1 settembre 2012

The world is you oyster now, you can do as you want to do

Quest'anno mia sorella comincia il liceo.
Quando ero in Italia ho avuto una conversazione interessante con una zia a questo proposito. Si parlava proprio della scelta di una scuola superiore, che poteva benissimo essere una scuola professionale piuttosto che un liceo.
Io ero del parere che il liceo sarebbe stato sicuramente una scelta migliore perchè le avrebbe permesso di studiare molte materie diverse e di capire cosa le piace, le cose che le interessano etc. Cosi chè in un futuro potrebbe facilmente iscriversi all'università o semplicemente avere una cultura "da liceo", più ampia. Molte scuole professionali, per esempio, non coprono il Latino, storia dell'arte etc.
Mia zia insisteva che invece sarebbe meglio fare una scuola professionale, che magari ti trova un lavoretto come segretaria, che ce n'è sempre bisogno, dice lei.
Io mi sono un po' alterata, devo dire, perchè per me è terribile "tagliare le gambe" ai sogni ancora prima che nascano. 
Poi mi sono accorta che forse questo è il risultato di un'Italia che non da spazio ai giovani, alle persone con talento, alla gente con idee (se sono figli di nessuno).
La cosa mi ha fatto molta tristezza, perchè io ogni giorno qui (specialmente nell'ambiente accademico) respiro quell'idea fortemente americana che chiunque può diventare qualsiasi cosa, che con impegno e volontà puoi realizzare il tuo potenziale al massimo.

Ecco, con questo spirito, vorrei augurare, a mia sorella e a tutti i ragazzi che stanno intraprendendo gli studi in Italia, un buon INIZIO. Che questa avventura che è il liceo, non sia solo lo stress che comporta (perchè oltre ai compiti di matematica e alle interrogazioni di Latino ci si mettono di mezzo anche gli ormoni, e non è cosa simpatica), ma che sia anche un'occasione per sviluppare le proprie PASSIONI.

Tra l'altro, grazie a Facebook oggi ho avuto il piacere di chiacchierare con una ex compagna delle medie. Mi ricordo che già allora le piaceva tanto la scienza. Ora sta facendo un dottorato in fisica in Inghilterra. 

Io vorrei che le nuove generazioni andassero oltre la negatività che li circonda e capissero che, davvero, il mondo è ai loro piedi.

Mi sento molto "keynote" oggi.

Ps. Chi, senza googolare, capisce il titolo si merita 1000 punti fedeltà!

14 commenti:

  1. ciao Eleonora, sono completamente d'accordo con te. tra l'altro mi hai fatto tornare in mente un mio zio (eh sì, questi zii...). è tutta la vita che lo sento lamentarsi del suo lavoro, che non gli va bene, che vorrebbe qualcosa di più a livello di soddisfazioni ecc ecc, e da poco mi ha detto: "quando ti laurei accetta qualsiasi lavoro troverai, tanto l'importante è lavorare". sono solo io a vedere un controsenso in tutto ciò? :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse è un po' l'Italia di questi tempi E il carattere pesimista dei nostri zii ;)

      Elimina
  2. alla fine è giusto che la scelta sia solo la sua.
    ciao da una ex liceale pentita ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, la scelta infatti è stata sua, e questo discorso non lo abbiamo fatto in sua presenza. Posso chiederti però perchè pentita?

      Elimina
    2. il classico non era la scelta giusta per me.
      e poi mi dispiace non poco di aver studiato per cinque anni il greco e solo per due l'inglese.

      Elimina
    3. Capisco. Io scelsi il linguistico perchè mi piaceva l'inglese e si è rivelata la scelta giusta, tanto che ho fatto lingue anche all'università.

      Elimina
  3. 100% d'accordo col tuo post.
    [anch'io ex liceale (scient.)]

    RispondiElimina
  4. Anch'io ho optato per il linguistico e poi ho continuato con le lingue all'università, anche se poi la mia strada ha cambiato lievemente rotta e ora sono una linguista dottorata e post-dottorata in storia dell'arte medievale.
    Comunque quello che mi preme dire qui è che a volte gli zii (o chi per loro) tendono a puntare in basso, a mirare ad un futuro low profile, "senza troppi grilli per la testa", mi vien da dire. Cosa più sbagliata non esiste per un giovane pieno di aspirazioni e di sogni!
    Io credo invece che vada seguito il cuore, l'istinto, che vada intrapresa la via che sembra più difficile da percorrere, perchè è poi quella che offrirà le maggiori soddisfazioni. In questo, gli americani sono certamente più avanti di noi: di ottimismo ne hanno a palate e noi europei dovremmo fare incetta di questo spirito positivo e lasciar allontanare la pesantezza congenita... Per cominciare un po' a volare vanno per prima cosa tolte le zavorre dell'anima!

    RispondiElimina
  5. http://www.youtube.com/watch?v=BE0z42kg49g

    :)

    RispondiElimina
  6. Detto da me che ho fatto la Ragioneria, ma non era la mia scelta adeguata perche' mi piacevano piu' le materie umanistiche, sarei nel non essere d'accordo con te. Ma in Italia la situazione e' differente, anche una scuola tecnica oggi ha la validita' della cultura di uno che fa il Liceo, anche se non fa il Latino o la storia dell'arte, perche' secondo me l'italiano l'arte la respira comunque. C'e' un documentario che si chiama 1001 Irans su interviste ad americani e italiani su cosa e' l'Iran, e le risposte migliori in geografia e storia politica provenivano dal pescatore laziale senza istruzione rispetto alle due giovani californiane del College con risposte precostituite. Non so, e' un discorso lungo da fare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarà che sono snob, ma per me il liceo è il liceo. "L'arte si respira" non mi convince. E il Latino non è neanche per la lingua in sè, più che altro per la fatica a studiarlo, che insegna tanto!

      Elimina