11 febbraio 2013

Cabin fever

E' la pazzia che si scatena in te quando stai troppo tempo chiusa in uno spazio piccolo senza poter fare niente. Nemo ci ha costretti a 3 giorni di prigionia, ieri finalmente siamo usciti per un paio d'ore, ma la cabin fever ha lasciato il segno.
Le strade erano inagibili e di macchine non ne ho viste per giorni, era una situazione abbastanza surreale, quasi post-apocalittica (eh, ve l'ho detto che mi devo ancora liberare completamente del cabin fever). Poteva andare peggio eh, potevamo restare senza corrente elettrica, potevano non venire a spalaci l'ingresso di casa, poteva caderci un altro albero in casa. E invece, tutto sommato è stata una prigionia facile.
Solo che la maledetta cabin fever ci ha fatto fare delle cose di cui ancora non mi capacito.

E' la storia di Mark, the bookmark, che si innamora di un libro con cui ha passato giorni e notti, ma il suo amore non è ricambiato. Dedicato a tutti quelli che si sono innamorati di una storia, di un personaggio, e poi hanno dovuto convivere con la cruda realtà di questo amore a senso unico che è l'arte.




(Questa è la mia versione, il tema era "amore tra un libro e un segnalibro" e ne è nata una competizione stop-motion tra me e Mike, che ovviamente ho vinto io)
Siate gentili nei commenti...la cabin fever è una malattia incontrollabile.

3 commenti:

  1. Aahaah! Lovin'Elfa films!
    La cabin fever ti fa bene Ele, voglio dire: avete persino ritagliato cartoncini a forma di bouquet di fiori e cuori...Grandiosi!
    E poi gatsby, aaah Gatsby...

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  2. ahahha il video e' bellissimo!

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