27 agosto 2013

Welcome to the United States of America

Così comincia la lettera che ha accompagnato la carta verde nella mia cassetta della posta oggi.
E siccome questo blog vuole essere (o almeno ci prova, eh) utile e trasparente, a voi la famosa "timeline", ovvero la tempistica per tutto il processo, dall'invio della domanda al ricevimento del visto permanente:

03/20/2013 domanda compilata e documenti spediti
04/01/2013 documenti ricevuti e, aimè, assegni incassati dal governo 
05/01/2013 appuntamento per prendere le impronte digitali
06/12/2013 permesso di lavoro ricevuto
07/18/2013 conferma della data per l'intervista
08/19/2013 intervista 
08/27/2013 carta arrivata a casa per posta

E' stato un processone, eh. Ci siamo sposati a Dicembre ma non siamo riusciti a spedire il tutto prima della fine di Marzo. Troppi documenti da compilare, e soprattutto troppi documenti da raccogliere "in supporto" alla domanda. Il malloppo che ho spedito pesava tantissimo. E poi c'è l'attesa.
Dopo 5 mesi e circa 2000 dollari, finalmente il processo è finito! Un pensiero in meno.
Un ringraziamento d'obbligo va a Michela che mi ha dato tantissime dritte ed è stata super gentile e paziente!

Deviazione professionale: we have time for some Q&A in the comments session.


20 agosto 2013

Ch-ch-changes!

Ed eccolo finalmente il post tanto atteso che rivelerà i piani di questo semestre autunnale.
Il tema di questa seconda parte dell'anno è "cambiare". Per prima cosa, non insegnerò più all'università dove ho lavorato gli ultimi 3 anni. Mi sono laureata? mi hanno licenziata? niente di tutto ciò, semplicemente questa università non da spazio (e quindi soldi) alle lauree umanistiche e quindi i miei fondi sono finiti, un bel calcio in culo e un "va' e arrangiati".
Ma non disperate perchè a me i cambiamenti non spaventano poi tanto.
E quindi dalla prossima settimana insegnerò in un liceo!
Solo per il primo semestre, fino agli esami di metà anno a fine Gennaio, ma sarà un'esperienza molto diversa. Per cominciare avrò un'aula mia (dove si trova anche il mio ufficio) e saranno gli studenti a venire nell'aula di Italiano quando comincia la loro lezione. Insegnerò 5 corsi e quindi sarò a scuola ogni giorno. La prima classe comincia alle 7.30. AIUTO.
Vi racconterò quindi nei prossimi mesi com'è insegnare alle scuole superiori vs. l'università.
Ho anche un secondo lavoro, perchè anche se il liceo paga molto bene (siamo pur sempre in Connecticut, amici miei, in un liceo semi-privato) se posso lavorare e guadagnare di più, lo faccio molto volentieri. E quindi attraverserò i confini statali per insegnare dei laboratori di lingua anche nell'ocean state, il Rhode Island.
Tutto ciò, insieme al fatto che comunque sono ancora studentessa di dottorato, significa che di tempo libero ne avrò davvero, ma davvero poco. Che così sia!
Se non si era ancora capito, posso lavorare al di fuori dell'università che mi sponsorizza il visto solo perchè non ho più quel visto da studente. Ma il post sulla green card arriverà solo quando ce l'avrò in mano, quel famoso pezzo di plastica.
Cos'altro vi aspetta? Ah, certo, con l'arrivo del solito temuto Settembre e dell'autunno, probabilmente ricomincerò a tessere le lodi del New England autunnale, che è sempre una gioia per gli occhi e per la mente.
E per finire, so che se avete letto il titolo bene, avrete anche letto tutto il post con questa canzone in testa, e quindi ascoltatela finchè vi passa!

16 agosto 2013

Connecticut wildlife

Approfittando degli ultimi giorni di libertà prima di tornare al lavoro, e anche qualche giorno di ferie arretrata di Mike, ieri siamo andati nella parte occidentale dello stato il cui paesaggio, per chi di voi ci è stato, assomiglia molto al più classico upper state NewYork.
Giro in kayak sul lago, visita ad un'azienda vinicola e grigliata al parco (e chi vuole tornare al lavoro adesso..)
Ho già parlato molte volte degli animali selvatici che popolano quest'angolo di America, di quanti cerbiatti, volpi e quant'altro si vedono gironzolare nei giardini delle case, nei campi, tra i boschi, di quante volte ho dovuto fermare la macchina per far attraversare tacchini e papere varie.
Pensavo di averle viste tutte.
Ieri infatti pensavo di aver visto un cane enorme. Era alla fine del vialetto di una casa, tutto nero e paffuto con un nasone marrone. Ecco infatti, non era un cane di grandezza smisurata. Era un orso. Un orso nero.
Ha aspettato che passassimo poi ha attraversato la strada ed è entrato nel cortile di un'altra casa ed ha continuato per la sua strada.
Parlando con dei locali ho capito che in quella zona è una cosa abbastanza comune. Non apprezzatissima, ma comune. Gli orsi spesso frugano nell'immondizia, "sono come i racoons", mi hanno detto. Solo che un racoon non ti stacca la faccia con una zampata.
Mi immagino le persone che vivono là: "Vado un attimo al super a comprare del latte. Ah no, non posso uscire, c'è l'orso in giardino. Oh, well".

1 agosto 2013

Aggiornamenti del primo di Agosto

No, non vi liberate di me così facilmente. Scrivo poco perchè quest'estate la sto passando in punta dei piedi e ciò si riflette anche in questo blog.

Insomma, le verdure crescono, e come.
Habemus cetriolo (uno, perchè gli altri tre sono morti prematuramente grazie all'ondata di 40 gradi che ci ha tenuto compagnia per un'intera settimana), ed è passato da questo tenero cetriolino


a questo panzone obeso


Faccio molto sport e mi sono data pure alla bicicletta, che in realtà odio, però continuo a pedalare.
Nel mio tragitto preferito non vedo mai nessuno, ma incontro molti animali. Due case su tre in questo angolo del Connecticut hanno pecore, mucche o cavalli. 
Questa coppia dalle chiome molto fashion è il mio incontro più recente


Ah, e poi c'è stato un compleanno e fiumi di tiramisù


Per il resto, la questione visto permanente sta quasi (ma solo quasi) arrivando a conclusione.
Per scaramanzia, di tutti i cambiamenti che arriveranno tra circa un mese ve ne parlerò solo allora.
Buon ultimo mese d'estate :(