30 giugno 2010

On the road

Sono tornata ieri dal Connecticut, dopo un weekend lungo passato più in macchina che altro.
La ricerca di un appartamento è sempre causa di stress, soprattutto se ci metti prezzi alti e poca scelta.
Il Connecticut è carino, molto collinoso, molto ma molto verde. Mi fa paura.
Che Columbus non sia la Città per eccellenza si sa, ma è pur sempre una capitale, grande, divertente, varia.
Dopo due anni in città sarà molto dura trasferirsi in un paesino piccolo, anche se si trova strategicamente tra NYC e Boston.
Questo viaggio segna una "prima volta": la guida in autostrada. E questa prima volta, modestamente, è da applauso. Premetto che non ho mai avuto una macchina mia, che prima di trasferirmi negli USA ho vissuto in una città dove non esistono le macchine e che in vita mia avrò guidato due volte in autostrada. Chi conosce le autostrade americane sa cosa intendo quando dico che certe strade sono mostruosamente grandi da far paura. Mettiamoci pure che la macchina non era mia (tanto per cambiare) e che avevo un avvoltoio sul lato passeggeri che criticava ogni mia mossa.
Da questo viaggio ho però imparato un paio di cose:
- ho visto e attraversato l'Hudson river
- il famoso cruise control, di cui gli americani vanno matti,  non lo userò mai: già se guidi un' automatica non usi il cambio, se poi non devi nemmeno usare i pedali e giri solo il voltante ogni tanto, ma si chiama guidare questo? per non parlare della sensazione di NON avere controllo assoluto.
- la Pennsylvania, a parte contribuire con una vegetazione pari quasi a quella della foresta Amazzonica, è uno stato pericoloso per i viaggiatori: istiga al suicidio, non c'è nulla, se non alberi, per ben 6 ore.

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