28 febbraio 2009

La matematica è un opinione

Le settimane passano e si avvicina sempre di più la fine di questo trimestre, un trimestre...weird! Tante cose da fare, papers, finals, letture...meglio, troppe cose da fare!
Dopo un periodo economicamente buio arrivano finalmente i refunds delle tasse (almeno per Mike) e si respira un pochino.
Confermo che le tasse americane sono troppo complicate per me, troppa matematica, ma proverò lo stesso a farle da sola, un po' per risparmiarmi l'ulteriore spesa dell'agenzia, un po' per soddisfazione personale. Si tratta, per me studente internazionale, in confidenza soprannominata "nonresident alien" dal mio amico governo americano, di compilare varie forms che, dopo nome, cognome e indirizzo (che per informazione, fin qua ci arrivo) funzionano un po' così: le prime 3 o 4 righe son da copiare da una form procurata dal datore di lavoro (nel mio caso, l'università) e poi continuano tragicamente con: linea 5= linea 3 meno linea 2, linea 6= linea 2 diviso linea 1 per linea 3, linea 7= linea 4 meno linea 2 alla seconda diviso linea 1 radice quadrata per 100 diviso 2......
Insomma, per chi mi conosce, una vera sfida! Rimango comunque convinta del fatto che la matematica è un opinione!
Ieri sera, festa italiana a casa di una collega, special guest Mattia, un prospective student per il programma dell'anno prossimo e, se lo accettano, futuro collega. Mattia è di Verona, parla inglese con accento British (abbiamo rispolverato il repertorio di musica british) e soprattutto con Mattia si può parlare dialetto, for a change! Spero venga accettato. Bella festa tra colleghi, pasta, vino italiano, tante risate e good time: mi stupisco sempre del fatto di come giocare a beer pong ci rende sempre più vicini, sarà il gioco di squadra, sarà la sfida, saranno i lanci "artistici" del collega Ivano, o forse...forse è tutta colpa della birra!

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