11 dicembre 2011

In modalità studio estremo

"Io spero di dire di lei quello che mai non fu' detto d'alcuna"

Perchè in fondo Dante, oltre che un gran mascalzone, era anche un romanticone.

5 commenti:

  1. uhm, sai che la frase non mi sembra molto romantica? cioè mi dà l'idea che si mette comunque al centro della frase: lui vuole fare l'originale (vabbé povero dante, se non era originale lui...)

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  2. hahaha! In effetti è vero...e pensare che ha scritto tutto un libro su questa nuova poetica dove, tra le altre cose, l'oggetto della lode dovrebbe spostarsi da sè stesso alla donna amata, e poi mi chiude così.....
    grazie per l'intervento Marionetta, verrà tenuto in considerazione...

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  3. marionetta ahahahahahahahahahah
    i miei cuginastri mi hanno sempre chiamata così da bambina, per prendermi in giro!
    :D

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  4. Oddio! Non ho fatto apposta...abbi pazienza, si vede che sono proprio rincoglionita ormai...Quando arrivano queste vacanze?!

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  5. se posso permettermi di aggiungere una cosa, io lo interpreto diversamente: direi che Dante è assolutamente consapevole di non essere all'altezza della cosa (scrivere di Beatrice), infatti dichiara "studio quanto posso" (il titolo del tuo post lo richiama :)) , ma ha fiducia di poter in qualche modo riuscire a cantare l'amore (speranza che ripone in dio), perché vuole rendere "giustizia" all'unicità della donna che lui ama.

    ps il mio amore per dante è sconfinato, anche se non ho studiato quanto potevo :)

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