blog...
God bless you all....M.

19 marzo 2009

Spring Break!

Finalmente il quarter invernale è finito.
E' già passato anche S. Patrick's day, purtroppo inosservato, perchè nel pieno della finals' week, cioè la settimana dove si concentrano tutti gli esami. S. Patrick's day è una festa irlandese, adottata da tutto il mondo statunitense perchè motivo di festeggiamenti! S.Patrick's day infatti in America significa birra. Birra verde, per la precisione, non un tipo particolare di birra irlandese o qualsivoglia chiccheria, semplicemente birra e colorante verde...wow.
Come dicevo, festa non osservata, da me, ma di sicuro da molti studenti dell'Ohio State University: il tempo bellissimo, sui 20 gradi centigradi, ha favorito l'abbandono dei doveri da studenti per un'ennesima sbronza.
La mia finals' week si è concentrata tutta in un giorno: giovedì 19 (oggi), con due papers (saggi) da consegnare oggi, un esame di leteratura, e pure l'esame dei miei studenti!
Durante l'esame di letteratura ho realizzato, ancora una volta, come nelle università americane le cose siano mooolto diverse dalle nostre università, quando ho alzato gli occhi e ho visto 10 studenti su 15 scrivere il saggio finale dell'esame sul portatile, io compresa!
Da oggi vacanza, almeno per una settimana, la famosa Spring Break, prima di cominciare il quarter di primavera. Durante la Spring Break molti studenti lasciano la città per rifugiarsi a casa (dove si trovano famiglia e amici) o semplicemente per divertirsi; meta favorita: le spiagge della Florida!
La sottoscritta se ne andrà solo per 3 giorni a Canton, a vedere un po' di amici, i genitori di Mike e Josie.
Tornata a Columbus dovrò darmi da fare tra libri da leggere per un seminario che apre il prossimo quarter, ma soprattutto nello stare al passo con le lampade americane: credo di essere la ragazza più bianca di tutta la città.

9 marzo 2009

Gomorra al Cleveland International Film Festival!

Il Film di Garrone a Cleveland, Ohio. Peccato che lo danno il 20 Marzo e io sono ancora a Columbus, ma forse vado al Festival il 23 o 24...
Ecco il trailer per il pubblico americano, molto più gripping di quello Italiano,
enjoy...

5 marzo 2009

Quelli che...

Classe di cinema dell'Olocausto, Italiano e Francese. Voglio proporre il montaggio iniziale del controverso film di Lina Wermuller, Pasqualino Settebellezze, 1974.

Enjoy...

4 marzo 2009

Piccole soddisfazioni crescono

Ore 6.32, ufficio degli italian GTAs...vuoto.
Giornata lunga, che deve ancora finire: 12 ore al campus. Arrivata, come sempre, all'ultimo momento in ufficio, questa mattina, come sempre, leggo la posta prima di correre dall'altra parte del campus dove i miei studenti mi attendono. Ancora assonnata, cerco di capire quale email vale la pena di aprire. Pubblicita', il dipartimento che mi avvisa delle date degli esami finali, un "temino" da uno studente ritardatario e una risposta da uno studente al quale avevo scritto la sera precedente per spiegargli via mail un argomento che non gli era ben chiaro. BOOM-ques'ultima email fa un po' cosi'(traduco): "Grazie!sono leggermente imbarazzato di ammettere che non sarei stato in grado di spiegare la cosa in Iglese nemmeno la meta' di quanto bene lo hai fatto tu, ed IO sono il madrelingua. Detto questo, volevo menzionare il fatto che sei una fantestica insegnante e penso che noi tutti abbiamo imparato molto. Ho studiato Francese per molti anni al liceo ma mai cosi' bene come ho imparato l'italiano e credo questo dipenda molto dalle persone che insegnano la lingua e dal loro entusiasmo nel farlo. Credo che quello che intendo dire sia Grazie e se insegnare non e' nei tuoi piani futuri, almeno pensaci!Ci vediamo in classe!"
A questa email, alle 10 del mattino, ancora addormentata di fronte al computer dell'ufficio...sono rimasta senza parole, tanto che mi ci sono voluti due giorni per rispondere a questo studente. La mia email: "Grazie"- PICCOLA SODDISFAZIONE 1
Dopo la mia lezione sono tornata in ufficio per completare una presentazione power point che ho fatto per la classe di letteratura. Il professore mi ha poi congedata con un "You did a very good job" e anche agli altri undergraduates e' piaciuta (per il tempo esiguo che ci ho speso a farla, piu' che bene)-PICCOLA SODDISFAZIONE 2
Dopo la lezione di letteratura, mi ritrovo sola in ufficio (i colleghi a cena insieme, io la solita associale che preferisce starsene a scrivere da sola e poi andare in palestra aspettando le 10 di sera). Cerco di finire un paper di Cinema (si, un altro!)il cui argomento sembra piacere alla professoressa e che sta cominciando ad interessare anche me: dopo una breve conversazione con la prof stamattina, finalmente ho superato il blocco dello scrittore! Appena stese 3 pagine in circa mezz'ora (record per me), mi avvio ora a completare la quarta, e poi chissa'. Dopo, palestra e, magari, una cena fugace in biblioteca a leggere un nuovo romanzo. Se mi impegno quest'ultima settimana, poi arrivera' la sping break e magari un'altra PICCOLA SODDISFAZIONE!

28 febbraio 2009

La matematica è un opinione

Le settimane passano e si avvicina sempre di più la fine di questo trimestre, un trimestre...weird! Tante cose da fare, papers, finals, letture...meglio, troppe cose da fare!
Dopo un periodo economicamente buio arrivano finalmente i refunds delle tasse (almeno per Mike) e si respira un pochino.
Confermo che le tasse americane sono troppo complicate per me, troppa matematica, ma proverò lo stesso a farle da sola, un po' per risparmiarmi l'ulteriore spesa dell'agenzia, un po' per soddisfazione personale. Si tratta, per me studente internazionale, in confidenza soprannominata "nonresident alien" dal mio amico governo americano, di compilare varie forms che, dopo nome, cognome e indirizzo (che per informazione, fin qua ci arrivo) funzionano un po' così: le prime 3 o 4 righe son da copiare da una form procurata dal datore di lavoro (nel mio caso, l'università) e poi continuano tragicamente con: linea 5= linea 3 meno linea 2, linea 6= linea 2 diviso linea 1 per linea 3, linea 7= linea 4 meno linea 2 alla seconda diviso linea 1 radice quadrata per 100 diviso 2......
Insomma, per chi mi conosce, una vera sfida! Rimango comunque convinta del fatto che la matematica è un opinione!
Ieri sera, festa italiana a casa di una collega, special guest Mattia, un prospective student per il programma dell'anno prossimo e, se lo accettano, futuro collega. Mattia è di Verona, parla inglese con accento British (abbiamo rispolverato il repertorio di musica british) e soprattutto con Mattia si può parlare dialetto, for a change! Spero venga accettato. Bella festa tra colleghi, pasta, vino italiano, tante risate e good time: mi stupisco sempre del fatto di come giocare a beer pong ci rende sempre più vicini, sarà il gioco di squadra, sarà la sfida, saranno i lanci "artistici" del collega Ivano, o forse...forse è tutta colpa della birra!

22 febbraio 2009

Turandot

Questa domenica, grazie ad una collega che mi ha gentilmente invitata e grazie a Sal (italo-americano, studente privato della mia collega), il quale ha gentilmente procurato i biglietti, ho spezzato la solita routine "scuola-studio-scuola-studio" passando un piacevolissimo pomeriggio a teatro. Opera, per la precisione, la Turandot di Puccini. Il bellissimo Ohio State theatre ha ospitato questo spettacolo solo per questo week-end in due performances davvero emozionanti. Circa due ore e mezzo di spettacolo, bravissimi i cantanti e l'orchestra, bei settings e luci.
L'unica pecca..la famosa aria "nessun dorma", attesissima, il cui ultimo "vincerò" del tenore americano è durato una media di 3 secondi! Pernon parlare della famosa Cina pronunciata continuamente dai cantanti "china"...povero italiano, cosa lo insegniamo a fare!
Un'occasione per apprezzare l'opera italiana (che è stata, per me, per la prima volta al teatro)e per vestirsi bene!
Dopo il teatro, cinema! Film decisamente meno impegnativo, Friday 13th, che ha finalmente chiuso la giornata.
Link all'aria più famosa della Turandot: Pavarotti, nel lontano 1980
enjoy

16 febbraio 2009

President's Day

Lunedì 16 Febbraio, sempre perchè qui tutte le feste sembrano cadere di lunedì, si festeggia il Washington's Birthday, meglio conosciuto come il Giorno del Presidente. Niente ponte per me e niente "festa"...questo mi ricorda che l'anno scorso, esattamente nel President's Day, ero in Canada a godermi le cascate del Niagara, ignara di ciò che il destino mi avrebbe riservato: l'incontro con Camilla, la visita ad OSU, e tutto ciò che ne consegue fino ad essere ammessa a questo programma.
Ieri giornata lunghissima cominciata a mezzogiorno (la Domenica prima del President's Day non ci si alza mai prima delle 12...è una legge in Ohio!), dopo una veloce pulizia della casa, ho passato 5 lunghe ore allo Studio 35, già nominato in precedenza, che il giorno dopo San Valentino proponeva Beer Tasting (al quale ho fatto volentieri a meno)con seguente visione del mitico Pulp Fiction!!! Cena fugace a Buffalo Wild Wings...più americana di così!
Durante il Beer Tasting sono stati proiettati alcuni video divertenti che vorrei riproporre...


E ancora, su pulp Fiction...


E con questo, vi lascio alla MIA scena preferita tratta da Pulp Fiction: fantastico pezzo di Neil Diamond, stupandamente "ballato" dall'intrigante Mia Wallace.
Enjoy...

8 febbraio 2009

Grammy Awards 2009

Domenica scorsa su CBS, alle 8 in punto sono andati in onda i Grammy Awards in diretta da Los Angeles, CA. Ad aprire l'attesissimo spettacolo, gli U2.
Ospiti straordinari e performances eccezzionali: Al green e Justin Timberlake si sono esibiti con "Let's get together" (famosissima hit di Al Green che fa anche parte della colonna sonora di Pulp Fiction), i Coldplay hanno suonato "Viva la vida" canzone che dà il titolo al loro nuovo album, vincitore del premio migliore album rock. Altre performance da ricordare, quella di Jennifer Hudson che alla fine si è lasciata scappare una lacrima, credo dovuta alla recente scomparsa di alcuni membri della sua famiglia; la Hudson si è anche aggiudicata il grammy per il miglior album R&B, purtoppo rovinato dall'orrendo vestito...foto allegata poichè indescrivibile!

Orribile lo spettacolo di Kate Perry, che conferma ancora una volta la sua totale mancanza di atleticità, a malapena si muoveva sul palco!
E tra gli "orrendi" ci aggiungerei anche il povero Kanye West, che sul Wall degli orrendi ci si è proprio appeso da solo, presentandosi a questa edizione dei Grammies con: giacca argentata brillantinosa, guanti di pelle nera e capelli kinda alla Mullet...inguardabile.
Ultimo appunto, poi voglio chiudere il libro nero, è lei, M.I.A. famosa per il pezzo "paper plans" che si è esibita in una collaborazione rappata (con Lil' Wayne, T.I. Jay Z e Kayne West)....incinta di nove mesi, costretta in un vestito a mo di coccinella bianca e nera!

Tra gli ospiti eccellenti includiamo anche Paul Mc Cartney che si è salvato da una canzone orrenda grazie alla batteria suonata da Dave Grohl (ex batterista dei Nirvana e cantante dei Foo Fighters).
Performance notevole anche quella dei Radiohead, peccato per questo nuovo album che non piace molto.
Alcune vittorie inaspettate ma aprezzate:
Best Female Pop Vocal Performance


Best Pop Vocal Album


Best Rock Performance By A Duo Or Group With Vocals

3 febbraio 2009

Super Bowl 2009



I Pittsburgh Steelers si aggiudicano il super bowl XLIII vincendo 27-23 sugli Arizona Cardinals e diventando così la squadra di football che ha vinto più super bowls in assoluto (6). Partita abbastanza "even" durante le prime 2 ore e mezzo e molto, molto ricca di azione negli ultimi 10 minuti! Mentre la vittoria sembra già assegnata ai Pittsburgh Steelers, i Cardinals segnano un touchdown che ribalta il risultato; a meno di un minuto alla fine, i Steelers marcano la vittoria con un altro touchdown,un po' discusso, molto al limite, ma sicuramente TOUCHDOWN!
Il super bowl però non è solo football: super bowl significa anche commercials e half time show!
I commercials (le pubblicità)che vanno in onda durante il super bowl sono conosciuti per essere nuovi, originali e divertenti, tanto che su youtube si possono riguardare e votare per il migliore...quest'anno devo dire che mi hanno un po' delusa. L'half time show è una cosa incredibile: in mezzora di break, tra il secondo e terzo quarter, sullo stesso stadio dove si gioca la pertita, viene montato un palco grandissimo e ogni anno, un'ospite intrattiene il numerosissimo pubblico che segue la finale, allo stadio e da casa (si dice circa il 98% degli americani!).Impressionante è vedere la marea di gente che ordinatissima si muove al centro dello stadio e poi di nuovo ai loro posti negli spalti.
Quest'anno l'onore di apparire al super bowl è toccato al Boss, il Vasco americano, Bruce Springsteen. L'anno scorso, un altro grande della musica rock americana, Tom Petty. Lo Spettacolo di Springsteen è stato molto emozionante e divertente. Qui uno spezzone...

Dopo tre ore di intenso football, sono cominciati i festeggiamenti, con tanto di lancio del Gatorade sul coach (tipico).
Domenica finita...si aspetta il Lunedì ed il ritorno in ufficio!

1 febbraio 2009

Super Sunday '09













L'anno scorso l'ho perso per un paio di giorni ma quest'anno è un appuntamento d'obbligo! Oggi, domenica 1 febbraio si giocherà la finale di NFL (national football league): IL SUPER BOWL!
Due squadre, non molto famose al di fuori degli States: Pittsburgh Steelers vs. Arizona Cardinals. Io tiferò per i Cardinals, solo perchè Pittsburgh sono i rivali storici dei Cleveland Browns (CB è la squadra di Cleveland, famosa per perdere ogni partita possibile: può avere un vantaggio spettacolare sugli avversari, ma alla fine riesce sempre a perdere)e la mia prima partita di football allo stadio!
Che vinca il migliore, sarà in ogni caso una notte di football e birra a volontà!

25 gennaio 2009

Graduate Teaching Associate

Ore 21.00 spaccate di un'anonima Domenica sera.
Piena di caffè, in una casa vuota, accompagnata dalla mia gattina Gioia, mi rimetto al computer con tutte le intenzioni del mondo di finire il mio paper per la classe di cinema. Cercando un po' di musica ispiratrice su youtube, mi imbatto in una canzone dei Radiohead che, come la Madeleine per Proust, mi riporta alla mente tanti ricordi. Al liceo ho passato un periodo in cui studiavo sempre ascoltando i Radiohead...questo mi ha fatto poi pensare ad altre musiche che ascoltavo spessissimo, Muse e The Cranberries...il che di sua volta mi ha fatto realizzare che quella musica che ascoltavo spesissimo era praticamente tutta British ( a parte i Cranberries, che è una band Irlandese), weird.
L'influenza dei post di Massimo, nuovo amico di Facebook, ovviamente centra molto con la scelta musicale di questa sera. L'album è The Bends (il secondo della band) e la canzone è Street Spirit: come mi piace questo titolo.

Scelta la musica, non mi resta che cominciare a lavorare sulle modifiche della mia bozza di paper!...File Word aperto...no ideas!La voglia di mettere questo per iscritto mi assale improvvisa e le dita cominciano a saltare istericamente sulla tastiera.
Non riesco a concentrarmi...ripenso alla mia musica, agli anni passati nel soggiorno dei miei con lo stereo acceso ed i libri aperti: biologia, letteratura inglese, latino, matematica...dannato Pitagora! La mia mente divaga, i miei amici del liceo, gli anni spesi a fare sogni, a non sapere cosa fare, a non pensare a nessun futuro, a non prendere decisioni importanti, le mie amiche,che sono ancora le mie migliori amiche che purtroppo non vedo mai, che sono lontane ma che sento ancora vicinissime. Una lacrima offusca la mia vista per un attimo.
Questa settimana, oltre a due papers da consegnare e ad un'esamino scritto, sarò osservata durante una mia lezione..e giudicata ovviamente. Le cose da fare, tante, la stanchezza, già troppa, la voglia di staccare, inesprimibile.
L'inverno, anche negli Stati Uniti, mi colpisce ancora. Aspetto la primavera, l'estate, il sole, aspetto di viaggiare verso terre più calde e famigliari.
Questa sera, davanti al mio file di Word aperto, davanti al video dei Radiohead ormai finito, il sottile rumore del mio pc come colonna sonora, la tastiera a scandire il ritmo di questo mio sfogo, realizzo per l'ennesima volta cosa significa essere una Graduate Teaching Associate.
Non sono infelice, solo malinconica (tanto per restare in tema con Proust). Mi manca l'Italia, mi mancano i veri amici e la famiglia. Ma ora chiuderò questo post e youtube, tornerò al mio Word file e finirò il f*****o paper di cinema!

20 gennaio 2009

Presidential Inauguration

Il giorno è arrivato. Dopo l'elezione di Barack Hussein Obama come presidente deglli USA lo scorso Novembre, oggi, 20 Gennaio '09, ha preso luogo l'inaugurazione presidenziale, che rende Obama ufficialmente presidente.
Dopo una mattina leggera passata in ufficio a correggere i quiz dei miei studenti, sono scesa al piano terra, per prendere un panino al bar e, con mia sorpresa, mi sono imbattuta in una marea di persone che seguivano attente l'inaugurazione su CNN, dalle tv del bar.
Durante il giuramento, devo dire, ci sono state più risa che applausi, il neo presidente infatti non si è fatto mancare delle gaff, dovute immagino all'emozione, ma di certo poco appropriate, specialmente dopo un'elezione così sofferta, in un'America ancora divisa e che si apetta molto da questo nuovo leader.
Ecco il video dello "scandalo"...



Nonostante questo giuramento un po' fuori dai canoni, il discorso di Obama è stato bene apprezzato, anche dal pubblico che mi faceva compagnia nella Hall del bar!
Ecco la prima parte...



Solo un commento a questo post; non sono stata particolarmente sostenitrice di Obama come candidato alla presidenza e ancora non lo sono dopo questa bellisima ed emozionante inaugurazione. Gli Stati Uniti stanno passando un periodo di crisi, soprattutto economica, ma più che ogni altra cosa, questo paese che "da molti è uno" (ex pluribus unum)e che da sempre è in cerca di un'identità, sta affrontando ora una sfida culturale molto difficile.
Vivere immersa nella cultura americana mi ha aperto gli occhi su molti aspetti di questa cultura che oltreoceano sono poco sentiti. Sono contenta di vivere in questo paese e sono contenta di esserci in un momento così importante.
Oggi, ancora una volta, l'America mi ha emozionata e mi ha reso fiera di amare questo paese.

18 gennaio 2009

The Wrestler

Il nuovo film di Darren Aronofsky, vincitore del Leone D'oro nello scorso Venice Film Festival, è uscito nelle sale americane in edizione limitata.
Forte, emozionante, accompagnato dalle note dell'omonimo successo by Bruce Springsteen, The Wrestler è un film da vedere..il must!



La colonna sonora...

Edizione straordinaria!

Volevo solo rendere noto (perchè ne sono veramente contenta) che la temperatura, da ieri a oggi, è passata da -23 gradi centigradi a 0°...praticamente adesso fa caldo in confronto! Si può camminare per strada senza perdere la sensibilità delle gambe, ci si può dimenticare il cappello a casa senza rischiare un congelamento del cervello ma soprattutto, sarà meno dura uscire dal letto la mattina!
Prossimo lavoro...in south California!

17 gennaio 2009

Discorso d'addio del Presidente George Bush

Giovedì, dopo una lunga giornata di lavoro, appena arrivata a casa mi sono addormentata sul divano guardando la tv; verso le 6 però la sigla dei tg della FOX mi ha svegliata, giusto in tempo per ascoltare il discorso di fine mandato dell'ormai ex, tanto discusso, presidente George W Bush. Aspattando l'inaugurazione del nuovo presidente Barack Obama, il 20 Gennaio...
Enjoy

16 gennaio 2009

Crazy Ohio weather!


Venerdi' 16 Gennaio, un Venerdi' qualunque, un Venerdi' di gelo!
Il termometro segna i 2/-8 F...tradotto, tra i -17 e -23 gradi centigradi! Una botta.
In questo gelo pazzesco, il sole si ostina a splendere in cielo, ma nn c'e' il minimo sentore di calore solare, come se i raggi deviassero tutto il loro tepore a mete lontane...molto lontane dall'Ohio!
Le scuole, se proprio volessimo essere pignoli, possono chiudere quando si arriva a -20 gradi, ma l'Ohio State University, nonostante il freddo, il ghiaccio che regna sovrano nelle strade e la neve che ha bloccato molte contee, rimane aperta: percio' questa mattina sveglia alle 7 e, contro la mia voglia, in strada verso l'ufficio aspettando di arrivarci il prima possibile per finalmente prendere un caffe', il primo della giornata.
Il Venerdi' non ho lezioni da seguire e la mia giornata lavorativa finisce con la mia classe alle 11.30. Per occupare il pomeriggio, vado di solito in palestra, ma quest'oggi, dato il tempo e data la voglia di caldo, non mi sono limitata alla ginnastica...ho fatto pure l'idromassaggio!
Ho gia' parlato in passato dell'RPAC, il complesso sportivo offerto dall'Ohio State University, ma io stessa non avevo mai avuto l'occasione di frequentare le sue piscine. Ebbene, oggi, dopo una sessione di palestra mi sono immersa nell'acqua tiepida dell'idromassaggio; non credo ci siano parole per spiegare la sensazione di benessere che ho provato nel vegetare in 80 cm di acqua calda "bolleggiante", ammirando attraverso le enormi vetrate la neve bianchissima che rifletteva i timidi raggi di sole.
Davanti a me, un week end lungo. Lunedi' l'universita' chiude per il Martin Luther King day ed io e Mike ne approfittiamo per tornare a Canton, per visitare i suoi genitori, il dalmata Josie (che dovra' socializzare per forza con la mia gattina Gioia) , prendere un paio di chitarre dimenticate da Agosto e, se le strade lo permetteranno, andremo a Maize Valley, winery locale, a rifornirci di vino made in Ohio.
Intanto mi preparo ad un Venerdi' sera tranquillo, da passare a casa a fare da modella per le foto di Mike, ad un Sabato pigro, di studio e di cucina ( il sabato faccio sempre la pizza), attendendo un Lunedi' frenetico di toccata e fuga e 4 ore di macchina, probabilmente sotto la neve!

10 gennaio 2009

Resoconto americano: 5 mesi

Non ho scritto per un po'.
Non ho scritto per un po' e non ho scritto dell'America. Un po' dovuto agli impegni e un po' alla depressione che mi ha colpita durante le vacanze invernali. La lontananza dal mio paese, dai miei affetti, si è fatta sentire tantissimo in quest'ultimo periodo. Il primo quarter è stato stramegaimpegnato e non ho avuto tempo di uscire, di fare amicizie...i miei colleghi di lavoro sono simpatici e disponibili, ma non si possono sostituire agli amici!
Dopo questa prima settimana di winter quarter, sento che le cose stanno un po' cambiando: la mia classe, per la prima volta Venerdì, si è divertita. Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per me! La regola numero uno alle mie lezioni è divertirsi: voglio che i miei studenti siano contenti di venire a lezione, che ridano durante le mie lezioni, e che ne escano soddisfatti!
Ho letto proprio ieri le evaluation, ossia le valutazioni sulla mia classe, e su di me che i miei ex studenti hanno compilato a fine corso. Leggerle, mi ha stampato un sorriso in faccia che ho mantenuto per tutta la giornata, i commenti positivi rispetto alla mia energia, disponibilità e simpatia in classe, mi hanno quasi commossa; tra i vari commenti vorrei citare i più simpatici: "Wounderful teacher", "Eleonora was a great teacher good for the job, hire again! Elenora FTW!"(FTW= for the win: è tipo is the best) e il mio preferito "You should give her a raise!".
Nonostante il mio essere all'università tutto il giorno, riesco ancora a guardare la tv, ogni tanto.
La tv americana mi ha sempre affascinato per come ha sempre influenzato tutte le altre tv, dai format ai tormentoni, ai canali addirittura.
Una cosa però che ho incontrato nella tv americana solamente, è una serie di reality a dir poco vergognosi. Non parlerò di American Idol o di Survivor, che ovviamente sono presenti anche nella nostra tv italiana sotto il nome di "X factor" e "L'isola dei famosi"
Il primo, più scioccante, che solo qui può nascere, è Charm School. Questo programma non fa altro che recrutare alcune tra le tante maleducate ragazzacce americane, senza alcun contegno ( o "charm") e intende insegnare a queste le buone maniere; insegnante, nonchè giudice ufficiale dello show, è Sharon Osbourne che, a mio parere, l'unica cosa di raffinato che porta con sè è l'accento Britannico.
Chiusa la parentesi oche americane (potrei scrivere tomi sull'argomento) mi sposto sull'argomento più sfruttato dalla tv trashy americana: il sesso. Ho perso il conto di quanti programmi ho visto abbinare ragazze a milionari in cerca dell' "amore della vita", a ex Rock stars. Quest'ultimo, Rock of Love, si propone proprio come la versione italiana "Uomini e Donne" con la differenza che l'uomo è una Rock star vera e le donne hanno tutte il seno rifatto (esageratamente), sono a malapena vestite e non sanno compiere una frase che abbia senso e sia grammaticalmente corretta; una puntata mi ha davvero sconvolta: una della pretendenti ha rinunciato alla minigonna e alla canotta succinta per passare direttamente al bikini!
Un'altra serie di programmi che colpiscono per la loro unicità, sono quelli di dieta. Si, non ho sbagliato a scrivere, dieta: Fat losers, diet tribe....si tratta di un gruppo di persone che decidono insieme di perdere peso ed ovviamente di farlo in tv, dove sennò.
Altri show popolari sono "I love money" e " Celebrity Rehab"....i titoli parlano da sè.
Non sprecherò altri commenti a proposito, perchè rileggendo queste righe mi sono resa conto che il mio parere a riguardo è molto evidente, anche se mi ero ripromessa di non criticare troppo duramente. Ho deciso di non allegare video a questo post, per l'indecenza dell'argomento trattato e, putroppo, anche per la vastità di video reperibili su youtube.
Spero però di avere acceso la vostra curiosità di constatare con i vostri occhi e creare la vostra opinione a riguardo!
Tutta questa tv trash ha però un ruolo nella mia esperienza americana: mi rende fiera della mia "europeità" e mi fa godere le ore che passo in ufficio o a studiare, lontana da tutto ciò.

6 gennaio 2009

Winter quarter

E' cominciato..il trimestre invernale ad OSU è appena cominciato, ed io, già vorrei fosse finito!
La lunga pausa natalizia mi ha fatto male, molto male!
Insegno alle 10.30 e mi alzo ogni mattina verso le 8, cosa per me ormai difficilissima, ormai abituata alle maratone di sonno fino a mezzogiorno. Arrivo in ufficio Lunedì e scopro che ho dimenticato tutti i codici: il codice della porta dell'ufficio, quello della porta del graduate lab e la mia password per il computer! Tre settimane lontane dal campus e dal mio lavoro hanno cancellato ogni piccola abitudine quotidiana.
A fronte della mia sfortunata memoria ci si mettono gli americani, che sono fantastici in quanto a memorizzare numeri. Se chiedi ad un americano il suo numero di telefono te lo dice in un nano secondo, lo stesso per il social security number (tipo codice fiscale di 10 cifre), il numero di carta di credito etc.
Le classi che affronterò questo trimestre sono solo due: letteratura tra 1800 e '900 e cinema dell'olocausto che comprenderà anche film francesi...tristissimo.
I miei nuovi studenti non sembrano entusiasmarmi poi tanto, sarà la nostalgia della mia vecchia classe, con la quale avevo instaurato un bellissimo rapporto, ma d'altronde siamo solo alla prima settimana e ci vedremo ogni giorno per i prossimi due mesi e mezzo, quindi le cose potranno cambiare.
A proposito di studenti, io non capisco cos'è quest'ossesione delgli americani con i siciliani. A parte un mio studente che mi ha detto che lui a casa parla SOLO siciliano perchè i suoi genitori sono entrambi dalla Sicilia e che quindi lui sa parlare anche un po' di italiano, ma non sa da dove cominciare se si tratta di scrivere; un mio collega lo scorso trimestre mi ha detto che uno dei suoi studenti si chiamava come primo nome, neanche come cognome, Michael Corleone!
Questo trimestre inoltre, aiuterò la Frit (french&italian) Radio, correggendo i copioni delle messe in onda ed aiutando gli studenti con la pronuncia; sono stata scelta tra gli altri TA italiani e ne sono contenta, sarà una cosa nuova ed interessante..
Come sempre, quando ero a casa senza far nulla, volevo tornare al lavoro ed ora che ci sn dentro vorrei starmene un po' a casa! Il fatto è che ho cominciato questo trimestre un po' disorganizzata, ma già da domani tornerò ad essere la prof. Eleonora di sempre!

1 gennaio 2009

American Christmas & New Year's Eve

Un 25 Dicembre tranquillo, discreto...diverso.
I genitori di Mike sono venuti a casa nostra per la cena di Natale: 4 persone e, come sempre, troppo cibo. Io e la mamma di Mike abbiamo deciso di cucinare un po' a testa, lei piatti tipici americani, io italiani. Io, oltre al pane fatto in casa, volevo preparare un primo piatto che io adoro, gnocchi al salmone, avevo anche trovato il salmone affumicato e la panna (gli gnocchi li avrei fatti io), se non fosse che siamo andati a fare la spesa il 24 alle 6 di sera: file alla cassa che si estendevano fino ai corridoi, nessun carrello in vista e scaffali vuoti! Ho comprato funghi e riso in un "Save a lot" (tipo LIDL americana) e sono tornata a casa rassegnata a fare un comune risotto ai funghi.
La mamma di Mike ha cucinato il tipico prosciutto, che qui equivale un po' al tacchino per il giorno del ringraziamento: è d'obbligo. Contorni di verdura, patate dolci (le patate americane) e una specie di salsa si mele, noci, uva e maionese, tipica del Midwest...non male.
Da italiana, ovviammente, ho preparato anche gli stuzzichini pre-cena di mortadella, olive e formaggio, che il papà di Mike ha divorato nel giro di 5 minuti...ha scoperto che gli piace la Mortadella, credo.
Da aggiungere a tutto ciò, la cesta natalizia che i genitori di Mike ci hanno regalato, con mia grande sorpresa: mortadella e salame Citterio, torrone, panettone Balocco, e cioccolatini vari. La vista di tutto quel cibo marcato Italy mi ha fatto stare molto meglio!
Dopo una cena "discreta" e un po' di tv, un riposino meritato, sono andata al cinema a vedere Marley & me, che in Italia uscirà in Aprile...film carino, tratto da un libro, ma lungo 2 ore e triste da morire! Ho pianto...non so se sia stato solo il film, o se c'entrasse anche un po' la nostalgia di casa che mi porto dentro da un po'.
A Natale concluso, mi sono ritrovata con il frigo stracolmo di cibo e ancora la voglia insodisfatta di gnocchi al salmone!
Capodanno, ieri, alle 5 di pomeriggio ancora non sapevo cosa avrei fatto. Per fortuna la mia collega di lavoro Kelly, mi salva la serata invitandomi al Polo's Bar con i suoi amici. Appena Mike torna dal lavoro, li raggiungiamo.
Festa furtiva, ariviamo alle 11 e ce ne andiamo all' 1.30, non prima di aver cantato al Karaoke "dancing in the dark" di Bruce Springsteen con Kelly!
Finalmente a casa, in bagno tutta la notte, rivedo le mie amiche carote che avevo mangiato per tutto il giorno..annullato l'appuntamento shopping ad Easton town con Alessia e i suoi genitori romani: che peccato!
Neanche a dirlo, mentre scivo questo post sento urla dal giardino, un gruppo di persona sta litigando, un ragazzo senza maglia è sporco di sangue, qualcuno urla "call the cops!"...ed io continuo a contare quanti mesi mancano alla scadenza del mio contratto per questo appartamento...