30 maggio 2010

Sex&the City 2

*SPOILER*
E alla fine sono andata a vederlo, dopo tanta attesa...non sono rimasta delusa solo perchè mi ero preparata al peggio.
Premettendo che il film non era assolutamente necessario, soprattutto 2 ore e 20 di film, sono andata a vederlo semplicemente perchè dovevo. Dopo 6 serie e un film, non potevo mancare l'appuntamento. Reazioni...
-motivo principale per andare a vedere il film: Aidan, anche se fa due comparsine da 3 minuti ciascuna...
-motivo principale per non andare a vedere il film: non è più Sex&the City...
-potevano evitare: le scene anni '80, il continuo spendi spandi/tutto gratis, il lifting facciale di Kim Cattrall, il karaoke, il matrimonio Stanford-Anthony, le donne arabe fashionistas,...e se continuo menziono quasi tutto il film......Carrie, la vecchia Carrie, non c'è più, se non a sprazzi; Samantha in menopausa fa alquanto PAURA; Miranda e Charlotte si sono trasformate in casalinghe per fare più appeal tra le fans con pargoli....insomma, potevano anche non chiamarlo Sex&the City che tanto era uguale.
-non ci piace: PER NIENTE l'articolo della Rodotà, che a quarant'anni, anziana sarà lei!
-ci piace: il finale che richiama quello dell'ultima serie

Conclusioni: non lo rivedrei, ma sperando questo sia l'ultimo film, io vado ad accendere il lettore dvd e mi metto su la prima serie



29 maggio 2010

Videocracy

Ora che ho più tempo libero (e il ventilatore puntato addosso) posso pensare a mente lucida. Mi sono ricordata che circa due settimane fa' al cinema dell'università c'era, per ben due spettacoli, Videocracy, il film di Erik Gandini proibito nelle sale italiane.
Purtoppo, è più facile vederlo in America che in Italia.
Le reazioni del pubblico americano durante la proiezione mi hanno fatto pensare molto, ad un certo punto non sapevo più se stavo ridendo o piangendo.
Da vedere.

Caldo pazzo

Siccome il caldo che fa in città mi sta dando alla testa, tanto che non riesco a leggere, tanto meno a scrivere...e dato che il mio gatto si è sempre sentito cane dentro, tanto da imparare il gioco del riporto, oggi mi sn dedicata al cazzeggio libero. Un po' presa dalla stanchezza post-laurea e un po' da quella 'devoorganizzareilmiofuturo', questo fu il risultato:


please don't judge me

24 maggio 2010

L-A-U-R-E-A-T-A

E dopo esattamente due anni accademici, l'avventura accademica statunitense finisce (per ora).
A parte l'ironia della sorte che vuole una laurea in letteratura Americana in Italia ed una in letteratura Italiana in America, devo dire che l'esperienza è valsa tutti i sacrifici.

Due mondi completamente diversi, quelli accademici Italiani e Americani.

E per la gioia di tutti, ma soprattutto della sottoscritta, si parteciperà alla cerimonia ufficiale con tanto di tuniche e cappellini, obbligatoriamente da lanciare in aria.

Di sottofondo, le solite disavventure; perchè non solo la sfiga ci vede benissimo, ma è anche piena di risorse!