1 marzo 2010

Di paste, pizze e prosciutti di Parma

Come tutti sanno l'America l'ha scoperta un italiano, ma come pochi sanno, nella città dedicata a quell'italiano (Columbus) ci vivono un sacco, ma proprio un sacco di italiani.
Da qui, Marcella's, Carfagna, Rossi, Brio, Buca di Beppo e chi più ne ha più ne metta.
Raramente mangio italiano al ristorante, è solitamente mediocre e costoso; perchè pagare tanto per qualcosa che potrei benissimo aver cucinato io? (avessi tempo)
Ogni tanto però, per un motivo o per un altro mi ritrovo al ristorante italiano di turno, il cheap Bucca di Beppo con gli studenti o all'happy hour di Marcella's con il suo crudo di parma a $2 il piatto (un affarone).
L'ultimo ieri, Brio, al centro commerciale tra l'altro. Motivo della visita è un coupon di $20 che stava per scadere. Il mito del ristorante italiano non si smentisce qui: cibo incomprensibile, a volte immangiabile, una "pizza" dalla pasta inspiegabilmente dolce e prezzi inspiegabili. L'unico bonus è la musica italiana che trasmetteva la radio, non i classici, ma Vasco, Nek, la Pausa e molti altri...ho addirittura beccato una song del Gigi D'Alessio nazionale, nel bagno.
Per gioco, un mio ex studente ha organizzato un gruppo, tra ex ed attuali studenti, che si incontra una volta al mese circa per cenare nel ristorante italiano di turno, e giudicare.
Questa settimana tocca a Paul's Kitchen, a cui conviene essere buono perchè dopo Brio......

1 commento:

  1. prosciutto di parma 2$ al piatto????

    aspe' che compro un biglietto aereo!! :-/

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