30 dicembre 2010

Babbo Natale

Il Santa Claus americano non mi ha portato una cippa quest'anno, quindi era ovvio che dovessi fare un regalo di Natale a me stessa. Dopo due anni di ricerca, butto l'occhio tra le bottiglie dell'ennesimo 'spirit shop' come li chiamano qui in Connecticut, e quasi quasi non ci credo.
Il proprietario mi confessa che nemmeno loro di solito lo vendono, ma un cliente glielo aveva fatto ordinare e poi non era mai venuto a prenderselo, per fortuna mia.
E vai di spritzzzzzz......

Per un pugno di libri

Ho letto un paio di post sui libri letti nel 2010, i miei neanche mi metto a scriverli perchè per me è lavoro. Quelli dell'anno prossimo già li so, li posso tranquillamente trovare nella lista di libri da leggere per i vari esami di dottorato. Aja.
Mi sono ricordata di una cosa però, una di quelle abitudini andate perse, che si sono nascoste in un angolino della memoria.
Domenica pomeriggio, alle sei credo, Neri Marcorè presentava su Rai 3 Per un pugno di libri.
Ditemi che lo guardavate anche voi...

29 dicembre 2010

Are men just women with balls?

La domanda, in quell'episodio di Sex and The City, era più che lecita.
Dopo una serata passata passivamente ascoltando i discorsi di tre trentenni americani, la mia personale risposta al quesito è no, molti manco quelle c'hanno.

20 dicembre 2010

Un quarto di secolo

è arrivato

(Per quelle due brighelle che mi conoscono da troppo tempo: da aggiungere alla mia collezione di poesie postuma)

Tu chiamale se vuoi...vacanze

Dopo troppe ore di macchina siamo arrivati in Ohio, e appena giunti a destinazione ho vomitato.
La casa nuova ha due bagni, almeno quello.

Abbiamo lasciato un Connecticut tutto sommato tiepido e soleggiato per arrivare in un Ohio gelato e sommerso di neve.

Per fortuna i gatti si tengono compagnia tra di loro e tengono botta al Dalmata.

Foto scattata trooooppo presto la mattina con la gattina nuova, ma non mia, Gracie. Che da quando ha conosciuto Nico e Gioia non smette di seguirli, cara.

16 dicembre 2010

Ecco spiegata la settimana di silenzio...

                                                                                                                                           foto: www.phdcomics.com

Non è ancora finita, ma la faccio finire stasera questa settimana di esami!
Domani, macchina e tempo (weather) permettendo, si va a New York a riabbracciare una vecchia amica di università di passaggio negli States.

9 dicembre 2010

Inverno nel New England

A volte lo cerco nella cartina e non ci credo che sono lì in alto.



Alle 4 è già tramonto e tira un vento freddissimo.
Allora io mi rifugio nella biblioteca, cerco un angolo un po' buio, vicino alla vetrata che da sulle colline, e metto un po' di musica.


Qui e là, aspettando Radio Deejay

- Ti arriva a casa uno sconto di 10 dollari su qualsiasi cosa per un certo negozio. Lo fanno ovviamente in vista dello shopping natalizio, data la grande concorrenza, per stimolare lo spendi spandi. Non si aspettavano mica che con quello sconto ci comprassi un paio di ciabatte che alla fine mi sono venute a costare la modica cifra di 99 centesimi.

- Scoprire, ad una settimana dalla fine delle classi, che la tua presentazione è piaciuta più della tua idea per il saggio finale e quindi dover abbandonare una ricerca per cominciarne un'altra, che significa avere una settimana per scrivere 20 pagine.

- Il ragazzo che fa le fotocopie in ufficio viene arrestato dall'FBI per possesso di materiale pedofilo.

Ma qui si va troppo di fretta.
Aspettando la nuova canzone di Natale di Elio, propongo una delle mie preferite

4 dicembre 2010

Preparativi

Quest'anno il natale la passerò lontano da casa quindi non vale nemmeno la pena di decorare questo buco d'appartamento, però l'albero ce l'ho dall'anno scorso e tanto vale tirarlo fuori che in 5 minuti è bello e pronto. Visto che tutti stanno pubblicando le foto dei loro alberi, lo faccio anch'io, ma sì, soprattutto come ricordo, visto che l'anno scorso non ho neanche avuto il tempo di fare una foto che l'albero era già a terra con balocchi sparsi per la casa, chissà come mai...l'ho rifatto almeno 10 volte e l'ho odiato tantissimo.
Prova luci...e già qualcuno è troppo curioso per i miei gusti.


L'unico posto dove non intralcia, sperando che duri più dell'anno scorso, che la prima volta che lo trovo a terra lo rimetto nella scatola e buona notte.

1 dicembre 2010

Piccole soddisfazioni crescono (4)

Ve lo ricordate il sito che io e Mike abbiamo aperto l'estate scorsa?
Quest'ultimo mese lo abbiamo un po' trascurato per via del tempo che non basta mai.
Oggi però abbiamo ricevuto questa email.


Ciao, come stai? Mi chiamo Junko. Sono di giappone ma abito in oklahoma. Parlo giapponese, inglese, gallese.

I started learning Italian a couple of weeks ago using free resources on the internet. I've looked all over and came across your site. It's great! I don't want to learn how to order food or ask directions, in other words, a tourist language. To me it's the most boring thing which can kill your interest in another language. So, I'm so impressed how you organized your lessons with as little English translation as possible and get you start having an ordinary conversation. I've done 2 lessons and look forward to doing more. 

Grazie tante, ciao

Sono soddisfazioni!



30 novembre 2010

A volte basta poco

Per la serie '(s)chiccheria da cartoleria' vi presento l'ultimo amichetto ritrovato in ufficio e adottato dalla medesima.



E' una casetta/contenitore di graffette* dove quella cosa che spunta dal tetto fa da magnete che ti prapara le graffette per l'uso. C'ho messo circa 5 minuti a capirlo ma mi ha risollevato la giornata.

Non mi ricordavo più come si diceva paper clips in Italiano e con un collega, pensa pensa, siamo arrivati a 'grappette'. Fuochino.

29 novembre 2010

The Expendables

L'ho visto al cinema, ovviamente, ma ero in mid-trasloco e non ne ho parlato.
E' uscito in dvd da tipo 5 giorni e oggi è arrivato per posta, regalo dei 'suoceri', e così devo pensare ad un altro regalo di Natale per Mike, mannaggia la pupazza.
Però ora che è accessibile a tutti non avete più scuse eh, perchè un film con un cast del genere non si può non vedere, e questa cosa qui è fantastica.



leftovers

Se Schopenhauer ha ragione e noi 'siamo quello che mangiamo', io, tra qualche giorno, mi traformerò in un tacchino.

25 novembre 2010

Thanksgiving 2010

A quanto pare in questa università si va in vacanza tutta la settimana di Thanksgiving, settimana in cui ho provveduto a fare il minimo possibile e a prepararmi a cucinare il primo Turkey! Ho avuto due anni per guardare ed imparare e alla fine è andata così...


con tanto di braccio peloso che tenta di rovinare la foto sgraffignando un po' di stuffing.
Il tacchino per due era troppo quindi mi son buttata sul turkey breast, ma non dimenticherò mai la pelle mollacciosa del collo che potevano anche tagliare prima di metterlo sul mercato questo pettone di tacchino che a me la carne cruda fa troppo schifo.
Cercando di dimenticare questo dettaglio che sicuramente mi perseguiterà di notte, auguro a tutti un buon Turkey day!
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E come dimenticarsi che proprio due anni fa', la sera prima di Thanksgiving abbiamo trovato questa topolina abbandonata tra le nevi dell'Ohio




karaoke, american style

Questo post è stato ispirato dalla musica che mi accompagnava questa mattina mentre preparavo la colazione e da una festa tra italiani che, qualche sera fa', ho lasciato sulle note di "Io, vagabondo".
Mi sono fermata a pensare a quelle canzoni che ho imparato qui negli Stati Uniti, quelle che ho imparato passivamente perchè cantate e straricantate nei Karaoke dei bar americani.
La top 3 di quelle che ho sentito di più:




Le riconoscete? Sono sicura che ce ne sono molte altre e in un paese grande come gli Stati Uniti probabilmente cambieranno anche dalla zona. Quali sono le vostre? 

19 novembre 2010

Laureato cercasi

Email del giorno:
"Harvard offre 1 borsa di studio per laureati PhD in Italiano. Durata uno o due semestri. Stipendio $25,000 per un semestre, $45,000 per due semestri"

e tu cominci a farti i trip mentali con questa canzone di sottofondo.
E speri di non svegliarti mai.




15 novembre 2010

Political correctness and lazy students

I miei studenti di Italiano devono scrivere un piccolo saggio. Dato che il giorno del Ringraziamento e il Natale sono alle porte, il titolo iniziale era "descrivi come trascorri Thanksgiving o Natale". Ma siccome non tutti festeggiano Natale e non tutti sono americani, in termini di correttezza il tema è diventato "scegli una festa nazionale (del tuo paese) e descrivi come la festeggi".

Email di una studentessa: "Professora (daje), I do not celebrate 'festa nazionale' because of my religion".

Ora, o esiste davvero una religione che proibisce qualsiasi festa nazionale o lei non si è nemmeno curata di andare a vedere cosa significa 'festa nazionale'.

Non escluderei nessuna opzione.

11 novembre 2010

I miracoli del web

Attraverso questo blog ho conosciuto Silvia (la trovate tra i commenti nei vostri blog, perchè lei vi legge tutti!). Una cosa unisce me e Silvia e lo abbiamo scoperto per puro caso! 
Io insegno italiano agli studenti di UConn negli States e lei insegna Italiano agli stessi studenti che vanno a fare lo study abroad in Italia.
Siccome noi mica stiamo a pettinare le bambole, oggi io e Silvia abbiamo fatto un collegamento Skype nella mia classe, gli studenti hanno fatto un'intervista un po' buffa a Silvia, la quale tra l'altro si è beccata un sacco di complimenti!

Visto che questa cosa di avere ospiti italiani via Skype sembra molto apprezzata dai miei studentelli e penso di replicare nelle successive classi (sempre se insegnerò), se volete partecipare fatemi sapere e ci si organizza!

Nota a parte: il mio oroscopo continua a dirmi che il 2011 comincerà benissimo e sarà un successo dopo l'altro, ma le prospettive di lavoro per il prossimo semestre sono alquanto nere e io sono stanchissima. 
Chi vivrà vedrà...

5 novembre 2010

Il giorno in più

E oggi ho scoperto che il penultimo libro di Fabio Volo, Il giorno in più diventerà film nel 2011, per la regia di Massimo Venier, quello che ha girato quasi tutti i film di Aldo, Giovani e Giacomo, per capirci.
YAY!

Che poi Fabio Volo è come Vasco, o si odia o si ama. Lascio a voi i commenti.
(Che questo blog mica si chiama "Un posto nel Mondo" per niente)

'Italiano' (insert your nationality here) a chi?

Sono pallosa, lo so, ma sarò mica graduate student per niente?!
Alllora vi dico brevemente che sto studiando un gruppo di scrittori ancora poco trattati. Sono immigrati, alcuni, italiani per adozione (o vocazione) altri. Li chiamano 'scrittori migranti di seconda generazione', ma a noi non ci piace questa definizione.
Arrivano in Italia da svariate parti del mondo e scrivono, in Italiano. Raccontano le loro storie e quelle che gli sono state raccontate, raccontano la loro terra, l'Italia, il difficile rapporto tra le due patrie, due culture, due identità.
Mentre leggo queste storie, un po' mi rivedo nelle loro parole, come immigrata, un po' mi sento in crisi, come Italiana.
Poi ho pensato e tutti noi, bloggers all'estero, che scriviamo, tanto, tantissimo (vero, Baol?) di solito in Italiano, ma a volte ci scappa pure l'Inglese.
E mi sono domandata, ci sono blog di immigrati, in Italiano o no, che scrivono dall'Italia?
Siccome i miei skills in campo di ricerca blog sono pari a quelli di un criceto, mi rivolgo a voi, soprattutto chi segue di più la sfera italiana.
Ne conoscete qualcuno?

3 novembre 2010

Football

Quando vedi una clip in tv e ti viene una voglia matta di andare allo stadio, tu, che in Italia non ci sei mai andata allo stadio, ti senti molto americana.

Tra l'altro ho scoperto che 3 studenti fanno parte della squadra di football dell'università, avrei potuto capirlo dai risultati.



31 ottobre 2010

Di sogni e mancanze

Due notti fa' ho sognato di comprare 3 ovetti Kinder. Credo fosse qui negli States perchè ero contentissima di averli trovati.
Ieri notte ho sognato di camminare tra le calli di Venezia e di entrare in un comunissimo alimentari per comprare i pan di stelle, i bucaneve e tante altre cose che ora non ricordo...
Manco dall'Italia da circa 15 mesi (e nelle due settimane che ci sono rimasta non ho potuto assaporare tutto quello che mi mancava) e non ci tornerò per altri 7.
Non so se ci arriverò completamente sana.
Qualcuno, qualcuno che abita in Italia, qualcuno che conosce il mio indirizzo, qualcuno d'animo davvero gentile, potrebbe farmi un bellissimo regalo di natale...fate voi.

26 ottobre 2010

Homage ai bloggers

Se ne parlava qui la settimana scorsa e questa sera sono uscite così dal mio forno...


Un po' per felicità incontenibile, un po' anche per tirarmela e farvi crepare di invidia, questo post vuole essere un omaggio a tutti voi italiani negli Stati Uniti. Voi, che come me fate una fatica ladra a trovare le castagne. Voi, che non capite come un paese che ha tutto, non riesca ad importare du' sacchi di castagne che non siano già marce prima di arrivare! Voi, che Novembre SIGNIFICA castagne....e soprattutto voi due, che anche se vivete perennemente in estate, signorine mie, io so che la notte vi svegliate (inevitabilmente) con le voglie di castagne!

24 ottobre 2010

Università

Ho letto degli articoli e visto dei video che raccontano la vicenda dell'inaugurazione dell'anno accademico 2010/2011 a Ca' Foscari, università che ho frequentato per 3 anni...e mezzo.
Quel mezzo è stato l'anno che ha segnato il mio abbandono definitivo dell'università italiana, lasciando così il programma di specialistica per ricominciarlo, un anno dopo, negli Stati Uniti.

Capisco quindi la frustrazione degli studenti.

Detto questo, in quei video ho riconosciuto delle facce, persone che l'università la frequentano senza alcuna intenzione di finire. Persone che non erano lì a protestare contro le riforme, nè tanto meno per il diritto di parola degli studenti.
Quando mai ci sono state così tante persone all'inaugurazione dell'anno accademico.
Temo che la maggior parte degli studenti fosse lì per fare protesta, punto.
Dopo tutto, in Italia, se non c'è da lamentarsi, non c'è proprio gusto.
Non mi è piaciuto affatto. 

23 ottobre 2010

On the road

Ho aggiunto una paginetta extra... fin'ora ne ho solo 5, alcuni li ho persi per strada (letteralmente) gli altri sono tutti da scovare.

22 ottobre 2010

Che mal di testa

Comincio col dire che sto leggendo Regina di Fiori e di Perle, di Gabriella Ghermadi (che ho avuto il piacere di conoscere ieri ad Harvard). Che ho intenzione di leggere il libro che l'ha ispirata, Tempo di Uccidere di Flaiano. Che nel frattempo (i tempi di attesa della nostra biblioteca sono infiniti) mi sono guardata il film, sotto suggerimento della Prof, perchè io dopo aver appurato che il protagonista principale è interpretato da Nicholas Cage ci avevo già rinunciato (la foto accanto riassume benissimo la faccia dello spettatore in risposta alla sua performance).
Concludo col dire che il film ha ampliato il mio latente mal di testa, tanto da dover tornare a casa e dormirci sopra per un paio d'ore.
Registi italiani all'ascolto....qui c'è da darsi da fare...

17 ottobre 2010

Halloween

Lo so che mancano ancora due settimane, ma qui è tutto così arancione e i cimiteri così suggestivi...





e poi ci sono gli Zombie....






13 ottobre 2010

Specie in estinzione

Era arrivato il momento di comprare una maglietta con il logo dell'università, specialmente  dopo gli sguardi perplessi rivoltimi in palestra alla vista della mia Ohio State Alumni t-shirt.
Scelgo il colore, L, L, L, M, XL, L, XXL.....
Vabbè, a questo punto mi accontento di qualsiasi colore e allargo la mia ricerca, L, XL, M, M, M, L, XXL
Appurato che la S si è estinta, mi autoconvinco che una M, forse,  può andare bene.
La apro...ci starei due volte dentro quella M.

Esco dal negozio con una L dal reparto bambini, che costano anche meno lì.
Provandola, a casa, mi accorgo che forse anche una M da bambina mi sarebbe andata bene.

E vi assicuro che non sono io che sono minuscola, anzi.

"Deny yourself, follow Jesus!"

Gli amichetti con gli striscioni più spaventosi del mondo vivono anche in Connecticut.
E ci vanno giù anche un po' pesante, dato che io sono stata sentenziata a bruciare all'inferno per aver rifiutato un volantino.
Oggi non si sono però limitati a giudicare il genere umano e a predicare il pentimento immediato dell'intera umanità.
Il motto era: "lasciate l'università, vi stanno trasformando in robot"(che non sono nemmeno sicura parlassero metaforicamente...)
Al che, uno studente perplesso gli ha risposto di tutta botta "tu sei qui che ripeti gli stessi versi (dalla Bibbia) da un'ora...dude, sei anche tu un robot!"
Il tipo, ovviamente, ha fatto finta di non sentire.
Non ha risposto.

12 ottobre 2010

Yoga

Qualche settimana fa' ho buttato lì un link a questo video, ma oggi ve lo ripropongo, un po' come esorcismo.
Ho uno studente che mi sta facendo impazzire ed è già la seconda volta che mi fa alzare un pochino la voce in classe. Quindi, ogni tanto mi guardo questo video, chiudo gli occhi e mi immagino di fargli questa scenata. 
Se solo potessi.
Non per nulla ho cominciato a fare yoga.


9 ottobre 2010

Anime nomadi

E' un nuovissimo blog di Luana che racconta storie di donne espatriate attraverso brevi interviste.
Io ho aperto le danze
e tra un po', care blogamiche italoamericane, toccherà anche a voi!

8 ottobre 2010

Passatempo

Se leggete questo blog è probabile che: o vivete all'estero e parlate almeno due lingue, o di più, oppure che siete affascinati dall'estero e quindi dalle lingue straniere.
Anche se io 'tempo (libero) da passare' non ne avrei proprio tanto, sto perdendo ore ed ore qui, dove si possono ascoltare canzoni più o meno famose in varie lingue (con tanto di video)  e scrivere le parole mancanti dal testo in modo assolutamente interattivo. Le canzoni si dividono per lingua e livello.
Io ho scoperto che il mio francese sta tra l'hard e medium, ma ahimè il mio portoghese si trova ancora in fase easy....praticar, praticar, praticar

avvertenze: causa dipendenza, usare con moderazione.

Down by law

Una delle cose che mi piacciono tanto sono le scene di  ballo nei film.
Non sto parlando di musical o di film alla Dirty Dancing ma di quelle scene di ballo un po' improbabili, alla   Mia Wallace and Vincent Vega, per capirci.
Una delle mie preferite è quella della coppia Benigni-Braschi in Down by lawdi Jim Jarmusch con Benigni e Tom Waits.




Film che consiglio vivamente di vedere, anche solo per questa scena.
Enjoy

4 ottobre 2010

Haunting in Connecticut

Una sera di tanti anni fa un ragazzo è stato ucciso sull'uscio del mio appartamento.
Stava scappando da qualcosa o qualcuno. Correndo verso la porta è inciampato nello zerbino, lui è caduto e il tappeto è volato alla fine del corridoio. La serratura è dura da girare, specialmente quella più piccola, in alto.
Non ce l'ha fatta ad aprire la porta in tempo e a mettersi in salvo.
L'hanno ucciso prima.

Il suo fantasma rivive questa storia ogni sera.

Non è Ghost Hunters, e nemmeno questo film.
è solo la spiegazione che io e Mike ci siamo dati sul perchè ogni mattina, il nostro tappetino si trovi magicamente a pancia in sù in fondo al corridoio.


(lo so, lo so...non siamo normali)

3 ottobre 2010

Lettere dall'Italia 2

Questa volta ne ho tradotte 7.
Tutte scritte nel 1946 da un paesino nella provincia di Latina.
Sono principalmente di un signore che scrive al fratello in America per chiedere vestiti e cibo, raccontando di come la guerra e la deportazione li hanno lasciati senza niente e nessuno.

Dato che mi capita spesso di venirne in contatto, sto seriamente pensando di raccoglierle, per il momento stanno tutte racchiuse in un file chiamato appunto Lettere dall'Italia...chissà.

2 ottobre 2010

Rain boots

Perchè  ci lamentiamo sempre che gli americani non hanno il senso dello stile e che spesso si vestono a vanvera. Però questa dei rain boots per me ha senso, cioè ha davvero tanto senso mettersi gli stivaloni d'acqua alta per due gocce di pioggia. E non solo, perchè essi sono spesso accompagnati dai pantaloncini corti; perchè, come ovviamente sappiamo tutti, quando fuori piove sono due le cose che tutti noi pensiamo istintivamente di metterci: gli stivali di plastica e i pantaloncini giro-chiappa.

29 settembre 2010

Di sfoghi e stereotipi

Questa la devo dire,  anche proprio solo per uno sfogo personale.
Per una delle classi che frequento abbiamo un blog dove lasciamo i nostri commenti sulle letture della settimana etc. che comunque non dobbiamo scrivere ogni settimana ma almeno bi-settimanalmente.
C'è questo secchione associale Tedesco che commenta SEMPRE e SEMPRE PER PRIMO, ma anche giorni in anticipo, ed ha sempre la sua opinione "diversa" del cavolo. Che io dico, questo PhD fare, lo dobbiamo fare, ma non stressiamoci così!
Che poi uno si sente un pirla a non avere lo stesso entusiasmo...per una classe che va dalle 3 alle 5 del pomeriggio, il Venerdì.
(tra l'altro mentre si decideva ancora l'orario, lui, il tedesco, propose il Venerdì sera 7-9, sti cazzi!)

E la mia collega mi ha fatto notare che ad una festa, dove è stato invitato tutto il dipartimento, sono arrivati prima i Tedeschi, seguiti subito dai Francesi, qualche oretta dopo gli Italiani e ultimi gli Spagnoli.
Dico solo che io me ne sono andata circa a mezzanotte, e degli Spagnoli non c'era ancora traccia.

26 settembre 2010

Rock, Flag and Eagle

E il premio "Rock flag and eagle" del mese va a......questo signore qua!


Il quale, oltre alle 2 bandiere, ha anche questo obbrobrio che purtroppo qui hanno in molti.
Se guardate bene, lo vedete anche voi.

...

A volte ti ritrovi immersa in quelle atmosfere che non sai neanche tu...che ti fanno sentire bene, ma anche nostalgica di un sentimento che...in fondo, non conosci.

Manhattan, guidare su Riverside Drive lasciandosi la città alle spalle, una luna piena che si riflette nell'Hudson river illuminando la strada e la radio trasmette questa canzone.

24 settembre 2010

Esami da correggere...

Solo quelli per la classe di Letteratura Spagnola, i miei fanno l'esame Lunedì.
Buon week-end...


23 settembre 2010

Welcome to UConn!

Esattamente un mese fa':
"Mi scusi, quelli di tedesco mi dicono che il loro assegno era il doppio del mio, che infatti mi sembrava un po' piccolo....c'è stato un errore?'
"No, cioè si...Lei  è appena passata da un contratto part-time ad un full-time, ora processiamo il cambiamento e nel prossimo assegno troverà  anche i soldi che mancano in questo".

Due settimane fa':
"La mia lettera d'ammissione offriva un contratto part time, poi quando sono arrivata mi avete chiesto se potevo insegnare più classi ed ho firmato il contratto full time. Ecco, l'assegno che mi avete dato però copre solo il part-time, ancora un volta."
"Si, abbiamo processato il suo nuovo contratto ma ci vuole almeno una settimana prima che abbia effetto. Le assicuro che il prossimo assegno comprenderà il compenso mancante negli assegni precedenti"

Oggi:
"Abbella! io lo devo paga' sto affitto, lo volete capi'!"
"Si, è che ci vuole tempo...con la burocrazia...ma Le mettiamo tutto nel prossimo assegno!"

Ora, di pazienza ce ne vuole tanta, ma io ce n'ho veramente poca.
E poi devi entrare in classe tutta sorridente (perchè un bravo insegnante dev'essere anche un bravo attore) ed essere contenta che almeno un lavoro te ce l'hai....

20 settembre 2010

Come Dio Comanda

Che qui non ci facciamo mancare niente e invece di leggereleggereleggere, il weekend lo ho passato a guardare i film italiani che mi sono persa per strada da quando ho lasciato il bel paese.

Come primo, Tutta la vita davanti (Virzì, 2008) che racconta un po' la storia di Marta, giovane neo-laureata (e quindi neo-disoccupata) che si trova a lavorare come centralinista per l'azienda americana "Multiple", e un po' mi ha riportato ai tempi del Kirby e delle vendite porta a porta (che manco un mese ce l'ho fatta a resistere).

Come secondo, e piatto forte, solo tre parole: Filippo Timi, Elio Germano, Gabriele Salvatores.


DA GUARDARE! e lo trovate pure qua.

Per dolce, se non vi siete fatti abbastanza male con il precedente, potete guardarvi anche Il passato è una terra straniera (Vicari, 2008), che è un po' pesantello e quindi da evitare troppo tardi la sera, sennò poi ch'avete gli incubi, come è successo a me.

Che dire...buon appetito!

17 settembre 2010

Troppo stressati

Non riuscire ad accedere all'account di Google.
Il che significa, tra tutte le alte cose, no email e no blog.
Provare e riprovare, resettare la password, una, due, tre volte. Niente.
La paura che qualcuno abbia "compromesso" il tuo account (parole di Google), o qualcosa di peggio, di quelle malattie improvvise che ti sfasciano il cervello, dove non riesci più a leggere e scrivere, e nel mio caso, ad usare la tastiera.
Sentire le lacrime agli occhi e cercare di non piangere solo per non far brutta figura.

Questo significa essere troppo stressati.

16 settembre 2010

In classe

(sempre per colpa di Carmelo, che questa volta veniva dalla Sicilia)

Studente (a voce bassissima): Professoressa, è morto qualcuno?
Ele:....no, non che io sappia...perchè?
Studente: ...è vestita tutta di nero...pensavo...sa, mia nonna quando è in lutto si veste sempre di nero
Ele: no, D., non è morto nessuno, mi piace il nero, mi piace vestirmi di nero....amore abituati perchè sennò a quattro mesi così non ci arriviamo...e pensa più positivo và....

Devo comunque dire che mi è andata meglio dell'anno scorso dove mi avevano dato della fascista.
Ma che c'è di male nel vestire il nero?

11 settembre 2010

Appello

Oggi abbiamo salvato un piccolo squirrel che si era incastrato nella grondaia, e vai di notte con la pila ed il martello a smontare il tutto per farlo uscire sano e salvo, che il piccoletto se ne stava lì dentro da ore, affamato e tutto arrabbiato.

A parte questo (perchè ve lo dovevo raccontare) voglio fare un appello a chiunque possa consigliarmi:
dove posso trovare  Non ci resta che piangere con sottotitoli in Inglese?
In tutti gli amazon lo danno solo sottotitolato in Italiano e mi è venuto il dubbio che forse non è mai stato prodotto per il mercato estero (o per lo meno americano).

Vediamo se potete aiutarmi voi.

6 settembre 2010

ma guarda che scherzavo... un ca**o!

Anonimo: dai, dillo che ti sposi solo per avere la cittadinanza americana!
Ele (il cui nome in CT è diventato Nora): no,  il visto ce l'ho e pure un buon lavoro...non mi serve la cittadinanza. Però mi sposo perchè sono incinta.
Anonimo: (silenzio) ma..
Ele: no deficiente, non sono incinta! ma ti sembro una di quelle persone! Adesso perchè una si sposa con uno straniero ci dev'essere sempre un motivo dietro. La prossima volta che insinui una cosa del genere però ti giuro che ti tolgo la parola. Ma nel senso letterale, che ti strappo la lingua così certe cazzate non le dici più.

end quote

4 settembre 2010

Earl

Due anni fa, in Ohio, a darmi il benvenuto nel midwest è stato Ike.
Per fortuna che in CT almeno non ci sono i tornado, mi sono detta....forse troppo presto.
Si, perchè comunque dimenticavo i maledetti uragani.
Considerando che tutto sommato doveva venir giù il mondo ed invece s'è visto solo un po' di vento e tre gocce d'acqua (almeno da me), non mi posso lamentare.
Ma svegliarsi, guardare le previsioni del tempo e vedere questo, non è il massimo.

3 settembre 2010

Il mio nuovo guru

Io ve lo dico, ma ho il sospetto che tanti già sappiano queste cose, sono io ad essere stolta in merito.
Tra i vari sevizi che il web ci offre, c'è anche quello di salvare online i nostri bookmarks.
Se siete come me, che "bookmarcate" tutti i siti possibili, questo vi potrebbe essere utile.
Qui vi salvate tutti i link che volete e potete accedervi da qualsiasi altro computer.
La cosa più fantastica è che se leggete tanti articoli dal web (come sto facendo io ultimamente) potete anche evidenziare e scriverci delle note accanto, che poi vi restano e potete tornare a riguardali.

ps. questa classe sulla tecnologia e sui social networks mi sta illuminando.
ps.2 se sapete come si dice bookmark in Italiano (non segnalibro) fatemelo sapere, che qua è Venerdì sera e il cervello s'è già spento.

2 settembre 2010

Information R/evolution

Da una delle mie classi sull'uso della tecnologia e dei social networks applicati all'insegnamento.
Per non dare mai nulla per scontato...

29 agosto 2010

Caro Settembre

Caro Settembre,
come ormai sai ogni anno io ti penso. Ti penso e ti temo.
Ti temo perchè mi ispiri depressione e malinconia.
Quest'anno lavorerò tutto il mese, e sarà un mese impegnativo, intenso.
Spero di svegliarmi un giorno e di accorgermi che è già Ottobre, che tu, Settembre, sei passato inosservato.

22 agosto 2010

U serious?!

Un amico, neanche tanto stretto,  mi ha appena detto che diventerà papà.
La notizia mi ha fatto salire un'ansia tremenda.
Non so se per lui, che questa ragazza in fondo non la conosce da molto, o per me, perchè abbiamo la stessa età ma io sono mentalmente lontana da questo tipo di discorsi.
Non ho reagito così nemmeno 3 anni fa', quando una delle mie amiche più care ha avuto un bambino.
Ditemi che è una reazione normale.

21 agosto 2010

Unpacking

Sono i piccoli dettagli che ci caratterizzano.


Perchè Eleonora prima di venire in America lavorava da Intimissimi.
E ciò l'ha segnata a vita.

19 agosto 2010

Nella terra dei bacchettoni

Dopu un lungo viaggio in macchina, di notte, con due gatti claustrofobici, senza aria condizionata, tra le montagne della Pennsylvania che c'era una nebbia che sembrava di stare nella cara e vecchia pianura padana, siamo finalmente arrivati in Connecticut, noi. I nostri mobili e tutto il resto sono ancora in qualche paesino sperduto del New Jersey, cosi' mi dicono....
Quindi mi ritrovo in questo paese che si trova nel bel mezzo del nulla con una, e sottolineo una, connessione ad internet, a dover dormire per terra da ormai 4 giorni.
Per fortuna il CT e' piccolo e si fa presto ad uscirne quindi ieri c'e' scappata un toccata e fuga a Boston, dove dopo piu' di un anno ho finalmente rivisto un vecchio amico, il mare.
Lunedi' si comincia la nuova avventura.

13 agosto 2010

Pazienza o fortuna?

19 Aprile: "Dear Eleonora,
ho un lavoro per te, una traduzione difficilissima da 6000 parole, si tratta di un manuale d'uso per una macchina da cucina stranissima che manco io che la vendo so bene come funziona. Quanto soldi ti fai pagare per le traduzioni di solito?
R."
"Dear R.,
accetto la sfida (perchè quest'estate non avrò un lavoro e mi servono soldi per il trasloco). Il prezzo stabilito dal dipartimento va dai 0.10 ai 0.15 centesimi a parola. Dopo aver dato un'occhiata al tuo difficilissimo e lunghissimo testo facciamo 0.15, ma se mi dici che è fuori budget allora mi accontento dei 0.12.
E."

Maggio, Giugno, Luglio.........

13 Agosto: "Dear Eleonora,
lo so che è passato del tempo dall'ultima volta che ci siamo parlati, ma saresti ancora interessata a quella traduzione, per 0.13 a parola?
R."

"Dear R.,
a parte il fatto che hai un tempismo del cazzo, dopo 2 mesi che sto disoccupata, tu mi scrivi proprio ora che sto per cominciare un nuovo lavoro,...vabbè, manda il contratto che qua ce n'è sempre bisogno!
E."

Me li aspettavo più professionali.

12 agosto 2010

Neverending story

Università che vai, test d'Inglese che trovi.
Si, perchè una laurea in lingue, un'altra in una "English speaking country" ed il Toefl, non garantiscono che tu l'Inglese lo parli decentemente. Allora quando arrivo all'Università del Connecticut devo pagare altri $45 per fare l'ennesimo test d'Inglese, il Versant, che si fa al telefono, parlando con un computer...simpatico no?
Sono andata  qui ad ascoltarmi un sample per capire come sarà questo test....no comment, solo "which is more like stone? Cement or rubber?"
".................rubber?"

11 agosto 2010

Che simpatiche personcine sono i Wasps

E: ciao H., ti chiamo, come mi avevi chiesto tu,  per avvisarti che arriviamo tra 5 giorni. Poi volevo sapere quando ci puoi dare le chiavi dell'appartamento. Noi dovremmo arrivare Lunedì 16 verso le 8-9 di sera.
H: Ciao, hai già mandato il contratto e pagato la caparra?
E:.......si (questa manco si ricorda tutto il trambusto con la email che non le arrivava, poi il bank check etc...cominciamo bene)
H: Ok, noi siamo chiusi il weekend quindi o le vieni a prendere il Venerdì o Lunedì entro le 6.
E: H., non credo tu abbia capito, arriviamo dall'Ohio, son 12 ore di macchina, non riesco ad arrivare prima delle 6.
H: Non hai un amico che può passare a prendere la chiavi per te?
E: No, non conosco nessuno in Connecticut.
H:..........o le prendi Venerdì o Lunedì entro le 6.....
E: ............(fumo che esce dalle orecchie).....ciao...    tu tu tu tu tu

Questa chiamata è avvenuta subito dopo l'ennesima avventura telefonica con l'IRS.
Alla fine partiamo di notte per arrivare entro le *fottutissime* 6!

5 agosto 2010

Il nuovo lavoro

Dovevo insegnare Tedesco alle 8.30 di mattina, anche se non parlo Tedesco da anni ed insegnarlo mi metteva proprio l'ansia. Il primo giorno presi l'autobus sbagliato e mancai completamente la lezione, domandandomi come avesse reagito la mia supervisor con la quale tra l'altro non avevo discusso i dettagli per la classe. Il secondo giorno mi feci accompagnare in macchina ma non mi ricordavo la stanza esatta dove avrei dovuto insegnare. Alla fine arrivai in ritardo per scoprire che i miei studenti mi odiavano per essere stata così unprofessional.
Poi Mike mi ha svegliata, alle 11.50 del mattino.
Distratta dall'ansia per tante altre cose, ho dimenticato quella più importante, per il nuovo lavoro!

3 agosto 2010

italianize yourself

In questi due mesi di "vacanze obbligate", passati principalmente a fare la casalinga, non me ne sono stata con le mani in mano. Un po' per passare il tempo e un po' spinta dall'insistenza dell'uomo, che appena gli presento un'idea la deve mettere in pratica, abbiamo fatto questo, se volete farvi due risate.
Ora...esiste da circa un mese, è molto amatoriale, ci sono ancora tante cose da sistemare, etc., ma mi accontento del fatto che ho imparato molto solo nel costruirlo, dato che di informatica sapevo, e ancora so,  gran poco.

Commenti e feedback sono benaccetti!
(evviva il tempo libero)

31 luglio 2010

The freak show

Non che l'Italia sia da meno, ma l'America da proprio il meglio di sè negli autobus. E dopo il tipo scappato dall'ospedale che si tiene ostaggio nell'autobus, quello che parla anche con le sedie ripetendo che fuori è una bella giornata, anche con tempesta di neve, ieri è arrivato anche quello che canta qualsiasi canzone in falsetto.
Mi mancherà la città.

26 luglio 2010

Sognando terra...

E' cambiato qualcosa, nulla di sconvolgente ma totalmente inaspettato.
Da allora mi sento come se fossimo naufraghi in un mare di indecisione, ed io, aggrappata a mezzo salvagente, lo guardo annaspare.

22 luglio 2010

La bella e la bestia

Ieri, dopo essere passata di qui e non avere trovato aggiornamenti, mi sono proprio incuriosita. Come risultato, nel giro di un giorno sono riuscita a vedere quelli che posso definire, con una certa sicurezza, rispettivamente il più bello e il più brutto film che abbia mai incontrato nella mia strada: 8 1/2 e The Room.
Il film di Fellini è un capolavoro cinematografico mentre The Room, che è un film "independent", perchè chi glielo pagava a lui questo film se non se lo produceva lui stesso, è un film semplicemente venuto male, molto male. Wiseau, attore protagonista, regista e produttore, lo fa nascere come idea per il teatro, ma quando lo porta sullo schermo, sbaglia un po' tutto.
Ora lo chiamano "black comedy", ma vi giuro che il film non ha intenzione di farci ridere, lo fa e basta.
Se riuscite a vederlo, vi suggerisco di farlo, non ho mai riso tanto per un film ultimamente, ma preparatevi al peggio.


13 luglio 2010

Come rovinare un film...

Oggi ho visto un film alquanto brutto.
Si chiama The last kiss.
Suona familiare? Ci credo!


Qualche mese fa ho ordinato L'ultimo bacio, di Muccino,  da Amazon, la versione americana, o meglio, la regione americana, per cui il titolo era The last kiss. Il film mi è arrivato e si chiamava pure The last kiss, ma non era quello di Muccino, no, questo era The last kiss, by Tony Goldwin (?!).
Alla fine L'ultimo bacio è arrivato sano e salvo mentre l'altro,  quello di Goldwin è finito a fare le ragnatele tra gli altri film.
Oggi mi sono finalmente decisa a guardarlo e con mia grande sorpresa ho scoperto che è proprio L'ultimo bacio, scena per scena, o quasi.
Sono diversi solo gli attori, il finale e la qualità.
E dici poco.

12 luglio 2010

IRS, la saga continua

*ADVISORY* Siccome in questo post si parlerà di burocrazia e tasse, io ci provo, ma qualche parolaccia lasciatemela!
Già qualche tempo fa avevo parlato di quale enorme "scassatura di castagne" fosse fare le tasse in America. Quest'anno mi sono affidata ad un'agenzia locale, molto piccola che mi fece un buon prezzo; lasciai a loro tutti i documenti necessari e ciao.
Dopo aver verificato il tutto ben 4 volte, mi sono rassegnata al fatto che per me non sarebbe arrivato nessun refund e che anzi dovevo pagare $74 per le federali (sticazzi).
Un paio di mesi fa' mi arriva una lettera dall'IRS (ufficio tasse di zio Sam) che mi dice che o il mio SSN (il codice fiscale americano) o il mio nome sono sbagliati, che devo compilare un documento con i dati giusti e il gioco è fatto, tutto qua, mi dicono.
Fatto.
Dopo un paio di settimane me ne arriva un'altra uguale.
Eccheccaspita, rifaccio tutto, bon.
Dopo un mese dalla prima lettera mi arriva una busta, rossa che dice che devo pagare $600 perchè a 'sti stronzi risulta che io le tasse, quest'anno non le ho proprio pagate.
Allora chiamo.
(quando chiami l'IRS, dopo aver parlato per 10 minuti con un computer,  ti mettono subito in attesa per almeno 15 minuti; quando finalmente riesci a parlare con una persona, anche questa ti mette in attesa almeno una decina di volte).
Dopo due tentativi, finalmente parlo con qualcuno che ha voglia di aiutarmi e mi dice che ha sistemato tutto, che riceverò una lettera di conferma dei vari cambiamenti e di non badare alle lettere precedenti.
Passato un altro mese,la settimana scorsa mi arriva un'altra lettera dove il mio nome è scritto incorrettamente, seguita da un'altro invito a pagare i $600 con l'aggiunta che se non comincio a pagare entro 10 giorni, aprono un file su di me (che non va bene...).
Allora oggi, armata di poche briciole di pazienza, chiamo ancora.
Dopo un'ora la signorina mi dice che dopo le nuove modifiche dovrebbe essere tutto in norma, che tra un paio di settimane tutto si dovrebbe sistemare e di non fare caso alle lettere che ho ricevuto.

Zio Sam, non per dire, ma non solo l'anno scorso io ho guadagnato meno di un lavapiatti illegale, ma ho anche pagato le tasse a te, all'Ohio e a Columbus.

Sommiamo questo al fatto che non ho ancora sentito dall'appartamento in Connecticut, e che quindi non posso ancora finalizzare il trasloco, 
che il lavoro quest'estate non me l'hanno potuto dare, e che quindi mi ritrovo a contare ogni centesimo e a racimolare il più possibile,
che Mike fra una settimana fa 29 anni (ventinove!) e io tra qualche mese 25 e che in 2 abbiamo sicurezza economica zero, 
e che questo porta a varie notti insonni con la conseguenza che di giorno sono ancora più belva del solito.

11 luglio 2010

Pranzo di Ferragosto

Ieri sono andata a vedere questo film


Devo dire che sono stata sorpresa quando la sala si è completamente riempita...di over 60. E non c'è da stupirsi più di tanto dato che anche sullo schermo il capello grigio la faceva da padrona.
Pranzo di Ferragosto tratta la semplice storia di uno scapolo cinquantenne, disoccupato, che vive con la madre e si ritrova a dover badare a 4 donne per il giorno di Ferragosto.
Un film semplice, molto breve (75 minuti), ma divertente e molto vero. 
Prodotto da Matteo Garrone, nella regia ricorda molto Gomorrah.
A me fa ripensare all'estate in cui io e Mike abitavamo in una stanza in affitto al Lido di Venezia con altri 3 coinquilini. La casa era, non a caso, di Gianni. Il sabato sera Gianni invitava i suoi amici over 60 e giocavano a tombola, alla roulette (?!) e a carte. La domenica si mangiava tutti insieme ed ogni piccola occasione era buona per cucinare un pranzo semi natalizio.
Un breve viaggio down memory lane.


Non va mica bene...

Ultimamente mi capita sempre più spesso di vedere persone per strada e riconoscerle: la mia amica, la ragazza con cui lavoravo, il mio ex capo, mio padre, etc.
Le vedo, le riconosco, mi parte il sorriso e sto quasi per salutare, quando mi rendo conto che non è possibile....non sono loro.
Poi le guardo bene, e magari qualche atteggiamento, qualche piccola caratteristica in comune con queste persone ce l'hanno, ma non sono loro.
E' una sensazione confusa, tra il deja-vu e la perdita di orientamento, che mi lascia sempre più sconvolta.
Ieri sera ho proprio toccato il fondo.
Mentre ero in una "wingheria" tre ragazzi si sono seduti al tavolo vicino al mio. Anche se non sapevo bene dove o come li avevo conosciuti, ero convinta fossero persone che conoscevo dall'Italia. C-o-n-v-i-n-t-a.
Allora mi sono concentrata, mi sono pure avvicinata con la sedia, volevo capire che lingua parlassero, e per un momento mi è pure sembrato Italiano.
E invece no, parlavano Inglese, anzi, Americano.
Sono arrivata alla conclusione semi logica che uno dei tre fosse stato un mio studente, da qui il collegamento all'Italiano.
Forse non torno in Italia da troppo tempo.
Forse il trauma di non poterci tornare per un altro bel po' mi sta facendo avere le allucinazioni.
Forse semplicemente mi mancano tutti e tutto.
Una cosa è sicura: mai più margaritas prima di mezzogiorno.

6 luglio 2010

Immancabile John

Tanto tempo fa' parlai del ruolo inedito di Tom Cruise in Tropic Thunder che mi ha lasciata un po' stranita.
Qualche giorno fa' invece mi sono ricordata di un altra situazione simile, un John Travolta agli esordi che come sempre mi diverte un sacco...

5 luglio 2010

Ci mancava solo questa...



Eccolo qua, il cinese malefico che mi perseguita da mesi.
Dovete sapere che il signore in questione abita nell'appartamento sopra al mio, con chissà quante altre persone. Lasciamo anche perdere il rumore che fanno, che sembra spostino i mobili ogni due giorni.  Sono ormai 2 mesi che sento puzza di benzina nel palazzo (tanto forte da addirittura coprire quella di pesce fritto, di cui i cinesi dell'apt F sembrano andare ghiotti), ma non sapevo da dove venisse e quindi ho lasciato perdere. Un giorno però vidi il signorino della foto trasportare dei contenitori di benzina dal suo appartamento alle sue due macchine nel parcheggio, sul quale tra l'altro dà la mia finestra.
Ora, lui può fare quel che gli pare, ma non vorrei mai tenesse barili di benzina nell'appartamento. A parte essere illegale, non è sicuro. Se succede qualcosa, l'assicurazione non c'è.
Due settimane fa sono andata a riferire alla manager i miei dubbi sul vicino, sperando si risolvesse qualcosa.
Oggi, l'ho rivisto. Ma questa volte non finisce qui...

3 luglio 2010

Lettere dall'Italia

Ieri ho messo le mani su questa e altre due lettere.
Una signora, che ha trovato le lettere a casa dei nonni, mi ha commissionato una traduzione.
Non è la prima volta che traduco lettere di questo tipo, sono scritte da italiani cha hanno vissuto la guerra, che si sono divisi tra Italia e America e che hanno cercato poi di ricostruire i rapporti con le famiglie ormai americane.
Si tratta di solito di elenchi di nomi e date, racconti di famiglie, di figli, nipoti, cugini e nonni.
Non è difficile tradurre questo tipo di lettere, la parte più impegnativa è leggere la calligrafia e dare una punteggiatura e una grammatica ad un testo che, per ovvi motivi, non ce l'ha, ma quando mi son trovata davanti a questa frase mi sono un po commossa:
"caro cugino, volessi mai finire di dirti tante cose riguardo la nostra famiglia nata così grande ma che il destino volle tenerci lontano l'uno dall'altro, finisco con la penna ma con il pensiero sempre rivolto a tutti voi cugini e famiglie che vi trovate negli stati uniti"


Tristess...

2 luglio 2010

Due "must"

In questo periodo sto guardando in continuazione due film: Little miss sunshine e The Royal Tenenbaums
Sono entrambe storie di famiglie disfunzionali che finiscono però a buon fine. I cast sono eccellenti e le  colonne sonore fantastiche.
Non vorrei mai rovinare la sorpresa e non saprei nemmeno decidere quale clip introdurre, quindi vi lascio con qualche snapshot, dei link e una canzone.
Credo che i film vadano scoperti, da soli.
Enjoy

Little Miss Sunshine    è il capolavoro della coppia Jonathan Dayton-Valerie Faris








The Royal Tenenbaums    è un'altra chicca di Wes Anderson




  

30 giugno 2010

On the road

Sono tornata ieri dal Connecticut, dopo un weekend lungo passato più in macchina che altro.
La ricerca di un appartamento è sempre causa di stress, soprattutto se ci metti prezzi alti e poca scelta.
Il Connecticut è carino, molto collinoso, molto ma molto verde. Mi fa paura.
Che Columbus non sia la Città per eccellenza si sa, ma è pur sempre una capitale, grande, divertente, varia.
Dopo due anni in città sarà molto dura trasferirsi in un paesino piccolo, anche se si trova strategicamente tra NYC e Boston.
Questo viaggio segna una "prima volta": la guida in autostrada. E questa prima volta, modestamente, è da applauso. Premetto che non ho mai avuto una macchina mia, che prima di trasferirmi negli USA ho vissuto in una città dove non esistono le macchine e che in vita mia avrò guidato due volte in autostrada. Chi conosce le autostrade americane sa cosa intendo quando dico che certe strade sono mostruosamente grandi da far paura. Mettiamoci pure che la macchina non era mia (tanto per cambiare) e che avevo un avvoltoio sul lato passeggeri che criticava ogni mia mossa.
Da questo viaggio ho però imparato un paio di cose:
- ho visto e attraversato l'Hudson river
- il famoso cruise control, di cui gli americani vanno matti,  non lo userò mai: già se guidi un' automatica non usi il cambio, se poi non devi nemmeno usare i pedali e giri solo il voltante ogni tanto, ma si chiama guidare questo? per non parlare della sensazione di NON avere controllo assoluto.
- la Pennsylvania, a parte contribuire con una vegetazione pari quasi a quella della foresta Amazzonica, è uno stato pericoloso per i viaggiatori: istiga al suicidio, non c'è nulla, se non alberi, per ben 6 ore.

24 giugno 2010

Pomeriggi in città

Questo pomeriggio sono andata al cinema, da sola. Davano Vincere, l'ultimo film di Marco Bellocchio.
In sala eravamo in cinque, d'altronde alle 4.30 in un cinema dell'Ohio, chi va a vedere un film italiano?!
Purtroppo non ho pensato di portare dei fazzoletti con me e sono uscita dalla sala con il mascara alle ginocchia.
Film bellissimo, mi piace la tendenza di Bellocchio di rileggere la storia da un punto di vista femminile.

23 giugno 2010

Disadattati!

Me le hanno chiamate italian tortillas, prosciutto quesadillas, soft tacos......
insomma, in america le piadine non sanno proprio cosa sono.
Peccato, per loro!

Piccole soddisfazioni crescono (parte 3)


Oggi è arrivato, nella mia cassetta della posta.
E' un articolo che ho scritto un anno fa' ed è stato pubblicato lo scorso mese in un Journal statunitense di letteratura italiana.

Lo dedico a chi ci crede, nonostante tutto, 
a chi si è sentito dire "lascia perdere" e non ha ascoltato,
a chi non è mai stato molto avvantaggiato nella vita, ma se n'è fregato dei vantaggi, 
a chi rischia e si butta con passione nelle avventure.




Lo dedico ai miei genitori, che hanno sempre creduto in me.
Infine, lo dedico a mia sorella, che è ancora troppo giovane, ma spero legga questo post e possa, un giorno, capire.

22 giugno 2010

Estate in Ohio

Siccome sono a casa da quasi due settimane,
siccome non comincerò a lavorare fino ad Agosto,
siccome ho fatto il conto di quanto spendo al mese solo in cibo (e non mi piace)
siccome in Italia, purtroppo, non riesco a tornarci quest'estate,
siccome mi manca tanto,
cerco di consolarmi con un po' di caro e vecchio cibo italiano fatto in casa.

Domani faccio le piadine.

Le ricette che trovo in internet sono sempre espresse in grammi, ovviamente, mentre io qui uso sempre le cups americane; ma senza una bilancia in grammi e soprattutto senza una bilancia, punto, non so mai come convertire le dosi.
Fino ad oggi, quando mi sono imbattuta in questo salvavita.

21 giugno 2010

Cambiamenti

Saluto la città che mi ha dato i "natali" americani.
Saluto i colleghi e gli amici.
Riempio scatole su scatole di ricordi ed esperienze.
Passo mezza giornata a scegliere un nuovo look per questo blog, ma ancora non sono soddisfatta.
Prevedo ancora molti cambiamenti.

14 giugno 2010

Ho un brutto presentimento...

Ed ora che il cappellino ce lo siamo messi (faccia da culo compresa) e dopo che è arrivata la seconda lettera ufficiale dalla Graduate School, la dico tutta: tra un paio di mesi si fanno le valigie e ci si trasferisce in Connecticut, per un dottorato di ricerca (tranquilli, non è Yale!).
In Connecticut non ci sono mai stata e sto programmando una  toccata e fuga (ironico, perchè sono 12 ore di macchina) per visitare il campus e trovare un appartamento che non mi costi due occhi della testa e un avambraccio.
Da quel poco che ho potuto conoscere del Connecticut, già mi sta un po' sulle balle, tra vaccinazioni obbligatorie (?), patenti esorbitanti e prezzi ri-di-co-li....ma in qualche modo si farà.

Ma ho un brutto presentimento...o forse è solo paura...
cambiare TUTTO, ancora.
andare a vivere lontano da TUTTI, ancora.

Che Paolo Fox sia con me.

11 giugno 2010

oh say, can you see...

Domenica ci sarà la cerimonia di commencement, ovvero di laurea, per la classe del 2010.
Ovviamente, ci vado. Tra i primi eventi che apriranno la cerimonia ci saranno l'innalzamento della bandiera e l'inno nazionale.
Siccome mi ricordo solo la prima e l'ultima strofa, ripassiamo...

(queste bambine sono bravissime!)

3 giugno 2010

Gioventù bruciate?

Questo post è stato ispirato dagli esami orali dei miei studenti.
Tra le domande di conversazione, cosa vorresti fare dopo l'università, qual'è il tuo sogno nel cassetto, cosa faresti se avessi un milione di dollari.
A sorpresa (ma non troppa) ho scoperto che praticamente quasi tutti alle prime due domande rispondevano con una professione: vigile del fuoco, avvocato, scrittrice di teatro, professoressa di storia, etc., tanto che dopo un po' la domanda è diventata 'LAVORO A PARTE, qual'è il tuo sogno nel cassetto?'
E ancora, molti ragazzi hanno parlato di volere sposarsi e metter su famiglia, ma TUTTE le ragazze hanno affermato di non voler sposarsi, se non fra molti anni (i miei studenti hanno una media di 22 anni) ed alcune, al marito ci si può fare un pensierino, ma nn vogliono proprio sentir parlare di figli.
Alla terza, tutti rispondevano con un 'comprerei questo e quello' (interestingly quasi sempre una casa) e nessuno, ma dico nessuno, ha menzionato la beneficenza, tanto per dirne una..

E poi a casa, in un contesto completamente diverso, si parlava di lavoro, e M. se ne è uscito con un'affermazione brutalmente vera, ma con una disinvoltura...

pensa solo che passiamo un terzo della nostra vita lavorando, un altro dormendo, e solo poche ore ci rimangono da passare con un partner; se non sei felice con il tuo lavoro, sarai triste per almeno un terzo della tua vita

I couldn't help but wonder, siamo davvero diventati così cinici?

(e poi pensavo ai poveri giovani italiani...)

Ohio weather...again!

Ieri sera, ore 7 e qualcosa, si alza un vento fortissimo, arrivano delle nuvole nere che in un nano secondo coprono il cielo, che fino a un minuto prima era azzurrissimo. Girano in tondo, sempre più velocemente. Chiudo tutte le finestre e spengo più luci possibili, guardo fuori e vedo un turbine nero....chiudo tutte le tende...non voglio nemmeno sapere. I gatti mi hanno già abbandonata per rifugiarsi sotto il letto. Io alzo il volume della tv e faccio finta di niente.
Dopo 10 minuti controllo il tempo su internet: severe alert, tornado weather.
Ora, vabbè che il primo mese che sono arrivata negli Stati Uniti è arrivato Ike a darmi il benvenuto...ma io proprio non riesco ad abituarmi a questi tornados!

30 maggio 2010

Sex&the City 2

*SPOILER*
E alla fine sono andata a vederlo, dopo tanta attesa...non sono rimasta delusa solo perchè mi ero preparata al peggio.
Premettendo che il film non era assolutamente necessario, soprattutto 2 ore e 20 di film, sono andata a vederlo semplicemente perchè dovevo. Dopo 6 serie e un film, non potevo mancare l'appuntamento. Reazioni...
-motivo principale per andare a vedere il film: Aidan, anche se fa due comparsine da 3 minuti ciascuna...
-motivo principale per non andare a vedere il film: non è più Sex&the City...
-potevano evitare: le scene anni '80, il continuo spendi spandi/tutto gratis, il lifting facciale di Kim Cattrall, il karaoke, il matrimonio Stanford-Anthony, le donne arabe fashionistas,...e se continuo menziono quasi tutto il film......Carrie, la vecchia Carrie, non c'è più, se non a sprazzi; Samantha in menopausa fa alquanto PAURA; Miranda e Charlotte si sono trasformate in casalinghe per fare più appeal tra le fans con pargoli....insomma, potevano anche non chiamarlo Sex&the City che tanto era uguale.
-non ci piace: PER NIENTE l'articolo della Rodotà, che a quarant'anni, anziana sarà lei!
-ci piace: il finale che richiama quello dell'ultima serie

Conclusioni: non lo rivedrei, ma sperando questo sia l'ultimo film, io vado ad accendere il lettore dvd e mi metto su la prima serie



29 maggio 2010

Videocracy

Ora che ho più tempo libero (e il ventilatore puntato addosso) posso pensare a mente lucida. Mi sono ricordata che circa due settimane fa' al cinema dell'università c'era, per ben due spettacoli, Videocracy, il film di Erik Gandini proibito nelle sale italiane.
Purtoppo, è più facile vederlo in America che in Italia.
Le reazioni del pubblico americano durante la proiezione mi hanno fatto pensare molto, ad un certo punto non sapevo più se stavo ridendo o piangendo.
Da vedere.

Caldo pazzo

Siccome il caldo che fa in città mi sta dando alla testa, tanto che non riesco a leggere, tanto meno a scrivere...e dato che il mio gatto si è sempre sentito cane dentro, tanto da imparare il gioco del riporto, oggi mi sn dedicata al cazzeggio libero. Un po' presa dalla stanchezza post-laurea e un po' da quella 'devoorganizzareilmiofuturo', questo fu il risultato:


please don't judge me

24 maggio 2010

L-A-U-R-E-A-T-A

E dopo esattamente due anni accademici, l'avventura accademica statunitense finisce (per ora).
A parte l'ironia della sorte che vuole una laurea in letteratura Americana in Italia ed una in letteratura Italiana in America, devo dire che l'esperienza è valsa tutti i sacrifici.

Due mondi completamente diversi, quelli accademici Italiani e Americani.

E per la gioia di tutti, ma soprattutto della sottoscritta, si parteciperà alla cerimonia ufficiale con tanto di tuniche e cappellini, obbligatoriamente da lanciare in aria.

Di sottofondo, le solite disavventure; perchè non solo la sfiga ci vede benissimo, ma è anche piena di risorse!

16 aprile 2010

Vita da campus

Il campus universitario è vivo e ricco di avvenimenti ed opportunità. Organizzazioni e gruppi si accampano in zona campus ogni giorno per promuovere iniziative o fare propaganda, spesso lasciando volantini o regalini ai passanti per attirare l'attenzione.
Dopo l'ennesimo "regalo" ricevuto proprio oggi attraversando il campus,
ho deciso di fare una lista di tutte le cose (quelle che mi ricordo) che ho portato a casa:
-bolle di sapone (per l'Happy day)
-un sacchetto di M'nMs (che al posto della nocciola dentro hanno un pretzel..americanata pazzesca)
-un preservativo (da parte dei pro-choice in protesta contro quelli anti-aborto)
-un libro sull'origine della specie, di Darwin (in protesta contro quelli che regalano Bibbie tascabili)
-un bicchiere e 3 palline da ping pong (beer pong, non dico altro)
-una girandola (foto)
Purtroppo nel 2008, durante le elezioni, regalavano panini in cambio di un voto. Triste.

14 aprile 2010

Soooo Hubble!

Pensavo ai remakes e alle nuove generazioni,
e a come poco, ma proprio poco, cambia.

Lo dice anche Paolo Fox

Sagittario: "chi cerca una nuova occupazione avrà un'estate importante, bisogna muoversi da adesso"
-Oroscopo del 14 Aprile-

10 aprile 2010

E aspetteremo...

Senza entrare nei dettagli, basti sapere che sono in attesa di una risposta.
Le decisioni importanti in mano agli altri non mi piacciono per niente.

Ero partita come un treno ed ora sono ferma in stazione, in attesa della prossima destinazione.
Vivo giorno per giorno come un film messo in pausa a dieci minuti dalla fine.
Sono costantemente in posizione di partenza, al via di una gara da corsa che sembra non cominciare mai...

/Kep-'pal-le/

5 aprile 2010

Ascolta.

Non so cosa sia, ma ultimamente la trovo ovunque, nei libri, nei film, l'ho persino letta da un foglio abbandonato su un termosifone, in un palazzo dell'università.
La dovevo dedicare...

31 marzo 2010

Piccole soddisfazioni crescono (parte 2)

All'università abbiamo anche noi i nostri "Oscars", ovvero i Teaching Awards, nulla di che, ma fa piacere essere premiati per fare un buon lavoro.
A mia insaputa, una mia ex studentessa mi ha nominata. La chair del dipartimento ha pensato di mandarmi la nomination proposta dalla studentessa che alla voce "motivo della candidatura" fa un po così (la lascio in inglese perchè è più bella così):

"Eleonora is amazing! I have learned so much Italian in just one class from her. I think the quality that Eleonora possesses that has made her so successful as a teacher is her adorable, fun personality and her dedication to helping her students. By now, I have gone through many TAs and only very few stand out. Eleonora is definitely someone I will not forget. Please consider her for this award"

Non ho vinto l' Award dell'università, ma di sicuro quello mio personale.

26 marzo 2010

Quotidianità in Ohio

La mattina è nuvoloso, ma ce l'aveva detto l'omino delle previsioni.
Il pomeriggio piovacchia ma esco con il vestitino estivo perchè tanto non fa freddo, anzi.
Poi comincia a venir giù bene, proprio quando sto camminando verso casa, è normale, mi dico.
Ma che alle 11 di sera si mette a nevicare, io proprio non lo concepisco.

24 marzo 2010

Ansia

Fuori, il sole e gli uccellini che cinguettano, dentro, le tende chiuse e la gamba nervosa. Devo uscire e proprio non mi va.
Dare per scontato fa comodo. Sentirsi comodi ha le sue conseguenze.

15 marzo 2010

Quando i tempi cambiano...

-Quando diventerò ricco ti comprerò una collana di diamanti!
-Uhmmm.....no. Comprami un appartamento a New York.

4 marzo 2010

Primo sole

Dopo tante nevicate, oggi è arrivato un assaggio di primavera a riscaldare il freddo cuore dell'Ohio. Ma il mio pensiero viene trasportato altrove...I want to feel the sand under my feet,
li voglio sentire sprofondare nella sabbia bagnata mentre guardo il mare,
voglio sentire il vento sulla mia faccia
mentre respiro l'Adriatico...

3 marzo 2010

Shake weight

Che l'America è la patria degli infomercials lo sapevamo, ed un po' anche ci siamo abituati a queste pubblicità che vendono prodotti idioti, dallo snuggie per cani ai bumpits, ma questo per me tocca il fondo...

1 marzo 2010

Di paste, pizze e prosciutti di Parma

Come tutti sanno l'America l'ha scoperta un italiano, ma come pochi sanno, nella città dedicata a quell'italiano (Columbus) ci vivono un sacco, ma proprio un sacco di italiani.
Da qui, Marcella's, Carfagna, Rossi, Brio, Buca di Beppo e chi più ne ha più ne metta.
Raramente mangio italiano al ristorante, è solitamente mediocre e costoso; perchè pagare tanto per qualcosa che potrei benissimo aver cucinato io? (avessi tempo)
Ogni tanto però, per un motivo o per un altro mi ritrovo al ristorante italiano di turno, il cheap Bucca di Beppo con gli studenti o all'happy hour di Marcella's con il suo crudo di parma a $2 il piatto (un affarone).
L'ultimo ieri, Brio, al centro commerciale tra l'altro. Motivo della visita è un coupon di $20 che stava per scadere. Il mito del ristorante italiano non si smentisce qui: cibo incomprensibile, a volte immangiabile, una "pizza" dalla pasta inspiegabilmente dolce e prezzi inspiegabili. L'unico bonus è la musica italiana che trasmetteva la radio, non i classici, ma Vasco, Nek, la Pausa e molti altri...ho addirittura beccato una song del Gigi D'Alessio nazionale, nel bagno.
Per gioco, un mio ex studente ha organizzato un gruppo, tra ex ed attuali studenti, che si incontra una volta al mese circa per cenare nel ristorante italiano di turno, e giudicare.
Questa settimana tocca a Paul's Kitchen, a cui conviene essere buono perchè dopo Brio......