1 luglio 2009

Ogni cosa ha il suo nome

Dopo quasi un anno in questo paese, ancora non mi ci sono abituata.
Già dalle mie prime esperienze con la burocrazia americana ho capito che il mio rapporto con gli uffici (e gli ufficiali) americani, sarebbe stato molto più semplice che in Italia, dovuto alla competenza delle persone, alla tecnologia che come sempre facilita tutto e in generale alla velocità dei tempi americani.
Ultimamente però, il SIS (student information system), programma che organizza ogni operazione online dell'università e che contiene tulle le informazioni possibili di ogni studente, sta subendo un update molto particolare e, apparentemente, lungo. Questo aggiornamento sta incontrando varie difficoltà e molti problemi stanno bloccando il sito web dell'università. Come non fosse abbastanza, la segrataria del dipartimento mi ha informato che, per sbaglio, sono stati creati due numeri di identificazione sotto il mio profilo e che quindi lei ne ha cancellato uno...quello che io ho usato per 9 mesi. In un secondo sono sparita dalla mail list della biblioteca, scoprendo di dovere soldi a questa per non aver ritornato dei libri in tempo (non avendo ricevuto nessuna e-mail di avvertimento), il direct deposit del mio stipendio in banca da rifare da capo, e molti altri fastidiosissimi problemucci del genere. Nel cercare di porvi rimedio, durante le ultime settimane sono andata da ufficio ad ufficio spiegando i miei vari problemi, e di una cosa mi sono resa conto....la burocrazia americana funziona così bene perchè c'è una persona addetta per ogni problema diverso, un ufficio specifico per ogni aspetto burocratico, ed una parola per ogni cosa.
Da qui, la vera sfida....se ti sfugge un nome, un termine specifico, prega dio che ti torni in mente! Io non ricordavo "statement of account" (praticamente quel file che ti ricorda le tasse che devi pagare all'università e quelle che sono state già pagate) e da brava italiana, ho provato a chiamarlo "that thing" con risultati pietosi: la faccia della segretaria corrugata in un espressione di domanda...nessuna reazione.
In un paese dove tutto ha un nome e nulla è lasciato al caso, cosa può fare una povera italiana?

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