12 luglio 2010

IRS, la saga continua

*ADVISORY* Siccome in questo post si parlerà di burocrazia e tasse, io ci provo, ma qualche parolaccia lasciatemela!
Già qualche tempo fa avevo parlato di quale enorme "scassatura di castagne" fosse fare le tasse in America. Quest'anno mi sono affidata ad un'agenzia locale, molto piccola che mi fece un buon prezzo; lasciai a loro tutti i documenti necessari e ciao.
Dopo aver verificato il tutto ben 4 volte, mi sono rassegnata al fatto che per me non sarebbe arrivato nessun refund e che anzi dovevo pagare $74 per le federali (sticazzi).
Un paio di mesi fa' mi arriva una lettera dall'IRS (ufficio tasse di zio Sam) che mi dice che o il mio SSN (il codice fiscale americano) o il mio nome sono sbagliati, che devo compilare un documento con i dati giusti e il gioco è fatto, tutto qua, mi dicono.
Fatto.
Dopo un paio di settimane me ne arriva un'altra uguale.
Eccheccaspita, rifaccio tutto, bon.
Dopo un mese dalla prima lettera mi arriva una busta, rossa che dice che devo pagare $600 perchè a 'sti stronzi risulta che io le tasse, quest'anno non le ho proprio pagate.
Allora chiamo.
(quando chiami l'IRS, dopo aver parlato per 10 minuti con un computer,  ti mettono subito in attesa per almeno 15 minuti; quando finalmente riesci a parlare con una persona, anche questa ti mette in attesa almeno una decina di volte).
Dopo due tentativi, finalmente parlo con qualcuno che ha voglia di aiutarmi e mi dice che ha sistemato tutto, che riceverò una lettera di conferma dei vari cambiamenti e di non badare alle lettere precedenti.
Passato un altro mese,la settimana scorsa mi arriva un'altra lettera dove il mio nome è scritto incorrettamente, seguita da un'altro invito a pagare i $600 con l'aggiunta che se non comincio a pagare entro 10 giorni, aprono un file su di me (che non va bene...).
Allora oggi, armata di poche briciole di pazienza, chiamo ancora.
Dopo un'ora la signorina mi dice che dopo le nuove modifiche dovrebbe essere tutto in norma, che tra un paio di settimane tutto si dovrebbe sistemare e di non fare caso alle lettere che ho ricevuto.

Zio Sam, non per dire, ma non solo l'anno scorso io ho guadagnato meno di un lavapiatti illegale, ma ho anche pagato le tasse a te, all'Ohio e a Columbus.

Sommiamo questo al fatto che non ho ancora sentito dall'appartamento in Connecticut, e che quindi non posso ancora finalizzare il trasloco, 
che il lavoro quest'estate non me l'hanno potuto dare, e che quindi mi ritrovo a contare ogni centesimo e a racimolare il più possibile,
che Mike fra una settimana fa 29 anni (ventinove!) e io tra qualche mese 25 e che in 2 abbiamo sicurezza economica zero, 
e che questo porta a varie notti insonni con la conseguenza che di giorno sono ancora più belva del solito.

9 commenti:

  1. Brutta storia, spero sia definitivamente risolta..
    Tra l'altro, ti facevo molto più grande! Bella sorpresa =)

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  2. Si vede che non hai avuto a che fare con l'Agenzia delle Entrate italiana...considera che il suo acronimo è AdE... O_____o

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  3. no, l'agenzia delle entrate per fortuna non la conosco, però sai, come dice il famoso proverbio...paese che vai, agenzia delle entrate che trovi...

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  4. Si' ma che sfiga.. mi viene in mente uan simile trafila (ma con conseguenze meno "pesanti") con Dish network.

    Non so se lo fai mai, ma J me lo ha insegnato anni e anni fa quando mi ritrovavo per le prime volte ad affrontare il telefono/customer service:
    documenta tutte le chiamate, fatti sempre dire con chi stai parlando e, quando ti sembra che niente venga risolto, chiedi "Can I talk to your supervisor?"

    Certi casini sono robe da farti venire un'ulcera...

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  5. già, mi sa che devo cominciare a farmi dare i nomi, in genere ho sempre chiamato almeno due volte, per sentire due pareri diversi..o due soluzioni diverse...il mio problema è il cognome che qui hanno stravolto ed ogni documento dice la sua...

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  6. quindi nei magnifici States, le cose non stanno così?:

    http://siamoastoccolma.blogspot.com/2010/05/skatteverket-power-ultimo-giorno-per-la.html

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  7. Elfonora, a mmè sembra stranissimo che non ti abbian dato manco un rimborso piccino picciò e che per di più ti abbian fatto pagare... possible che il tuo lavoro ti detraesse così poco dalla busta paga?

    Comunque pure noi stiamo ancora aspettando i dindini promessi indietro... arrivare arrivano, ma che stillicidio!

    Alice tassatrice

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  8. Alice, è sembrato MOLTO strano anche a me dato che l'anno scorso, con lo stesso lavoro, qualche centinaio di dollaruzzi me li hanno ridati, ma chi li capisce!

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