30 novembre 2010

A volte basta poco

Per la serie '(s)chiccheria da cartoleria' vi presento l'ultimo amichetto ritrovato in ufficio e adottato dalla medesima.



E' una casetta/contenitore di graffette* dove quella cosa che spunta dal tetto fa da magnete che ti prapara le graffette per l'uso. C'ho messo circa 5 minuti a capirlo ma mi ha risollevato la giornata.

Non mi ricordavo più come si diceva paper clips in Italiano e con un collega, pensa pensa, siamo arrivati a 'grappette'. Fuochino.

29 novembre 2010

The Expendables

L'ho visto al cinema, ovviamente, ma ero in mid-trasloco e non ne ho parlato.
E' uscito in dvd da tipo 5 giorni e oggi è arrivato per posta, regalo dei 'suoceri', e così devo pensare ad un altro regalo di Natale per Mike, mannaggia la pupazza.
Però ora che è accessibile a tutti non avete più scuse eh, perchè un film con un cast del genere non si può non vedere, e questa cosa qui è fantastica.



leftovers

Se Schopenhauer ha ragione e noi 'siamo quello che mangiamo', io, tra qualche giorno, mi traformerò in un tacchino.

25 novembre 2010

Thanksgiving 2010

A quanto pare in questa università si va in vacanza tutta la settimana di Thanksgiving, settimana in cui ho provveduto a fare il minimo possibile e a prepararmi a cucinare il primo Turkey! Ho avuto due anni per guardare ed imparare e alla fine è andata così...


con tanto di braccio peloso che tenta di rovinare la foto sgraffignando un po' di stuffing.
Il tacchino per due era troppo quindi mi son buttata sul turkey breast, ma non dimenticherò mai la pelle mollacciosa del collo che potevano anche tagliare prima di metterlo sul mercato questo pettone di tacchino che a me la carne cruda fa troppo schifo.
Cercando di dimenticare questo dettaglio che sicuramente mi perseguiterà di notte, auguro a tutti un buon Turkey day!
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E come dimenticarsi che proprio due anni fa', la sera prima di Thanksgiving abbiamo trovato questa topolina abbandonata tra le nevi dell'Ohio




karaoke, american style

Questo post è stato ispirato dalla musica che mi accompagnava questa mattina mentre preparavo la colazione e da una festa tra italiani che, qualche sera fa', ho lasciato sulle note di "Io, vagabondo".
Mi sono fermata a pensare a quelle canzoni che ho imparato qui negli Stati Uniti, quelle che ho imparato passivamente perchè cantate e straricantate nei Karaoke dei bar americani.
La top 3 di quelle che ho sentito di più:




Le riconoscete? Sono sicura che ce ne sono molte altre e in un paese grande come gli Stati Uniti probabilmente cambieranno anche dalla zona. Quali sono le vostre? 

19 novembre 2010

Laureato cercasi

Email del giorno:
"Harvard offre 1 borsa di studio per laureati PhD in Italiano. Durata uno o due semestri. Stipendio $25,000 per un semestre, $45,000 per due semestri"

e tu cominci a farti i trip mentali con questa canzone di sottofondo.
E speri di non svegliarti mai.




15 novembre 2010

Political correctness and lazy students

I miei studenti di Italiano devono scrivere un piccolo saggio. Dato che il giorno del Ringraziamento e il Natale sono alle porte, il titolo iniziale era "descrivi come trascorri Thanksgiving o Natale". Ma siccome non tutti festeggiano Natale e non tutti sono americani, in termini di correttezza il tema è diventato "scegli una festa nazionale (del tuo paese) e descrivi come la festeggi".

Email di una studentessa: "Professora (daje), I do not celebrate 'festa nazionale' because of my religion".

Ora, o esiste davvero una religione che proibisce qualsiasi festa nazionale o lei non si è nemmeno curata di andare a vedere cosa significa 'festa nazionale'.

Non escluderei nessuna opzione.

11 novembre 2010

I miracoli del web

Attraverso questo blog ho conosciuto Silvia (la trovate tra i commenti nei vostri blog, perchè lei vi legge tutti!). Una cosa unisce me e Silvia e lo abbiamo scoperto per puro caso! 
Io insegno italiano agli studenti di UConn negli States e lei insegna Italiano agli stessi studenti che vanno a fare lo study abroad in Italia.
Siccome noi mica stiamo a pettinare le bambole, oggi io e Silvia abbiamo fatto un collegamento Skype nella mia classe, gli studenti hanno fatto un'intervista un po' buffa a Silvia, la quale tra l'altro si è beccata un sacco di complimenti!

Visto che questa cosa di avere ospiti italiani via Skype sembra molto apprezzata dai miei studentelli e penso di replicare nelle successive classi (sempre se insegnerò), se volete partecipare fatemi sapere e ci si organizza!

Nota a parte: il mio oroscopo continua a dirmi che il 2011 comincerà benissimo e sarà un successo dopo l'altro, ma le prospettive di lavoro per il prossimo semestre sono alquanto nere e io sono stanchissima. 
Chi vivrà vedrà...

5 novembre 2010

Il giorno in più

E oggi ho scoperto che il penultimo libro di Fabio Volo, Il giorno in più diventerà film nel 2011, per la regia di Massimo Venier, quello che ha girato quasi tutti i film di Aldo, Giovani e Giacomo, per capirci.
YAY!

Che poi Fabio Volo è come Vasco, o si odia o si ama. Lascio a voi i commenti.
(Che questo blog mica si chiama "Un posto nel Mondo" per niente)

'Italiano' (insert your nationality here) a chi?

Sono pallosa, lo so, ma sarò mica graduate student per niente?!
Alllora vi dico brevemente che sto studiando un gruppo di scrittori ancora poco trattati. Sono immigrati, alcuni, italiani per adozione (o vocazione) altri. Li chiamano 'scrittori migranti di seconda generazione', ma a noi non ci piace questa definizione.
Arrivano in Italia da svariate parti del mondo e scrivono, in Italiano. Raccontano le loro storie e quelle che gli sono state raccontate, raccontano la loro terra, l'Italia, il difficile rapporto tra le due patrie, due culture, due identità.
Mentre leggo queste storie, un po' mi rivedo nelle loro parole, come immigrata, un po' mi sento in crisi, come Italiana.
Poi ho pensato e tutti noi, bloggers all'estero, che scriviamo, tanto, tantissimo (vero, Baol?) di solito in Italiano, ma a volte ci scappa pure l'Inglese.
E mi sono domandata, ci sono blog di immigrati, in Italiano o no, che scrivono dall'Italia?
Siccome i miei skills in campo di ricerca blog sono pari a quelli di un criceto, mi rivolgo a voi, soprattutto chi segue di più la sfera italiana.
Ne conoscete qualcuno?

3 novembre 2010

Football

Quando vedi una clip in tv e ti viene una voglia matta di andare allo stadio, tu, che in Italia non ci sei mai andata allo stadio, ti senti molto americana.

Tra l'altro ho scoperto che 3 studenti fanno parte della squadra di football dell'università, avrei potuto capirlo dai risultati.