26 febbraio 2013

Libertà di pensiero

Rompo il silenzio stampa solo per dire una cosa.
Voglio però premetterne due:
1) non ho votato a queste elezioni perchè non sono arrivate le schede. Questioni di tempistica (o lentistica) della burocrazia italiana

2) non credo sia comunque giusto che io voti dato che in Italia non intendo viverci (si, capisco il dovere di votare, ma mi sento come se dovessi votare per il paese di altri, non il il mio)

Comunque, la cosa che volevo dire, senza malizia, senza fini secondi, è che da quello che ho potuto vedere, mi pare che Beppe Grillo sia Berlusconi agli esordi. La stessa persona.


25 febbraio 2013

Gianni

L'anno scorso c'èra Massimo, quest'anno invece arriva Gianni Morandi.
Se davvero oggi vince ancora Berlusconi, trasferitevi tutti in Connecticut, che tanto di musica italiana qui non ne manca.

15 febbraio 2013

Stress

La fonte del mio stress è un problema irreparabile.
C'è che oltre a volermi laureare, e quindi dover passare tutto il mio tempo libero seduta al computer a leggere o a scrivere, vorrei anche essere in forma e avere una vita sociale, e quindi uscire e fare tanto sport.
Va da sè che le due cose sono inconciliabili.

14 febbraio 2013

San Cioccolato

Potrebbero rinominarla così questa festa negli stati uniti.
MA siccome questa mattina nessuno studente e nessun collega mi ha offerto del cioccolato, è stato abbondantemente auto-indotto nel pomeriggio.

11 febbraio 2013

Cabin fever

E' la pazzia che si scatena in te quando stai troppo tempo chiusa in uno spazio piccolo senza poter fare niente. Nemo ci ha costretti a 3 giorni di prigionia, ieri finalmente siamo usciti per un paio d'ore, ma la cabin fever ha lasciato il segno.
Le strade erano inagibili e di macchine non ne ho viste per giorni, era una situazione abbastanza surreale, quasi post-apocalittica (eh, ve l'ho detto che mi devo ancora liberare completamente del cabin fever). Poteva andare peggio eh, potevamo restare senza corrente elettrica, potevano non venire a spalaci l'ingresso di casa, poteva caderci un altro albero in casa. E invece, tutto sommato è stata una prigionia facile.
Solo che la maledetta cabin fever ci ha fatto fare delle cose di cui ancora non mi capacito.

E' la storia di Mark, the bookmark, che si innamora di un libro con cui ha passato giorni e notti, ma il suo amore non è ricambiato. Dedicato a tutti quelli che si sono innamorati di una storia, di un personaggio, e poi hanno dovuto convivere con la cruda realtà di questo amore a senso unico che è l'arte.




(Questa è la mia versione, il tema era "amore tra un libro e un segnalibro" e ne è nata una competizione stop-motion tra me e Mike, che ovviamente ho vinto io)
Siate gentili nei commenti...la cabin fever è una malattia incontrollabile.

7 febbraio 2013

AIRE

Iscritta. E' stato abbastanza indolore.
Più che per la sanità pubblica, mi scoccia che la prossima volta che torno a Venezia mi costerà un occhio della testa fare "un giro in bateo".

PS. Perdonatemi la digressione linguistica, questo semestre sto insegnando Goldoni.