23 febbraio 2011

Poesia blasfema, la vendetta

Prima di pubblicare il post precedente, dopo averlo salvato una prima volta, sono andata sbarazzina in cucina per mangiarmi un Mon Cheri. Siccome Mike è idiota e mi fa sempre ridere nei momenti sbagliati, tra la ridarella e il liquore del Mon Cheri (che quello non scherza), la caratteristica ciliegia che distingue detto cioccolatino m'è rimasta a mezza strada nella trachea. Mike, che nel frattempo s'è preso una paura, m'ha fatto quella che qui chiamano la Heimlich maneuver, che in italiano non so come si chiama, e ora il Mon Cheri è la cucina.
ORA, io non so se questo sia un segno, una punizione per il post precedente. Io, che ormai ci ho fatto la mano, credo sia la mia vita che ormai va così, e si vive alla giornata..più di così?
Ma se è un segno, io il post l'ho pubblicato lo stesso, e se non mi sentite più, almeno sapete perchè.

Poesia blasfema

Che non sono molto religiosa forse lo si era capito. Agnostica è il termine, anche se può sembrare un po' da paraculo. E' che nei momenti di debolezza ti devi appoggiare a qualcosa. E' per questo che io voglio oggi invitarvi tutti a pregare quell'anima pia che è Paolo Fox. Lo so, lo so, lo nomino sempre, ma non è che sono ossessionata, è che mi ispira simpatia. Almeno lui ci parla.
Ma perchè?, vi chiederete...
Perchè qui in America ancora non lo conoscono e io ho già creato un gruppetto di fans, che Scientology a confronto ce fa na pippa.
Perchè io credo che sfigati o fortunati si nasce.
Che poi anche Paolo Fox cade nella categoria di Vasco e Fabio Volo, cioè o li ami o li odi.
E io, a lui, lo lodo.


Paolo nostro, che leggi i cieli,
sia riconosciuto il tuo nome,
venga il tuo libro,
sia fatta la tua volontà
come in Italia così in tutto il mondo.
Dacci oggi
il nostro oroscopo quotidiano,
e rivela a noi i nostri grafici
come noi li riveliamo
ai nostri inquisitori,
e non ci indurre in confusione,
ma liberaci dalla sfiga.
Amen

Che sia un po troppo?

22 febbraio 2011

Come due c******i

Ieri mattina è tornata la neve in Connecticut e io e Mike ci siamo alzati all'alba con tutte le intenzioni del mondo di andare al comune a fare domanda per il marriage license. Arrivati verso le nove, tutti infreddoliti, scopriamo che il comune è chiuso...li mortac....
Dopo aver perso la dose di pazienza giornaliera (che già poca ce n'ho) chiedo ad un omino cha spalava la neve in quel del comune, se lui per caso sapesse come mai era tutto chiuso. Voglio dire, non sarà mica perchè nevica, siamo nel New England in fondo, no?
"Oggi è festa", mi risponde lui, anche un po' seccato dalla banalità della mia domanda.
Festa che sia, se io vado a lavorare, non vedo perchè questi non dovrebbero, dico fra e me e me, a voce alta.

Beh, magari io non lo sapevo che ieri fosse il president's day, ma Mike, almeno lui che dovrebbe essere un po' americano...e io credevo che fossimo noi Italiani ad avere un sacco di feste inutili!

20 febbraio 2011

Burocrazia: italiani all'estero

Prendere un appuntamento all'ambasciata americana in Italia è diventata un'impresa impossibile.
Comunque sia, online o via telefono, devi pagare. Si, anche solo per prendere un appuntamento.
Che se poi penso che questo nuovo visto mi servirà solo per rientrare negli USA, dopo potrei anche cestinalo, mi viene un nervoso..
Ultimamente ho avuto troppo a che fare con consolati di vario tipo e a la domanda più frequente è stata: ma Lei, è iscritta all'AIRE?
Per chi non lo sapesse AIRE sta per Anagrafe Italiani Residenti all'Estero, e no, io non sono iscritta. Per due motivi:
1- nessuno mi ha mai obbligata e se posso risparmiarmi un po' di tempo e fatica...
2- che c'azzecca?! cioè, ne vale davvero la pena?

Questo post però nasce come sondaggio e allora questa domanda la rivolgo a voi chiedendovi di partecipare a questo poll intra nos, lasciando magari un commento sul perchè vi siete iscritti, o meno.


Sei iscritto all'AIRE?
Si
No
Non ho mai sentito parlare di AIRE

  
pollcode.com free polls

16 febbraio 2011

Di occhiali e nuovi impegni

Quando sei dipendente dell'università, hai il tuo bel Heath Center dove prendi gli appuntamenti dal dottore, contatti la farmacia etc. Quando detto Health Center non ha un dottore che fa al caso tuo, ti devi rimboccare la maniche e cominciare a cercarne uno che 'partecipi' alla tua assicurazione. Dopo milioni di telefonate e proposte di appuntamenti nel 2012, ne ho trovato uno tra due settimane, quasi un miracolo. Nel frattempo potrò continuare a portare la camicia di forza per evitare di strapparmi gli occhi  dalla testa ogni volta che leggo o scrivo al pc, cioè 24/7.

Siccome poi non ho nulla da fare e ho tutto il temo del mondo, ho pure insistito per la creazione di una nuova associazione di graduate student per il nostro dipartimento. E dopo l'esperienza di tesoriere, un po' per  spirito di iniziativa, un po' per mancanza di candidati, m'hanno fatto presidentessa.
Per cui, con tanta modestia, s'intende, d'ora in poi chiamatemi Presidente. Cribbio.

13 febbraio 2011

Carnevale

In ufficio:

Torino: Oh, ragazzi, in Italia c'è il carnevale...e qui niente!
Venezia: Ragazzi non preoccupatevi che questo weekend vi faccio le favette!
Torino: le...che?
Venezia: non so come le chiamate voi, sono un impasto dolce, le prepari come gli gnocchi e poi le friggi..sono tipo palline fritte..
Torino: ahh, le frittelle!
Venezia: no! le frittelle sono un'altra cosa! sono più grandi e morbide, poi hanno spesso il ripieno...le favette sono piccole e dure..
Benevento: tipo gli struffoli?
Venezia: no, no, gli struffoli sono un'altra storia..poi ci mettete tutta quella roba sopra..
Benevento: il miele...
Venezia: San Donà di Piave, almeno tu saprai cosa sono le favette?!
San Donà:...

L'unica che aveva un'idea di costa stavo blaterando è l'americana cha ha vissuto a Belluno.
E poi ci chiamano tutti con lo stesso nome: italiani.

11 febbraio 2011

Il paradosso del TA

Graduate Teaching Assistant significa che sei uno studente universitario (di specialistica o dottorato) che però anche insegna, più o meno le stesse classi di un professore ma con uno stipendio almeno 5 volte inferiore. Per convenzione lo chiameremo TA. Il TA, in quanto essere mutevole, passa da studente a professore con molta disinvoltura: le sue proprietà variano dal più menefreghista degli studenti al più severo degli insegnanti.

Il paradosso del TA si basa sul concetto della relatività delle letture.
Quando il TA assume le proprietà dello studente, egli non completa tutte le letture assegnate  basandosi sulla legge del professore pazzo, la quale afferma che nessun essere vivente è mai riuscito a leggere un così grande numero di letture in un tempo determinato.
Quando il TA invece assume le proprietà dell'insegnante, egli rifiuta la legge del professore pazzo e pretende che i suoi studenti leggano un numero X di pagine, il quale risulta relativamente pari alle pagine Y assegnate dal suo, di professore pazzo.

Nessuno, fin'ora, è riuscito a dare una spiegazione sensata a tale mistero dell'antropologia.

10 febbraio 2011

Assenza

Significa:
- lavorare così tante ore al giorno che non sai nemmeno più che giorno è e/o se è giorno o notte
- non riuscire a controllare la posta (quella di casa, non elettronica) per circa una settimana
- dimenticarsi di avere una fresca scorta di cioccolato dall'Italia
- accorgersi troppo tardi che forse è arrivato il momento degli 'occhiali da lettura'

aggiornamento: tanto per rendere l'idea, l'etichetta arancione sta per "Studenti"


3 febbraio 2011

Le ultime dal castello di ghiaccio

Da quando è cominciato il semestre ironicamente chiamato 'Spring semester' abbiamo già avuto 4 snow days. E vai di classi cancellate (due giorni di fila questa settimana) e di arretrati da correggere, 20 saggi e un esame finale. Ma con tutto questo mucchietto di carta stampata che mi fissa dalla scrivania, io che faccio?
Mi guardo un po' di film italiani, che anche quelli sennò si accumulano!
Dal più recente (che ho visto io, eh)

La solitudine dei numeri primi
tratto dall'omonimo romanzo di Paolo Giordano. L'ho trovato classico e originale allo stesso tempo, due orette spese bene.

Io sono l'amore
il passaggio da Melissa P. a questo film è un bel salto di qualità per Guadagnino. Un pochetto sopravalutato comunque.


Vallanzasca
l'ultimo film di Michele Placido. Non sapevo chi fosse Renato Vallanzasca e quindi l'ho trovato interessante. Kim Rossi Stuart che fa il ganzo con l'accento milanese è imperdibile.




1 febbraio 2011

Siccità e alluvioni

Domenica: tolgono l'acqua un momento prima che tu entri nel bagno per risciacquare la tinta dai capelli.
Simpatia.

Martedì : ti svegli e il tappeto del tuo bagno è fradicio causa perdita dal soffitto, ovvero dal bagno di quelli di sopra.

Il tutto per un affitto troppo alto.