28 settembre 2011

Ho visto cose...

Voi non potete capire quanto sia difficile insegnare cinema a studenti di ingegneria, matematica ed economia.
Voi non potete immaginare come scrivono.

23 settembre 2011

Driving in Connecticut, la saga

Dopo il successo della parte I e del sequel, oggi esce finalmente 'Driving in Connecticut III".
Lo so che voi vi aspettate il lieto fine, invece non è così. Prendetelo come un film neorealista, o non c'è risoluzione, o il protagonista muore.

*Spoiler*
Un'immigrata finisce finalmente il corso obbligatorio per poter fare l'esame di guida. Un Venerdì piovoso si sveglia prestissimo per recarsi alla motorizzazione. E' preparatissima, arriva allo sportello con tutti i documenti belli pronti da consegnare, le fanno fare pure la fototessera, ma c'è un problema.
L'impiegata non sembra comprendere che in Italia, a volte, le persone hanno due cognomi e che non tutti gli esseri sulla faccia della terra hanno un 'middle name'. Gira e rigira, dopo aver chiesto consiglio a tutti i dipendenti della motorizzazione, l'impiegata conclude che il nome nel SSN dell'immigrata va cambiato. 
La povera immigrata che convive con il suo SSN da quasi 4 anni, prima scoppia a ridere di fronte all'assurdità di tale richiesta (specialmente perchè fatta da una racchia di mezz'età che lavora alla motorizzazione, poraccia), poi esplode in un raptus di rabbia e nervosismo, che quasi afferra la testa dell'impiegata e la usa come timbro per quei documenti che la guardano pietosi dal banco giallastro.
L'immigrata non può fare altro che recarsi all'ufficio del SSN e chiedere di cambiare il suo nome, ufficialmente. Ma chissà quando il nuovo documento arriverà nella sua cassetta della posta, e intanto la sua patente scade inesorabilmente.

Volevo scusarmi con la mia famiglia, perchè ho dovuto rinunciare a uno dei miei cognomi. Ora è diventato solo una lettera C. dopo Eleonora.

20 settembre 2011

Non so più fare la pizza

Non la facevo da almeno un anno ma 'l'ho fatta' due volte questa settimana. La prima non è lievitata ma ne è uscita una specie di schiacciatina, buona, ma non è pizza.
La seconda è nata per rifarmi dalla prima, e anche se prometteva bene è uscita lo stesso una merda. Bruciata sopra e cruda di sotto.

E non ho nemmeno tempo di farle queste cose. Il tempo che dedico a cucinare cose un po' più impegnative è tempo che tolgo allo studio.

Mi fa arrabbiare. Per il cibo sprecato (anche se poi c'è Mike che fa da aspirapolvere), per il tempo sprecato, e perchè, diciamocelo, sono un po' obsessive compulsive.
Eppure qualche anno fa facevo la pizza ogni sabato e il pane almeno una volta al mese.