19 marzo 2013

Recensioni

Inizio dello sfogo.
Per la mio lavoro di ricerca (ovvero il motivo della mia astinenza dal blog) vado spesso a leggere recensioni di libri sui giornali italiani. E vabbè che gli autori che sto studiando sono sempre piaciuti poco alla critica, (e anche per questo piacciono a me) ma questi critici scrivono di quelle cose... sono così cattivi, così intransigenti... così chiusi.
Io pure ho scritto delle recensioni, nel mio piccolo, ma per quanto a volte non sia entusiasta con il testo, uno cerca sempre di far passare le cose positive, di dire "a ME non piace, però.."
Io capisco che parte del vostro lavoro è anche essere stronzi, perchè se foste innocui nessuno vi pubblicherebbe, ma diamoci anche una calmata.
Fine dello sfogo.

2 commenti:

  1. Il lavoro del critico è:
    prendi uno scritto che faccia schifo, ma proprio schifo a tutti, uno di quei mattoni introspettivi, malati, arroganti, autocompiacenti e pieni di opinioni e preconcetti principalmente contro l'occidente e i suoi governanti (dimentico di riconoscere che è proprio grazie a tutto ciò che odia che l'autore si possa permettere di farlo).....mi sono perso, ah ecco, dicevo prendi il suddetto e ELOGIALO, così TUTTI lo elogieranno e chiameranno ignoranti chi non lo apprezza.

    Di contro prendi un libro magari semplice, senza troppe pretese ma che regala ai lettori momenti piacevoli.....e STRONCALO! Marchiandolo come "roba da cerebrolesi".

    Io che sono un ignorantone cerebroleso, non compro MAI libri apprezzati dalla critica.
    E mi instupidisco con idiozie tipo, che so, "Il signore degli anelli" (comprato da milioni di idioti come me).

    Ognuno deve leggere ciò che gli piace NON quello che ALTRI dicono debba piacergli.

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