30 marzo 2011

"Siete una delle peggiori e più avvilenti esperienze che si possano augurare a un insegnante"

Un insegnante entra in classe carico al 100% e quando finisce la lezione si sente stanchissimo, perchè quell'energia te l'hanno avidamente succhiata via gli studenti. 
Poi succede che se hai una bella classe, avviene invece uno scambio di energie e appena una lezione finisce, tu insegnante ti senti carichissimo per prepararne un'altra.

Sarà la primavera che fa capolino, sarà la stanchezza che arriva con la fine del semestre...

Caterina va in città (Virzì, 2003)

26 marzo 2011

Ma...allora i miracoli succedono per davvero?!

(il giorno 24 Marzo 2011 Nico e Gioia condividono la poltrona per la prima volta, dopo quasi due anni di convivenza)

(il giorno 26 Marzo 2011, il Beretta Milano arriva in Connecticut)

23 marzo 2011

è sempre colpa della nuvola..

diciamo così, va'...
fatto sta che mi ritrovo senza lavoro per l'estate, la mia solita fortuna.
Allora sto dando un'occhiata ai pochi lavori che mi permettono di fare. Si chiamano 'student labor-work', tanto per ricordarci che non ci dobbiamo mica montare la testa, non siamo ancora professori.
Come ho detto nel post precedente il dipartimento di Agricoltura qui è grandino, e credo l'unico che funzioni anche d'estate. I lavori più gettonati sono dunque: dar da mangiare alle galline, pulire il pollaio, mungere le mucche, quest'ultimo è un turno di notte, non capisco il nesso.
Vabbè, io ci provo a far domanda, che un caro e vecchio labor-job da fattoria non ha mai fatto male a nessuno.

Cosa non si fa per sopravvivere noi immigrati!

20 marzo 2011

Life in Connecticut

Qualche tempo fa', quando abitavo in quel dell'Ohio, mi lamentavo del costante rumore dell'autostrada.
Columbus è circondata da un paio di strade molto trafficate e ovunque tu sia, puoi vedere o sentire il traffico.

Il paesino sperduto dove abito ora è invece plain country, il che può sembrare molto noioso (c'è in effetti poca vita sociale) ma è allo stesso tempo un bene per lo studente che non essendo indotto in tentazione alcuna, se ne sta invece a casa a studiare, consapevole che in un'oretta o due si possono sempre raggiungere Boston o NYC.
Quello che di più bello ha l'università è il dipartimento di scienze animali e il suo Dairy bar dove fanno un gelato buonissimo e naturale, dove ti puoi godere una passeggiata sulle colline del Connecticut tra i cavalli e gli altri animali della 'fattoria' dell'università, e quando arrivi in cima non vedi nessuna autostrada ma senti solo il rumore del vento mentre ti godi il paesaggio.

18 marzo 2011

Tasse

E anche quest'anno non ho ricevuto una beneamata minchia, passatemi il francesismo.
L'ho già detto, ma ora mi sento proprio di affermare che è ufficiale: la famosa nuvola di Fantozzi è ormai rinominata la nuvola di Eleonora.

Grazie

17 marzo 2011

Sky miles

Mi son sempre detta che è un peccato, se non una vergogna, non far parte di nessun programma sky mile. Non che viaggi spesso, tanto meno in Italia, ma se quattro anni fa avessi attivato qualche abbonamento o simile, ora un po' di miglia da parte ne avrei. Siccome però non sono fedele ad una compagnia aerea precisa ma vado sempre con quella che costa meno, ho anche pensato che non avrebbe senso partecipare a programma del genere. So anche però che ci sono dei programmi che cumulano le miglia di voli con compagnie diverse, lo 'sky team' per esempio. Insomma, non ci capisco proprio molto di queste cose (e lo dice una che per lavoro vendeva queste).
La mia domanda a voi, che viaggiate spesso oltreoceano, è dunque questa. Se io volessi cominciare ad accumulare miglia con qualche programma e approfittare delle offerte a questo associate, da dove devo cominciare?

15 marzo 2011

Into Paradiso

Ho appena finito di vedere il film di debutto di Paola Randi alla regia.
Una commedia che denuncia la criminalità organizzata,  lo sfruttamento degli immigrati, la precarietà del lavoro (e chi più ne ha più ne metta) nell'Italia contemporanea.
Davvero un bel film.

6 marzo 2011

Andare dall'oculista

Caro lettore, 
se per caso anche a te serviranno presto un bel paio di occhiali o già ce li hai, ti racconto la mia storia, che apprezzerai, spero, se anche a te scoccia spendere soldi per il bene della tua salute, perchè in fondo, come me, li spenderesti volentieri per altre cose molto più futili.
Premetto che non ho mai portato nessun tipo di occhiali e l'ultima visita che ho fatto dall'oculista risale a talmente tanto tempo fa' che nemmeno ricordo quando. 
E poi c'è la visita di Venerdì scorso, che doveva essere un semplice consulto su 'occhiali da lettura sì o no' ed è finita con una visita di circa un'ora dalla quale sono uscita così (foto) e più cieca di prima.
L'esito: occhiali da lettura, meglio di sì.
Con la ricetta (che poi si dice ricetta anche per gli occhiali?) in mano, appena sono riuscita a recuperare un po' di vista (perchè l'effetto del collirio dilatante dura almeno 6-8 ore) sono andata su questo sito e ho ordinato un paio di occhiali su misura (di gradazione).
Tra visita e occhiali ho speso 40 dollari. E scusatemi se è poco.
Il verdetto finale tra qualche settimana, quando gli occhiali arriveranno in Connecticut....dalla Cina ovviamente.