18 dicembre 2009

Il gene italiano

Non importa da quanto sei negli States, se ottiene una visto o una green card, se sei nato e cresciuto in Italia, si instilla in te quel "gene italiano" che non ti abbandonerà mai.
Due esempi in un giorno:
1- mi arriva una email che mi avvisa che parte della zona nord del campus è rimasta senza corrente. Proprio lì c'è lufficio postale, proprio lì devo andare oggi. Decido di tentare. L'ufficio non ha corrente, ma grazie ad alcuni alimentatori, il servizio al pubblico si fa lo stesso; devo spedire un sacco di lettere in Italia, ma hanno finito i francobolli: me li hanno stampati dal computer, tutti.
2- approfittando delle vacanze di Natale e della poca clientela in questo periodo, la palestra dell'univesità sta facendo delle modifiche, soprattutto pulizie, chiudendo così una parte della palestra stessa, quella dove vado sempre io. Il giorno dopo quasi quasi non ci sono andata perchè non ne valeva la pena se non potevo accedere alle macchine. Presa dal senso di colpa ci sono andata lo stesso: la palestra era tornata tutta in funzione, più pulita e bella.
Nel giro di un giorno solo, mi sono stupita due volte. Stupita del mio stupore nel vedere che le cose negli Stati Uniti funzionano, sempre e comunque.

2 commenti:

  1. A parte le biblioteche di UCLA, che sono rimaste chiuse dal 19 dicembre al 3 gennaio e non sono mai aperte la notte.

    Due palle...

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  2. davvero?!beh, con le spiagge che ci sono lì, come si può non capirli....

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