13 ottobre 2010

Specie in estinzione

Era arrivato il momento di comprare una maglietta con il logo dell'università, specialmente  dopo gli sguardi perplessi rivoltimi in palestra alla vista della mia Ohio State Alumni t-shirt.
Scelgo il colore, L, L, L, M, XL, L, XXL.....
Vabbè, a questo punto mi accontento di qualsiasi colore e allargo la mia ricerca, L, XL, M, M, M, L, XXL
Appurato che la S si è estinta, mi autoconvinco che una M, forse,  può andare bene.
La apro...ci starei due volte dentro quella M.

Esco dal negozio con una L dal reparto bambini, che costano anche meno lì.
Provandola, a casa, mi accorgo che forse anche una M da bambina mi sarebbe andata bene.

E vi assicuro che non sono io che sono minuscola, anzi.

5 commenti:

  1. Americani ciccioni

    Detto con la voce di Homer Simpson

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  2. A me piace fare shopping negli States proprio per questo...prendo sempre una taglia in meno e mi sento così magra!!!
    In Italia c'è il problema opposto, trovi solo taglia 38, ma dico,i negozianti quando fanno gli ordini a cosa pensano? non vedono che la maggior parte delle donne non porta una 38? Mah

    Silvia

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  3. Baol: Se lo dice pure Homer Simpson...poi ho notato che in Connecticut specialmente abbondano...

    Silvia: good point! La maggior parte dei negozianti però non decide le taglie, anzi non fa nemmeno gli ordini ormai, sono le aziende produttrici che decidono cosa mandare basandosi sulle loro statistiche del picchio...praticamente ci dicono loro che taglia dobbiamo portare!
    Era divertentissimo quando lavoravo per Intimissimi e arrivavano queste turiste americane che volevavo provar tutto ma non c'era mai la loro taglia...e non capivano che la nostra L equivale un po' alla loro S/M

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  4. quando ero negli stati uniti (11 anni fa) e dicevo che in italia ero una L, mi prendevano per pazza, e cercavano di farmi mangiare.

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  5. Zion: ha, ha..so' pazzi qui...

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