28 giugno 2013

Consolato italiano

Io non vedo l'ora di poter chiedere la cittadinanza americana per smettere di avere a che fare con gli uffici pubblici italiani.
Atto di trascrizione di matrimonio in Italia, da fare attraverso il consolato, ovviamente.

4 Febbraio: visto che il sito dice questo, chiedo conferma via email. Mi dicono si, mandaci l'atto di matrimonio, cioè il certificato di matrimonio, più la traduzione in italiano. Bene, mando.

 3 Maggio (notare i 3 mesi di silenzio assoluto): mi scrivono per dirmi che il consolato di Detroit (? Detroit? vabbè inutile chiedere...) ha rimandato indietro la mia richiesta di trascrizione perchè manca un documento,  la richiesta di licenza di matrimonio, cioè quel documento compilato dalla persona che lavora all'ufficio matrimoni dove hai richiesto la licenza. Vabbè, chiamo l'ufficio matrimoni in Ohio, mi faccio mandare il tutto, sempre passando per il segretario di Stato e la sua Apostille. Spedisco ancora al consolato.

28 Giugno (e i mesi passano): ennesima email dal consolato, "Detroit vuole un documento con i dati anagrafici di tuo marito"

La mia risposta, pari pari:

"Io vi mando anche una copia del passaporto di mio marito, però voi potreste dirmi da SUBITO cosa serve e non chiedermi un documento alla volta come state facendo? Non accetto nessun tipo di scusa quindi potete benissimo non rispondere an questa email, che sicuramente fareste scaricabarile con il consolato di Detroit. Chi fa un lavoro d'ufficio come il vostro dovrebbe sapere che documenti servono per qualsiasi richiesta consolare"

Si, ho pochissima pazienza per chi non sa fare il proprio lavoro.

24 giugno 2013

L'orto improvvisato sul tetto

Non scrivo molto. In realtà è perchè non faccio molto, a parte lavorare e andare al mare ogni tanto.
L'orticello intanto cresce.
Abbiamo fragole, pomodori, cetrioli e carote.
Ci sarebbero anche insalata e rucola, ma sono state recentemente mangiate e quindi ora sono in fase riscrescita.



Nel giardino di sotto c'è un'altra pianta di pomodori e una di banana peppers, ma siccome l'atro giorno ho avuto un incontro ravvicinato con un serpentello, nel giardino di sotto col cavolo che ci torno per fare le foto.

4 giugno 2013

Le piaghe del New England

Che ci sono le zecche lo sappiamo. Sono bestioline tipo aracnidi che ti aspettano in agguato sull'erba, gli alberi e chissà dove ancora, ti si attaccano addosso e infilano la loro schifosa testolina nella tua pelle e ti succhiano il sangue. Se provi a toglierle ti vomitano nel sangue una malattia chiamata Lyme disease, da Lyme, Connecticut, che fa più paura a sapere che "è una cosa di queste parti".
Mike se n'è trovata una piantata nell'ombelico. E via di antibiotici. Non vi dico lo schifo nel vedere un ragno, praticamente, con la testa dentro la vostra pancia.
Come se non bastasse, quest'anno ci toccano pure le cicale, che a quanto pare non si vedevano da decenni e quando devono risorgere e infestare tutta la costa est degli Stati Uniti? Quando ci vivo io, ovviamente, mica 3, 4 anni fa' quando me ne stavo tranquilla nel Midwest.
C'è pure un modo per capire a che punto stanno nella loro avanzata, e non so se questa mappa mi rassicura o se mi mette ancora più angoscia.
Insomma, qui il motto dell'estate 2013 è "bug spray" e io sono pronta (alla Lara Croft, con lo spray anti-insetti al posto delle pistole, si intende).