20 dicembre 2013

Dicembre

Non scrivo da due mesi.
In realtà non faccio tante cose da due o tre mesi.
L'unica cosa che ho fatto con costanza è stato lavorare e soffiarmi il naso.
Da quando ho iniziato a lavorare al liceo mi sono presa un raffreddore infinito che, trascurato a causa del troppo lavoro, si è trasformato in una sinusite feroce.
Insegnare al liceo non mi piace, ho capito almeno questo. Spero un giorno di trovare le parole adatte per spiegare il perchè.
Oggi è stato l'ultimo giorno prima delle vacanze. Si ricomincia il 2 Gennaio per un altro paio di settimane e poi ho finito. But who's counting!
Il prossimo semestre torno nel mio ambiente naturale, l'università. Le parole non possono esprimere la mia gioia.

Ma la novità è che a Natale saremo in Italia. Non torno in Italia dall'estate 2012 e l'ultimo natale italiano è stato quello del 2007. Per Mike questo sarà il grande ritorno dopo 5 anni e mezzo.
Si parte domani.
Buona fortuna a noi!

12 ottobre 2013

VT

Dopo più di tre anni in New England, finalmente sono andata in Vermont, terra del maple syrup.
Sono tornata con tantissime mele e una bottiglia enorme di sidro. Seguiranno torte di mele, pancakes con mele e mele cotte.
La gente in Vermont, ho notato, si veste parecchio allo stesso modo: scarponi da montagna, jeans e tanto, ma tanto pile. L'impressione che ho avuto è che vivere in Vermont non sia proprio la cosa più comoda del mondo. Le case sono sparse nei boschi (ancora più che in Connecticut) e nevica tanto e spesso. Non dev'essere facile fare anche le piccole cose come la spesa settimanale, o guidare al lavoro, o fare una passeggiata in paese. Credo che il vestire comodo e sportivo rifletta lo stile di vita in questo stato.
Non credo che potrei vivere in Vermont, ma di sicuro è un'ottima destinazione per staccare la spina!


7 ottobre 2013

Wait a minute...

e l'uragano?
Non avrei mai pensato di dire questa cosa ma quando anno dopo anno arriva la stagione degli uragani e un po' ti abitui a guardare quelli che corrono impazziti a fare scorte di acqua e cibo e poi, sì, arriva l'uragano, ma dura uno, due giorni al massimo. Colpisce ma non così gravemente. E poi un anno, all'improvviso, niente di questo. Non succede nulla. Nessun avviso, nessun allarmismo. Solo l'autunno. Un po' ti annoi.

22 settembre 2013

E siccome non ho tempo per vivere ma solo per lavorare, vi beccate un altro post sul lavoro.
Breve e pure random.

Dopo la prima settimana mi sono ammalata come i bambini che vanno all'asilo. Non mi ammalavo così da anni e credo sia proprio colpa dell'ambiente, di tutti questi ragazzini portatori di germi.

C'è stata la parents' night, ovvero una serata in cui i genitori vengono a scuola a conoscere gli insegnanti e noi prepariamo delle mini presentazioni per introdurre i corsi che insegniamo. E' andata bene e mi sono anche divertita nonostante lo stato febbrile che ancora mi affliggeva. E' molto surreale riconoscere le facce degli studenti nelle loro versioni "da grande".

Alcuni studenti di prima (o come si dice qui, 9th grade) sono piccolissimi. Tecnicamente hanno 14 anni ma ne dimostrano 10.

La tecnica migliore per motivare gli studenti a partecipare è sempre il cibo, che siano del primo o dell'ultimo anno. All'università già non funziona più.



2 settembre 2013

Un semestre in un liceo americano

La differenza tra insegnare all'università ed insegnare al liceo sta tutta qua: all'università devi essere un buon professore. Al liceo devi essere un insegnante, un infermiere, uno psicologo, una figura paterna e un amico.
Però vi assicuro che dopo lo stress arriva anche la soddisfazione.

27 agosto 2013

Welcome to the United States of America

Così comincia la lettera che ha accompagnato la carta verde nella mia cassetta della posta oggi.
E siccome questo blog vuole essere (o almeno ci prova, eh) utile e trasparente, a voi la famosa "timeline", ovvero la tempistica per tutto il processo, dall'invio della domanda al ricevimento del visto permanente:

03/20/2013 domanda compilata e documenti spediti
04/01/2013 documenti ricevuti e, aimè, assegni incassati dal governo 
05/01/2013 appuntamento per prendere le impronte digitali
06/12/2013 permesso di lavoro ricevuto
07/18/2013 conferma della data per l'intervista
08/19/2013 intervista 
08/27/2013 carta arrivata a casa per posta

E' stato un processone, eh. Ci siamo sposati a Dicembre ma non siamo riusciti a spedire il tutto prima della fine di Marzo. Troppi documenti da compilare, e soprattutto troppi documenti da raccogliere "in supporto" alla domanda. Il malloppo che ho spedito pesava tantissimo. E poi c'è l'attesa.
Dopo 5 mesi e circa 2000 dollari, finalmente il processo è finito! Un pensiero in meno.
Un ringraziamento d'obbligo va a Michela che mi ha dato tantissime dritte ed è stata super gentile e paziente!

Deviazione professionale: we have time for some Q&A in the comments session.


20 agosto 2013

Ch-ch-changes!

Ed eccolo finalmente il post tanto atteso che rivelerà i piani di questo semestre autunnale.
Il tema di questa seconda parte dell'anno è "cambiare". Per prima cosa, non insegnerò più all'università dove ho lavorato gli ultimi 3 anni. Mi sono laureata? mi hanno licenziata? niente di tutto ciò, semplicemente questa università non da spazio (e quindi soldi) alle lauree umanistiche e quindi i miei fondi sono finiti, un bel calcio in culo e un "va' e arrangiati".
Ma non disperate perchè a me i cambiamenti non spaventano poi tanto.
E quindi dalla prossima settimana insegnerò in un liceo!
Solo per il primo semestre, fino agli esami di metà anno a fine Gennaio, ma sarà un'esperienza molto diversa. Per cominciare avrò un'aula mia (dove si trova anche il mio ufficio) e saranno gli studenti a venire nell'aula di Italiano quando comincia la loro lezione. Insegnerò 5 corsi e quindi sarò a scuola ogni giorno. La prima classe comincia alle 7.30. AIUTO.
Vi racconterò quindi nei prossimi mesi com'è insegnare alle scuole superiori vs. l'università.
Ho anche un secondo lavoro, perchè anche se il liceo paga molto bene (siamo pur sempre in Connecticut, amici miei, in un liceo semi-privato) se posso lavorare e guadagnare di più, lo faccio molto volentieri. E quindi attraverserò i confini statali per insegnare dei laboratori di lingua anche nell'ocean state, il Rhode Island.
Tutto ciò, insieme al fatto che comunque sono ancora studentessa di dottorato, significa che di tempo libero ne avrò davvero, ma davvero poco. Che così sia!
Se non si era ancora capito, posso lavorare al di fuori dell'università che mi sponsorizza il visto solo perchè non ho più quel visto da studente. Ma il post sulla green card arriverà solo quando ce l'avrò in mano, quel famoso pezzo di plastica.
Cos'altro vi aspetta? Ah, certo, con l'arrivo del solito temuto Settembre e dell'autunno, probabilmente ricomincerò a tessere le lodi del New England autunnale, che è sempre una gioia per gli occhi e per la mente.
E per finire, so che se avete letto il titolo bene, avrete anche letto tutto il post con questa canzone in testa, e quindi ascoltatela finchè vi passa!

16 agosto 2013

Connecticut wildlife

Approfittando degli ultimi giorni di libertà prima di tornare al lavoro, e anche qualche giorno di ferie arretrata di Mike, ieri siamo andati nella parte occidentale dello stato il cui paesaggio, per chi di voi ci è stato, assomiglia molto al più classico upper state NewYork.
Giro in kayak sul lago, visita ad un'azienda vinicola e grigliata al parco (e chi vuole tornare al lavoro adesso..)
Ho già parlato molte volte degli animali selvatici che popolano quest'angolo di America, di quanti cerbiatti, volpi e quant'altro si vedono gironzolare nei giardini delle case, nei campi, tra i boschi, di quante volte ho dovuto fermare la macchina per far attraversare tacchini e papere varie.
Pensavo di averle viste tutte.
Ieri infatti pensavo di aver visto un cane enorme. Era alla fine del vialetto di una casa, tutto nero e paffuto con un nasone marrone. Ecco infatti, non era un cane di grandezza smisurata. Era un orso. Un orso nero.
Ha aspettato che passassimo poi ha attraversato la strada ed è entrato nel cortile di un'altra casa ed ha continuato per la sua strada.
Parlando con dei locali ho capito che in quella zona è una cosa abbastanza comune. Non apprezzatissima, ma comune. Gli orsi spesso frugano nell'immondizia, "sono come i racoons", mi hanno detto. Solo che un racoon non ti stacca la faccia con una zampata.
Mi immagino le persone che vivono là: "Vado un attimo al super a comprare del latte. Ah no, non posso uscire, c'è l'orso in giardino. Oh, well".

1 agosto 2013

Aggiornamenti del primo di Agosto

No, non vi liberate di me così facilmente. Scrivo poco perchè quest'estate la sto passando in punta dei piedi e ciò si riflette anche in questo blog.

Insomma, le verdure crescono, e come.
Habemus cetriolo (uno, perchè gli altri tre sono morti prematuramente grazie all'ondata di 40 gradi che ci ha tenuto compagnia per un'intera settimana), ed è passato da questo tenero cetriolino


a questo panzone obeso


Faccio molto sport e mi sono data pure alla bicicletta, che in realtà odio, però continuo a pedalare.
Nel mio tragitto preferito non vedo mai nessuno, ma incontro molti animali. Due case su tre in questo angolo del Connecticut hanno pecore, mucche o cavalli. 
Questa coppia dalle chiome molto fashion è il mio incontro più recente


Ah, e poi c'è stato un compleanno e fiumi di tiramisù


Per il resto, la questione visto permanente sta quasi (ma solo quasi) arrivando a conclusione.
Per scaramanzia, di tutti i cambiamenti che arriveranno tra circa un mese ve ne parlerò solo allora.
Buon ultimo mese d'estate :(


28 giugno 2013

Consolato italiano

Io non vedo l'ora di poter chiedere la cittadinanza americana per smettere di avere a che fare con gli uffici pubblici italiani.
Atto di trascrizione di matrimonio in Italia, da fare attraverso il consolato, ovviamente.

4 Febbraio: visto che il sito dice questo, chiedo conferma via email. Mi dicono si, mandaci l'atto di matrimonio, cioè il certificato di matrimonio, più la traduzione in italiano. Bene, mando.

 3 Maggio (notare i 3 mesi di silenzio assoluto): mi scrivono per dirmi che il consolato di Detroit (? Detroit? vabbè inutile chiedere...) ha rimandato indietro la mia richiesta di trascrizione perchè manca un documento,  la richiesta di licenza di matrimonio, cioè quel documento compilato dalla persona che lavora all'ufficio matrimoni dove hai richiesto la licenza. Vabbè, chiamo l'ufficio matrimoni in Ohio, mi faccio mandare il tutto, sempre passando per il segretario di Stato e la sua Apostille. Spedisco ancora al consolato.

28 Giugno (e i mesi passano): ennesima email dal consolato, "Detroit vuole un documento con i dati anagrafici di tuo marito"

La mia risposta, pari pari:

"Io vi mando anche una copia del passaporto di mio marito, però voi potreste dirmi da SUBITO cosa serve e non chiedermi un documento alla volta come state facendo? Non accetto nessun tipo di scusa quindi potete benissimo non rispondere an questa email, che sicuramente fareste scaricabarile con il consolato di Detroit. Chi fa un lavoro d'ufficio come il vostro dovrebbe sapere che documenti servono per qualsiasi richiesta consolare"

Si, ho pochissima pazienza per chi non sa fare il proprio lavoro.

24 giugno 2013

L'orto improvvisato sul tetto

Non scrivo molto. In realtà è perchè non faccio molto, a parte lavorare e andare al mare ogni tanto.
L'orticello intanto cresce.
Abbiamo fragole, pomodori, cetrioli e carote.
Ci sarebbero anche insalata e rucola, ma sono state recentemente mangiate e quindi ora sono in fase riscrescita.



Nel giardino di sotto c'è un'altra pianta di pomodori e una di banana peppers, ma siccome l'atro giorno ho avuto un incontro ravvicinato con un serpentello, nel giardino di sotto col cavolo che ci torno per fare le foto.

4 giugno 2013

Le piaghe del New England

Che ci sono le zecche lo sappiamo. Sono bestioline tipo aracnidi che ti aspettano in agguato sull'erba, gli alberi e chissà dove ancora, ti si attaccano addosso e infilano la loro schifosa testolina nella tua pelle e ti succhiano il sangue. Se provi a toglierle ti vomitano nel sangue una malattia chiamata Lyme disease, da Lyme, Connecticut, che fa più paura a sapere che "è una cosa di queste parti".
Mike se n'è trovata una piantata nell'ombelico. E via di antibiotici. Non vi dico lo schifo nel vedere un ragno, praticamente, con la testa dentro la vostra pancia.
Come se non bastasse, quest'anno ci toccano pure le cicale, che a quanto pare non si vedevano da decenni e quando devono risorgere e infestare tutta la costa est degli Stati Uniti? Quando ci vivo io, ovviamente, mica 3, 4 anni fa' quando me ne stavo tranquilla nel Midwest.
C'è pure un modo per capire a che punto stanno nella loro avanzata, e non so se questa mappa mi rassicura o se mi mette ancora più angoscia.
Insomma, qui il motto dell'estate 2013 è "bug spray" e io sono pronta (alla Lara Croft, con lo spray anti-insetti al posto delle pistole, si intende).

15 maggio 2013

Magnum

L'anno scorso, quando qui negli USA sono arrivati i gelati Magnum, mi sono data subito da fare.
Quest'anno, oltre ad un nuovo gusto (ditemi se c'è anche in Italia, lo devo sapere!), nei supermercati si cominciano a vedere i Magnum mini...cioè la versione "misentomenoincolpa", che ovviamente ho già nel freezer di casa.
Guardo il retro della scatola, vediamo quante calorie è una mini barreta...dunque...calories per serving size....serving size: 2 bars....2 BARS?! Cioè mi dici che uno compra i Magnum mini per poi mangiarne due?
Allora la domanda sorge spontanea: come fanno le compagnie a stabilire la "serving size"?
Trovo un articolo che mi risponde così: "manufacturers set portion size based on the amount the average person is likely to eat at once", ovvero la serving size si basa su dei sondaggi che rivelano la quantità di prodotto che la gente mangia in media, alla volta (tipo: "se apri un sacchetto di patatine, quante ne mangi?", risposta media "20 grammi", serving size = 20 grammi).
Alla luce di questi fatti è doveroso fare due considerazioni:
1) gli intrevistati mangiatori di Magnum sono molto onesti
2) come dargli torto...serving size = 2 bars...

14 maggio 2013

La mafia delle recensioni

Parte del lavoro di un professore (o quasi) è di scrivere recensioni di libri nel suo campo di studi.
Nel campo dell'Italianistica si pubblica abbastanza e nei mesi in cui le riviste accademiche si preparano a pubblicare arrivano spesso email con liste lunghissime di nuovi libri da recensire.
L'idea è di reclamare il prima possibile il libro che si vuole recensire. Una volta accettato come recensore, ti mandano il libro a casa e ti danno una scadenza per scrivere la recensione.
Bene.
Il 90% delle volte, il libro (qualsiasi libro, anche il più sfigato) "è già stato assegnato" a qualcun'altro.
In pratica, siccome pubblicare, anche la recensione più inutile, è diventato un must per i CV accademici, anche il mercato delle recensioni è caduto nelle mani della mafia accademica.
Bene.

10 maggio 2013

Un minuto di silenzio

Lunedì sera arrivo a casa: "Mike, vieni che ti faccio vedere cosa ci è arrivato questa mattina dall'Italia"
Lui:"....... ne ho già mangiata una"


E fu così che quattro giorni dopo, l'intero pacco di Kinder Delice trovò la sua fine.
Amen

2 maggio 2013

Facciamo un gioco

Letteralmente creato dall'Unar come gioco "anti-razzista", si chiama
Facciamo un altro gioco invece: sempre se riuscite a non morire dopo 5 minuti, perchè qualsiasi cosa facciate comunque vi picchiano o vi rubano tutti i soldi, contiamo gli stereotipi e i cattivi esempi che vengono impartiti...io ho perso il conto.

26 aprile 2013

Con pistacchi, sempre.

Qualche settimana fa mi era venuta questa voglia improvvisa di mortadella. Ne avevo presa un po' al supermercato ma non era buonissima, più "boloni" che mortadella, poi l'avevano anche affettata troppo grossa. Da lì nacque l'idea, con la mia collega toscano-beneventina di fare un giro dei supermercati di qua in cerca di quella vera con i pistacchi, aka il "mortazza tour".
Ho trovato qualcosa di migliore ma niente di che. Oggi invece la collega è capitata in una salumeria italiana in un piccolo paesino del Connecticut (purtroppo ad un'ora da casa mia) e lì c'era lei...quella con i pistacchi!
A parte il prezzo buonissimo, era anche di una bontà....ma che ve lo dico a fare....




14 aprile 2013

Non solo Mc Donald's

Una pausa di quasi un mese, dettata soprattutto dai ritmi eclettici di fine semestre, nonchè una certa scaramanzia nel non rivelare gli sviluppi burocratici del nuovo visto.
Mi va però di raccontare una certa tendenza di quest'angolo di America. Perchè il Connecticut è un posto dove si può stare bene, dove tra mare, montagna e lago si può  fare di tutto, dove ti attraversano la strada tacchini selvaggi e cerbiatti, dove nei giardini delle case ti capita spesso di vedere mucche, cavalli, persino un ariete.
Ieri per esempio siamo andati a comprare le uova in una casa qui vicino. 3 dollari per una dozzina di uova "free range", self service, cioè lasci i soldi in un cassettino sull'entrata di casa e ti prendi le tue dodici uova mentre le galline corrono libere nel giardino.


Poi siamo andati ad una Co-op vicino casa e li ho trovato il Grana...non il Parmigiano, capitemi, il Grana.


Il prossimo che mi dice che l'America è solo il Mc Donald's...

25 marzo 2013

Non sono Kinder però...

Non sono le tipiche uova di Pasqua, ma sono a forma di uova, sono di cioccolato e dentro hanno una sorpresa....più cioccolato! *Good enough for me.
Non festeggio la Pasqua di per sè ma mi mancava la tradizione di aprire le uova (e soprattutto, diciamolo, di avere una scusa per abbuffarsi di cioccolato). Credo che il valore intrinseco di questa tradizione stia tutto nel fattore attesa-ricompensa, un po' come i regali di Natale, non fallisce mai. Mike che non ha mai sentito parlare di uova di Pasqua, appena le ha viste ha detto quello che pensavamo tutti da piccoli, e forse anche da grandi: "posso aprirle ora?".



*Comprate al supermercato Aldi, per che ne avesse uno vicino casa.

23 marzo 2013

Chiamatemi ELEfante

La gravidanza di un elefante dura circa 21-22 mesi.
La gravidanza della tesi di dottorato dura più o meno lo stesso. Si spera.
Sto diventando monotematica. Uccidetemi.

19 marzo 2013

Recensioni

Inizio dello sfogo.
Per la mio lavoro di ricerca (ovvero il motivo della mia astinenza dal blog) vado spesso a leggere recensioni di libri sui giornali italiani. E vabbè che gli autori che sto studiando sono sempre piaciuti poco alla critica, (e anche per questo piacciono a me) ma questi critici scrivono di quelle cose... sono così cattivi, così intransigenti... così chiusi.
Io pure ho scritto delle recensioni, nel mio piccolo, ma per quanto a volte non sia entusiasta con il testo, uno cerca sempre di far passare le cose positive, di dire "a ME non piace, però.."
Io capisco che parte del vostro lavoro è anche essere stronzi, perchè se foste innocui nessuno vi pubblicherebbe, ma diamoci anche una calmata.
Fine dello sfogo.

11 marzo 2013

Colloqui di lavoro

Come se non avessi abbastanza sfide tra le mani.
Non mi sento pronta. Non mi sento insicura, insegno da abbastanza anni. Solo non mi sento pronta ad essere giudicata, non ancora. Non ancora una volta.
In questo periodo mi giudicano i professori per la tesi, mi giudica l'immigrazione americana per il visto.
Ora anche questi nuovi datori di lavoro.
Regà...basta....

26 febbraio 2013

Libertà di pensiero

Rompo il silenzio stampa solo per dire una cosa.
Voglio però premetterne due:
1) non ho votato a queste elezioni perchè non sono arrivate le schede. Questioni di tempistica (o lentistica) della burocrazia italiana

2) non credo sia comunque giusto che io voti dato che in Italia non intendo viverci (si, capisco il dovere di votare, ma mi sento come se dovessi votare per il paese di altri, non il il mio)

Comunque, la cosa che volevo dire, senza malizia, senza fini secondi, è che da quello che ho potuto vedere, mi pare che Beppe Grillo sia Berlusconi agli esordi. La stessa persona.


25 febbraio 2013

Gianni

L'anno scorso c'èra Massimo, quest'anno invece arriva Gianni Morandi.
Se davvero oggi vince ancora Berlusconi, trasferitevi tutti in Connecticut, che tanto di musica italiana qui non ne manca.

15 febbraio 2013

Stress

La fonte del mio stress è un problema irreparabile.
C'è che oltre a volermi laureare, e quindi dover passare tutto il mio tempo libero seduta al computer a leggere o a scrivere, vorrei anche essere in forma e avere una vita sociale, e quindi uscire e fare tanto sport.
Va da sè che le due cose sono inconciliabili.

14 febbraio 2013

San Cioccolato

Potrebbero rinominarla così questa festa negli stati uniti.
MA siccome questa mattina nessuno studente e nessun collega mi ha offerto del cioccolato, è stato abbondantemente auto-indotto nel pomeriggio.

11 febbraio 2013

Cabin fever

E' la pazzia che si scatena in te quando stai troppo tempo chiusa in uno spazio piccolo senza poter fare niente. Nemo ci ha costretti a 3 giorni di prigionia, ieri finalmente siamo usciti per un paio d'ore, ma la cabin fever ha lasciato il segno.
Le strade erano inagibili e di macchine non ne ho viste per giorni, era una situazione abbastanza surreale, quasi post-apocalittica (eh, ve l'ho detto che mi devo ancora liberare completamente del cabin fever). Poteva andare peggio eh, potevamo restare senza corrente elettrica, potevano non venire a spalaci l'ingresso di casa, poteva caderci un altro albero in casa. E invece, tutto sommato è stata una prigionia facile.
Solo che la maledetta cabin fever ci ha fatto fare delle cose di cui ancora non mi capacito.

E' la storia di Mark, the bookmark, che si innamora di un libro con cui ha passato giorni e notti, ma il suo amore non è ricambiato. Dedicato a tutti quelli che si sono innamorati di una storia, di un personaggio, e poi hanno dovuto convivere con la cruda realtà di questo amore a senso unico che è l'arte.




(Questa è la mia versione, il tema era "amore tra un libro e un segnalibro" e ne è nata una competizione stop-motion tra me e Mike, che ovviamente ho vinto io)
Siate gentili nei commenti...la cabin fever è una malattia incontrollabile.

7 febbraio 2013

AIRE

Iscritta. E' stato abbastanza indolore.
Più che per la sanità pubblica, mi scoccia che la prossima volta che torno a Venezia mi costerà un occhio della testa fare "un giro in bateo".

PS. Perdonatemi la digressione linguistica, questo semestre sto insegnando Goldoni.

25 gennaio 2013

La percezione del tempo

Ma è possibile che io scopra sempre che sta nevicando/piovendo su Gmail, anche quando ho una finestra davanti?!


23 gennaio 2013

In che stati siamo

Avete già letto da altri bloggers di questa parte d'America che qui fa un freddo terribile.
Giusto per avere una visuale delle condizioni in cui ci troviamo

In ordine:
- calzona di lana (di quelle che ti arrivano anche alle orecchie, se vuoi)
- scaldamuscolo in lana
- pantalone

Questo per una parte del corpo che non ospita organi vitali.
Vi lascio immaginare il sopra.

22 gennaio 2013

Gennaio

Non scrivo da più di una settimana, ma di cose da dire ce ne sarebbero.
Potrei raccontarvi il mio viaggio burocratico per passare da un visto da studente ad uno permanente, ma preferisco far finta che la cosa non stia succedendo.
Vi potrei raccontare del dottore obeso che mi sta dissanguando, letteralmente e metaforicamente, a forza di test e vaccini, sempre per il suddetto visto, ma nemmeno questa saga è finita, e preferisco aspettare.
Per distrarmi dall'attesa mi concentro su altre cose, tipo...una tesi di dottorato.
Se sopravvivo quest'anno...

2 gennaio 2013

Evolution

Eri una piantina piccola così.

Poi sei cresciuta,


...e cresciuta ancora,


sei sopravvissuta agli attacchi gatteschi,

fino a diventare indomabile.



Poi sei spuntato tu, 


 e una volta cresciuto, ti abbiamo chiamato Tommy, the tomato.


Sei diventato un ometto e ti abbiamo lasciato a casa da solo per andare in Ohio.


Quando siamo tornati eri bello, pronto. Eri anche molto buono.


RIP Tommy.
Chi l'ha detto che bisogna avere un giardino per coltivare i pomodori?



1 gennaio 2013

Frohes neues

Ho accolto il nuovo anno con un gruppo di tedeschi.
E' stata una serata precisissima e ordinatissima.
Il conto alla rovescia è stato bellissimo, non tanto perchè segnava l'inizio del nuovo anno, ma perchè significava la fine della "festa".
Buon anno!