27 gennaio 2011

Quando proprio non ci arrivo

Qualcuno, più di una persona (e questa è la cosa curiosa) è arrivato su questo blog googolando "università del Connecticut che ci ricorda un tipo di serratura".
Io penso e ripenso ai simboli delle università del Connecticut, ma niente. Poi mi vengono in mente due cose: un luchetto vecchio e un telefilm americano.
Yale. In effetti...
Ma si può?

That's Amore

Oggi ho fatto un bel giro tra il reparto surgelati del supermercato. Non ci vado mai, se non per il gelato, ma oggi ero in missione. Ho voglia di zuppa, di una in particolare. Io non le so fare le zuppe e le minestre perchè a me piacciono dense e quando provo a farle vengono sempre leggerissime, troppo 'liquide'.
Mi son detta, con tutti quei chilometri di freezer, vuoi che non ci sia una zuppa buona, che ne so, tipo... la Zuppa al farro tradizionale "That's Amore" della Findus che mi piaceva così tanto?
Macchè ho trovato di tutto, ma niente zuppa, quella si trova solo in lattina...ew.

Si accettano ricette di zuppe buone.

24 gennaio 2011

Sposarsi in Italia

è una gran rottura di balle, lasciatemelo dire.
Dalle prime email con il comune, ai primi documenti che sono già un problema.
E siccome tempo da perdere ne ho davvero poco, può succedere che andiamo a finire a Las Vegas e ci facciamo sposare da un omino sovrappeso vestito da Elvis.

Se qualsiasi lettore di questo blog avesse un'idea anche minima di come sposarsi in Italia con un americano senza perdere 10 anni di vita e un paio di neuroni per strada, si faccia avanti.
Ogni suggerimento è benaccetto.

18 gennaio 2011

Se il buon giorno si vede dal mattino...

Primo giorno di lezioni per il nuovo semestre, sveglia alle 7, dormito forse forse due ore in tutto, per poi scoprire che fuori nevica e che tutte le lezioni prima di mezzogiorno sono state cancellate.
Nessuno mi risparmia quella delle 12.30 però. Domani partiamo già in ritardo.

Update:
Ovviamente, dopo essermi data al trucco e parrucco, pronta per il primo incontro con gli studenti, ricevo la notizia che le lezioni saranno cancellate per tutta la giornata. Mi sa che sono l'unica ad esserne dispiaciuta.

17 gennaio 2011

Cinesi malefici

Chi mi conosce sa che non ho proprio una simpatia sfrenata per i cinesi, però ultimamente è diventata una persecuzione...nei miei confronti!

Già al vecchio appartamento, in Ohio,  avevo avuto dei problemi proprio con loro...ma anche in Connecticut?!
Con il nostro appartamento qui abbiamo compreso un posto macchina e un piccolo 'storage' al piano terra, dove in teoria lasci tutte le cose ingombranti che non vuoi in casa, io per esempio ho un tavolo+sedie che nell'appartamento minuscolo non ci stanno proprio e quindi le avrei volentieri lasciate nello storage.
Quando siamo arrivati noi il nostro storage era vuoto, quando sono arrivati i mobili, abbiamo scoperto che il nostro spazio era stato occupato da qualcun'altro e chiuso con lucchetto.
Dopo essermi lamentata con il landlord senza ottenere alcun risultato, ho anche provato a rompere il lucchetto, ma tanti episodi di MacGyver e Lupin non sono serviti a nulla.
Oggi mentre facevo il bucato ho scoperto chi ha abusivamente occupato il mio spazio...cinesi.

Ora, io so che è anche colpa del landlord che non fa nulla, ma io non farei mai una cosa del genere al mio vicino...
e la rabbia cresce.

15 gennaio 2011

Black Swan

Come descrivere questo film...alcuni dicono che sia la versione femminile di The Wrestler, e io sono d'accordo. Ma Black Swan lascia un sapore diverso.
Sapete quei tic nervosi, quelle piccole e innocue manie che ci accompagnano... io per esempio ho sempre avuto unghie inesistenti, da qualche anno però le faccio crescere. Ecco, se le lascio crescere un po' troppo e non ho lo smalto, mi sembra che si possano staccare da un momento all'altro, allora non posso fare niente, perdo l'uso delle dita, devo o tagliarle o mettere lo smalto.
Black Swan è questo, all'ennesima potenza.
La storia di una ballerina ossessionata con il suo corpo, l'essere perfetta e la paura di farsi male.
Da vedere.

13 gennaio 2011

Il turista

Per dimenticare un po' la neve sono andata al cinema a vedere The Tourist.
Il film tutto sommato non è neanche male, tranne la scelta delle musiche un po' bizzarra.
La cosa che mi incuriosiva di più era il fatto che il film è ambientato a Venezia, e in effetti...
Ora, capisco che è un film e che va bene tutto, ma per chi conosce la città la cosa crea molta confusione.
Secondo il film:
- l'aereoporto si trova dove in realtà c'è l'isola della Giudecca, praticamente di fronte a San Marco, un po' più a destra
- l'hotel Danieli, un costosissimo hotel sulla riva degli Schiavoni e residenza dei nostri eroi, apparentemente si muove: nella scena dell'arrivo si troverebbe di fronte alla Madonna della Salute con vista sul canal grande, mentre in una scena successiva si trova magicamente dall'altra parte della città con vista su Rialto
- in una città che vive principalmente di turismo e in un film che ironicamente si chiama pure Il Turista, non ci sono turisti (e manco un cinese) ma un sacco di persone ben vestite (e anche tutte vestite di nero, come diceva Palbi) che camminano freneticamente aventi e indietro
Insomma, non mi metto a riportare tutto, sarebbe noioso, ma al di là della storia di fondo, il film crea un'immagine della città completamente idealizzata

Propongo quindi due video che mi piacciono tantissimo perchè sono veri:
uno sguardo straniero sulla città, con una vena di mistero


una città inedita per i turisti, e quella che mi ricordo meglio

Enjoy

12 gennaio 2011

Snow day

Che qui significa lezioni cancellate, meglio che state tutti a casa, va...
Peccato che il semestre inizi la prossima settimana...mannaggia!

Dovrò camminare fino al supermercato per comprare una pala e spalarmi la strada fuori dal parcheggio...

11 gennaio 2011

Insegnare significa anche questo...

E' anziana, frequenta la mia classe di lingua. Dice che la sua famiglia è italiana...certo. Mi ha fatto tradurre alcune lettere che intende spedire in Italia e mi fa sempre domande a fine lezione, quando io devo scappare ad insegnare un'altro corso.
Mi ha scritto un'email per invitarci a cena, vuole conoscere Mike e vuole presentarmi a suo marito.
Non le ho risposto perchè stavo per partire per l'Ohio, poi neanche mi andava.
Mi ha mandato la stessa email una seconda volta, non volevo rispondere e poi mi sono dimenticata.
L'email insiste dicendo "please say yes" all'invito, a volte lo sottolinea pure ed in grassetto.
Dice che vuole farmi conoscere la cultura italo-americana, cioè mi vuole portare in uno di quei 'ristoranti italiani' del Connecticut. Mi ha anche detto come vestirmi...a me.

Nella cassetta della posta oggi trovo una lettera, l'indirizzo è scritto a mano e mi incuriosisce, poi leggo il mittente. Dico 'vuoi vedere che quella adesso mi ha stampato l'email e me l'ha mandata a casa' e ci facciamo due risate, che finiscono presto però...è proprio l'email stampata.
Allegata, una lettera introduttoria che spiega il gesto, 'ho pensato che durante le vacanze non hai controllato l'email e che quindi si è intasata e non hai mai ricevuto il mio invito'.


Ho tanti amici italiani che si fanno 'amici' abbienti vecchietti americani, che a volte torna utile.
Una volta sono uscita con una collega e il suo vecchietto, assieme alla sua famiglia ci ha portate all'opera e poi a cena in un ristorante costoso, tutto offerto, ovviamente.
Io, non ce la faccio. Non mi va proprio.
Non ci voglio andare a cena, mi sentirei...ci sentiremmo in imbarazzo.
Ora però, io ti ho detto di no e tu insisti. Ma uno cosa deve fare?!

8 gennaio 2011

Regalasi

Regalo sveglia automatica nera (vedi foto)
Se avete una certa routine, si adatta automaticamente e vi sveglierà ogni mattina puntuale, Sabato e Domenica compresi.
Se siete in vacanza vi lascia dormire un po' di più, ma vi sveglierà comunque prima di mezzogiorno, per il pranzo insomma, il suo.
Funziona a croccantini.


3 gennaio 2011

Perchè non mi vuoi parlare più?

Tu, tu che vieni dal West,
tu che nel tuo aspetto porti la storia della tua gente,
tu che prendi sempre in giro 'l'uomo bianco',
tu che mi hai raccontato storie fantastiche e tradizioni antichissime,
tu, che quando ti ho confidato un segreto mi hai detto che capivi.
Lei, che è giovane e irresponsabile,
lei, che quando l'hai conosciuta, già ti parlava di matrimonio e figli,
lei, che magicamente aspetta tuo figlio, e te l'ha detto molto tardi.
Tu, che le hai messo un anello al dito e la chiami tua moglie.
Tu, che non sei più la stessa persona, non sei nemmeno più l'amico che conoscevo.