9 luglio 2009

Un panino gratis

Sono le piccole cose che vengono apprezzate di più e nelle piccole cose stanno le differenze più grandi.
Oggi per pranzo sono andata da Subway, una delle catene di subs (panini) più amata dagli americani, ma soprattutto, molto vicina al mio ufficio; è questo infatti il motivo per cui ho selto Subway, troppo caldo per camminare oltre, infatti questa non è proprio la mia "panineria" preferita. Dopo una fila di 10 minuti arrivo alla cassa con il mio panino appena sfornato e pago con carta. Il computer sembra non funzionare, la mia carta è ok, ma non sembra completare il processo di pagamento...dopo 5 minuti di attesa il manager mi dice che posso andarmene con il mio panino che sarà offerto dalla casa e si scusa per il disagio dell'attesa.
Cosa?!
Ho pensato, se fosse successo in Italia, prima di tutto non avrei potuto pagare con la carta di credito per soli $4.25 e anche se, in caso di problemi con la carta avrei dovuto pagare in contanti e se no li avessi avuti con me, sarei dovuta andare al primo bancomat (sempre se ne trovi uno) per procurarmeli.
In America me la sono cavata con tante scuse e pranzo gratis.....
I heart America!

8 luglio 2009

Wife beater


Piccola curiosità linguistica, la famosa canotta, anche detta "la canotta/maglia della salute", bruttissima e odiata da molti ( non è bello se si vede sotto la camicia, voi uomini) è chiamata negli Stati Uniti in un modo molto curioso: wife beater, cioè colui che picchia la moglie.
Questo nome è in realtà uno slang per undershirt o sleevless shirt ma il soprannome è curioso per la sua origine; si associa infatti questo capo d'abbigliamento con quegli uomini ignoranti (nel senso che ignorano) e violenti che picchiano le mogli, un po' come il signorino nella foto.
Il nome è curioso e divertente, ma io non riesco proprio a chiamare la canotta così!

July 4th & Com fest

Red, white and boom!...questo è il nome della mega festa organizzata dalla città per festeggiare il 4 Luglio. Strade chiuse in centro, bancarelle con cibo, e l'immancabile birra, e mezz'ora di fuochi d'artificio tra i grattacieli di Columbus...molto suggestivo. Non c'è che dire, gli americani sanno come festeggiare il giorno dell'indipendenza, ed io non sono stata da meno! Una serata all'insegna dell'americanità: birra, hot dogs e funnel cake!..ma anche all'insegna della libertà, tra l'inno nazionale che risuonava ovunque e le svolazzanti bandiere a stelle e strisce. Devo dire però che la griglia la fa da padrona in questo giorno, ovunque tu sia, potrai sentire odore di barbecue. Love it.
Com fest è arrivata una settimana prima, è una festa che viene organizzata ogni anno in un grande parco vicino al centro, del quale ci si gode la vista, ancora, dei grattacieli; una full immersion di parco e musica di ogni tipo: rock, bluegrass, country, soul, rap...aperto a tutti, a Com fest si possono trovare bambini e anziani, ..e tantissimi cani!
Un'avvenimento, anche questo, che si ripete ogni anno a fine Giugno, da non perdere!

1 luglio 2009

Ogni cosa ha il suo nome

Dopo quasi un anno in questo paese, ancora non mi ci sono abituata.
Già dalle mie prime esperienze con la burocrazia americana ho capito che il mio rapporto con gli uffici (e gli ufficiali) americani, sarebbe stato molto più semplice che in Italia, dovuto alla competenza delle persone, alla tecnologia che come sempre facilita tutto e in generale alla velocità dei tempi americani.
Ultimamente però, il SIS (student information system), programma che organizza ogni operazione online dell'università e che contiene tulle le informazioni possibili di ogni studente, sta subendo un update molto particolare e, apparentemente, lungo. Questo aggiornamento sta incontrando varie difficoltà e molti problemi stanno bloccando il sito web dell'università. Come non fosse abbastanza, la segrataria del dipartimento mi ha informato che, per sbaglio, sono stati creati due numeri di identificazione sotto il mio profilo e che quindi lei ne ha cancellato uno...quello che io ho usato per 9 mesi. In un secondo sono sparita dalla mail list della biblioteca, scoprendo di dovere soldi a questa per non aver ritornato dei libri in tempo (non avendo ricevuto nessuna e-mail di avvertimento), il direct deposit del mio stipendio in banca da rifare da capo, e molti altri fastidiosissimi problemucci del genere. Nel cercare di porvi rimedio, durante le ultime settimane sono andata da ufficio ad ufficio spiegando i miei vari problemi, e di una cosa mi sono resa conto....la burocrazia americana funziona così bene perchè c'è una persona addetta per ogni problema diverso, un ufficio specifico per ogni aspetto burocratico, ed una parola per ogni cosa.
Da qui, la vera sfida....se ti sfugge un nome, un termine specifico, prega dio che ti torni in mente! Io non ricordavo "statement of account" (praticamente quel file che ti ricorda le tasse che devi pagare all'università e quelle che sono state già pagate) e da brava italiana, ho provato a chiamarlo "that thing" con risultati pietosi: la faccia della segretaria corrugata in un espressione di domanda...nessuna reazione.
In un paese dove tutto ha un nome e nulla è lasciato al caso, cosa può fare una povera italiana?