31 luglio 2010

The freak show

Non che l'Italia sia da meno, ma l'America da proprio il meglio di sè negli autobus. E dopo il tipo scappato dall'ospedale che si tiene ostaggio nell'autobus, quello che parla anche con le sedie ripetendo che fuori è una bella giornata, anche con tempesta di neve, ieri è arrivato anche quello che canta qualsiasi canzone in falsetto.
Mi mancherà la città.

26 luglio 2010

Sognando terra...

E' cambiato qualcosa, nulla di sconvolgente ma totalmente inaspettato.
Da allora mi sento come se fossimo naufraghi in un mare di indecisione, ed io, aggrappata a mezzo salvagente, lo guardo annaspare.

22 luglio 2010

La bella e la bestia

Ieri, dopo essere passata di qui e non avere trovato aggiornamenti, mi sono proprio incuriosita. Come risultato, nel giro di un giorno sono riuscita a vedere quelli che posso definire, con una certa sicurezza, rispettivamente il più bello e il più brutto film che abbia mai incontrato nella mia strada: 8 1/2 e The Room.
Il film di Fellini è un capolavoro cinematografico mentre The Room, che è un film "independent", perchè chi glielo pagava a lui questo film se non se lo produceva lui stesso, è un film semplicemente venuto male, molto male. Wiseau, attore protagonista, regista e produttore, lo fa nascere come idea per il teatro, ma quando lo porta sullo schermo, sbaglia un po' tutto.
Ora lo chiamano "black comedy", ma vi giuro che il film non ha intenzione di farci ridere, lo fa e basta.
Se riuscite a vederlo, vi suggerisco di farlo, non ho mai riso tanto per un film ultimamente, ma preparatevi al peggio.


13 luglio 2010

Come rovinare un film...

Oggi ho visto un film alquanto brutto.
Si chiama The last kiss.
Suona familiare? Ci credo!


Qualche mese fa ho ordinato L'ultimo bacio, di Muccino,  da Amazon, la versione americana, o meglio, la regione americana, per cui il titolo era The last kiss. Il film mi è arrivato e si chiamava pure The last kiss, ma non era quello di Muccino, no, questo era The last kiss, by Tony Goldwin (?!).
Alla fine L'ultimo bacio è arrivato sano e salvo mentre l'altro,  quello di Goldwin è finito a fare le ragnatele tra gli altri film.
Oggi mi sono finalmente decisa a guardarlo e con mia grande sorpresa ho scoperto che è proprio L'ultimo bacio, scena per scena, o quasi.
Sono diversi solo gli attori, il finale e la qualità.
E dici poco.

12 luglio 2010

IRS, la saga continua

*ADVISORY* Siccome in questo post si parlerà di burocrazia e tasse, io ci provo, ma qualche parolaccia lasciatemela!
Già qualche tempo fa avevo parlato di quale enorme "scassatura di castagne" fosse fare le tasse in America. Quest'anno mi sono affidata ad un'agenzia locale, molto piccola che mi fece un buon prezzo; lasciai a loro tutti i documenti necessari e ciao.
Dopo aver verificato il tutto ben 4 volte, mi sono rassegnata al fatto che per me non sarebbe arrivato nessun refund e che anzi dovevo pagare $74 per le federali (sticazzi).
Un paio di mesi fa' mi arriva una lettera dall'IRS (ufficio tasse di zio Sam) che mi dice che o il mio SSN (il codice fiscale americano) o il mio nome sono sbagliati, che devo compilare un documento con i dati giusti e il gioco è fatto, tutto qua, mi dicono.
Fatto.
Dopo un paio di settimane me ne arriva un'altra uguale.
Eccheccaspita, rifaccio tutto, bon.
Dopo un mese dalla prima lettera mi arriva una busta, rossa che dice che devo pagare $600 perchè a 'sti stronzi risulta che io le tasse, quest'anno non le ho proprio pagate.
Allora chiamo.
(quando chiami l'IRS, dopo aver parlato per 10 minuti con un computer,  ti mettono subito in attesa per almeno 15 minuti; quando finalmente riesci a parlare con una persona, anche questa ti mette in attesa almeno una decina di volte).
Dopo due tentativi, finalmente parlo con qualcuno che ha voglia di aiutarmi e mi dice che ha sistemato tutto, che riceverò una lettera di conferma dei vari cambiamenti e di non badare alle lettere precedenti.
Passato un altro mese,la settimana scorsa mi arriva un'altra lettera dove il mio nome è scritto incorrettamente, seguita da un'altro invito a pagare i $600 con l'aggiunta che se non comincio a pagare entro 10 giorni, aprono un file su di me (che non va bene...).
Allora oggi, armata di poche briciole di pazienza, chiamo ancora.
Dopo un'ora la signorina mi dice che dopo le nuove modifiche dovrebbe essere tutto in norma, che tra un paio di settimane tutto si dovrebbe sistemare e di non fare caso alle lettere che ho ricevuto.

Zio Sam, non per dire, ma non solo l'anno scorso io ho guadagnato meno di un lavapiatti illegale, ma ho anche pagato le tasse a te, all'Ohio e a Columbus.

Sommiamo questo al fatto che non ho ancora sentito dall'appartamento in Connecticut, e che quindi non posso ancora finalizzare il trasloco, 
che il lavoro quest'estate non me l'hanno potuto dare, e che quindi mi ritrovo a contare ogni centesimo e a racimolare il più possibile,
che Mike fra una settimana fa 29 anni (ventinove!) e io tra qualche mese 25 e che in 2 abbiamo sicurezza economica zero, 
e che questo porta a varie notti insonni con la conseguenza che di giorno sono ancora più belva del solito.

11 luglio 2010

Pranzo di Ferragosto

Ieri sono andata a vedere questo film


Devo dire che sono stata sorpresa quando la sala si è completamente riempita...di over 60. E non c'è da stupirsi più di tanto dato che anche sullo schermo il capello grigio la faceva da padrona.
Pranzo di Ferragosto tratta la semplice storia di uno scapolo cinquantenne, disoccupato, che vive con la madre e si ritrova a dover badare a 4 donne per il giorno di Ferragosto.
Un film semplice, molto breve (75 minuti), ma divertente e molto vero. 
Prodotto da Matteo Garrone, nella regia ricorda molto Gomorrah.
A me fa ripensare all'estate in cui io e Mike abitavamo in una stanza in affitto al Lido di Venezia con altri 3 coinquilini. La casa era, non a caso, di Gianni. Il sabato sera Gianni invitava i suoi amici over 60 e giocavano a tombola, alla roulette (?!) e a carte. La domenica si mangiava tutti insieme ed ogni piccola occasione era buona per cucinare un pranzo semi natalizio.
Un breve viaggio down memory lane.


Non va mica bene...

Ultimamente mi capita sempre più spesso di vedere persone per strada e riconoscerle: la mia amica, la ragazza con cui lavoravo, il mio ex capo, mio padre, etc.
Le vedo, le riconosco, mi parte il sorriso e sto quasi per salutare, quando mi rendo conto che non è possibile....non sono loro.
Poi le guardo bene, e magari qualche atteggiamento, qualche piccola caratteristica in comune con queste persone ce l'hanno, ma non sono loro.
E' una sensazione confusa, tra il deja-vu e la perdita di orientamento, che mi lascia sempre più sconvolta.
Ieri sera ho proprio toccato il fondo.
Mentre ero in una "wingheria" tre ragazzi si sono seduti al tavolo vicino al mio. Anche se non sapevo bene dove o come li avevo conosciuti, ero convinta fossero persone che conoscevo dall'Italia. C-o-n-v-i-n-t-a.
Allora mi sono concentrata, mi sono pure avvicinata con la sedia, volevo capire che lingua parlassero, e per un momento mi è pure sembrato Italiano.
E invece no, parlavano Inglese, anzi, Americano.
Sono arrivata alla conclusione semi logica che uno dei tre fosse stato un mio studente, da qui il collegamento all'Italiano.
Forse non torno in Italia da troppo tempo.
Forse il trauma di non poterci tornare per un altro bel po' mi sta facendo avere le allucinazioni.
Forse semplicemente mi mancano tutti e tutto.
Una cosa è sicura: mai più margaritas prima di mezzogiorno.

6 luglio 2010

Immancabile John

Tanto tempo fa' parlai del ruolo inedito di Tom Cruise in Tropic Thunder che mi ha lasciata un po' stranita.
Qualche giorno fa' invece mi sono ricordata di un altra situazione simile, un John Travolta agli esordi che come sempre mi diverte un sacco...

5 luglio 2010

Ci mancava solo questa...



Eccolo qua, il cinese malefico che mi perseguita da mesi.
Dovete sapere che il signore in questione abita nell'appartamento sopra al mio, con chissà quante altre persone. Lasciamo anche perdere il rumore che fanno, che sembra spostino i mobili ogni due giorni.  Sono ormai 2 mesi che sento puzza di benzina nel palazzo (tanto forte da addirittura coprire quella di pesce fritto, di cui i cinesi dell'apt F sembrano andare ghiotti), ma non sapevo da dove venisse e quindi ho lasciato perdere. Un giorno però vidi il signorino della foto trasportare dei contenitori di benzina dal suo appartamento alle sue due macchine nel parcheggio, sul quale tra l'altro dà la mia finestra.
Ora, lui può fare quel che gli pare, ma non vorrei mai tenesse barili di benzina nell'appartamento. A parte essere illegale, non è sicuro. Se succede qualcosa, l'assicurazione non c'è.
Due settimane fa sono andata a riferire alla manager i miei dubbi sul vicino, sperando si risolvesse qualcosa.
Oggi, l'ho rivisto. Ma questa volte non finisce qui...

3 luglio 2010

Lettere dall'Italia

Ieri ho messo le mani su questa e altre due lettere.
Una signora, che ha trovato le lettere a casa dei nonni, mi ha commissionato una traduzione.
Non è la prima volta che traduco lettere di questo tipo, sono scritte da italiani cha hanno vissuto la guerra, che si sono divisi tra Italia e America e che hanno cercato poi di ricostruire i rapporti con le famiglie ormai americane.
Si tratta di solito di elenchi di nomi e date, racconti di famiglie, di figli, nipoti, cugini e nonni.
Non è difficile tradurre questo tipo di lettere, la parte più impegnativa è leggere la calligrafia e dare una punteggiatura e una grammatica ad un testo che, per ovvi motivi, non ce l'ha, ma quando mi son trovata davanti a questa frase mi sono un po commossa:
"caro cugino, volessi mai finire di dirti tante cose riguardo la nostra famiglia nata così grande ma che il destino volle tenerci lontano l'uno dall'altro, finisco con la penna ma con il pensiero sempre rivolto a tutti voi cugini e famiglie che vi trovate negli stati uniti"


Tristess...

2 luglio 2010

Due "must"

In questo periodo sto guardando in continuazione due film: Little miss sunshine e The Royal Tenenbaums
Sono entrambe storie di famiglie disfunzionali che finiscono però a buon fine. I cast sono eccellenti e le  colonne sonore fantastiche.
Non vorrei mai rovinare la sorpresa e non saprei nemmeno decidere quale clip introdurre, quindi vi lascio con qualche snapshot, dei link e una canzone.
Credo che i film vadano scoperti, da soli.
Enjoy

Little Miss Sunshine    è il capolavoro della coppia Jonathan Dayton-Valerie Faris








The Royal Tenenbaums    è un'altra chicca di Wes Anderson