22 settembre 2009

Rain or shine

Dear Students:
As I walked through Mirror Lake hollow this morning, I saw a group of students gathered for a unique O-H-I-O photo. Dodging raindrops and ignoring gloomy skies, they became part of the tradition that is Ohio State. I loved it.
You, too, are part of the remarkable spirit that is Ohio State. I am excited to welcome you to campus, whether here in Columbus or in Lima, Mansfield, Marion, Newark, or Wooster.

Rain or shine, we are setting off on a journey this year. We will make it a memorable one.

Sincerely,

E. Gordon Gee,
President

Cari studenti,
mentre camminavo presso Mirror Lake questa mattina, ho visto un gruppo
di studenti riuniti per la classica foto O-H-I-O. Schivando le gocce di
pioggia ed ignorando il cielo tetro, sono diventati parte della tradizione
che é Ohio State. Mi è piaciuto molto.
Anche voi, siete parte di quello spirito che è Ohio State. Sono felicissimo
di darvi il benvenuto al nostro campus, che sia qui a Columbus, o a Lima,
Mansfield, Marion, Newark o Wooster.
Con la pioggia o con il sole, stiamo cominciando un percorso nuovo quest'anno.
E lo renderemo indimenticabile.
Cordiali Saluti,
E. Gordon Gee,
Presidente

Questa è l'email che il presidente dell'Ohio Sate University ha indirizzato a tutti noi studenti per augurarci un buon anno accademico. Il presidente ci dedica una email anche per le vacanze natalizie, lo spring break e le vacanze estive/fine dell'anno accademico. Le sue email sono molto ispirate ed ispiratrici e sono sempre contenta di leggerle e rileggerle.
Quest'ultima in particolare mi ha colpita molto, "con la pioggia o con il sole", perchè proprio ieri pensavo la stessa cosa. Ho parlato molte volte del famoso Ohio weather, un tempo un po' pazzerello ed instabile che condiziona inevitabilmente l'umore di tutti, specialmente il mio!
Ieri era il primo lunedì della prima settimana di lezioni, il giorno in cui ogni anno si organizza l'involvement fair, dove tutti i clubs universitari, da quelli sportivi a quelli accademici, si riuniscono nell'oval per farsi conoscere ai freshmen, acquisire nuovi membri ed espandersi in vista del nuovo anno accademico.
Camminando verso la fermata dell'autobus, la stessa mattina, pioveva a dirotto ed ho pensato che l'involvement fair sarebbe stata rimandata, dato il tempo sfavorevole, ma a mia grande sorpresa, arrivata al campus ho scoperto che non solo l'oval era invaso da studenti, ma che tutti stavano festeggiando l'inizio del nuovo anno completamente ignorando l'insistente pioggia ed il clima afoso.
Lo spirito di questi studenti non si è fatto toccare dal tempo instabile dell'Ohio, il clima universitario ha superato quello atmosferico.
Le parole del presidente mi sono suonate molto familiari di fronte a quella vista ed ancora una volta ho invidiato lo spirito americano.

6 settembre 2009

Il finto verde

Qualche mese fa' ho scoperto un bellissimo parco nella zona nord della città, The park of roses: un'immensa distesa di verde con campi da tennis, da calcio e piste per fare jogging, o una semplice passeggiata; nel cuore del parco, una riserva di rose, di mille tipi, con dei gazebi carini che si possono prenotare per varie cerimonie ed occasioni. Un po' nascosto,insomma, il tesoro verde di Columbus!
Un paio di settimane fa' decido di andare a fare jogging al park of roses, giusto per approfittarne prima del gelido inverno. Tutto sembra perfetto, se non fosse per una piccola cosa, un rumore estraniante, che poco centra con l'idea di parco. Un rumore che non mi è affatto nuovo. Ma sì, certo , l'ho già sentito questo rumore, camminando verso Marcella's, in centro....è il costante rumore del traffico, lo sfrecciare impersistente delle macchine in autostrada. Eh si, google maps conferma: il parco è circondato dall' autostrada 315.
Il mio nuovo appartamneto ha un balcone nel retro, piccolo ma carino, non dà sul parcheggio ma sul verde, nel retro infatti ci sono moltissimi alberi enormi. Ieri mentre ero al telefono esco sul balcone per prendere un po' d'aria fresca, e...torno subito in casa. Il mio arcinemico mi perseguita e mi impedisce persino di parlare al telefono nel mio stesso balcone. E' ancora lui, quel rumore che è lì per ricordarti che nonostante tu sia al parco o stia ammirando il verde di un giardino nel retro del tuo appartamento, sei sempre e comunque in città .

E pensare che quando sono nella campagna dell'Ohio non vedo l'ora di tornare tra i grattacieli.