20 gennaio 2016

Cittadinanza italiana- episodio 1: "Si e' confuso"

Circa due mesi dopo il nostro matrimonio, nel 2012, mando al consolato Italiano di New York i documenti necessari per fare la trascrizione di matrimonio, cioe' la registrazione in Italia del matrimonio avvenuto all'estero. Il consolato verifica i documenti americani con tanto di traduzioni e timbri notarili e invia il tutto al comune in Italia (non so se quello di nascita o quello dell'ultima residenza prima del trasferimento all'estero, ma nel mio caso e' lo stesso comune).
Insomma, arriva la conferma dal consolato che hanno ricevuto i documenti e che li hanno spediti al comune.

Dopo un anno, non so perche', ma mi torna in mente questa questione della trascrizione e che, soprattutto, non ho mai ricevuto conferma dal comune dell'avvenuta registrazione.
Scrivo quindi al comune e dopo tante risposte del tipo "ah, ma deve chiedere a quest'altro ufficio, noi non sappiamo niente", finalmente uno mi risponde per dirmi che si, hanno ricevuto un .pdf, ma che si leggeva male.
E quindi?
E quindi niente, non hanno registrato una mazza.
A questo punto siamo quasi nel 2014 e decido di dimenticare tutto. Chissenefrega. Non mi va di perdere tempo e pazienza per qualche ignorante impiegato comunale.


Lo scorso mese, come gia' sapete, cominciamo a far la domanda di cittadinanza per mio marito...e serve la trascrizione di matrimonio da parte del comune.
Fammi capire bene....io ti mando dei documenti per dirti che sono sposata, tu li trascrivi nei tuoi registri, poi mi mandi il documento di conferma che hai trascritto e io ti devo  rimandare  lo stesso documento per fare domanda di cittadinanza?! Ti devo dare una copia del documento che tu hai dato a me? - Non fa una piega.

Insomma, arriviamo al dunque. Scrivo una email al consolato italiano di NY e ci copio anche il comune e il consolato di Detroit che ho scoperto essere coinvolto nel processo quando mi chiesero altri documenti per la trascrizione ad un certo punto nel 2013. Scrivo una cosa tipo "ho fatto la domanda di trascrizione ma non ho ottenuto conferma, scrivetevi tra voi per capire qual e' il problema e mandatemi questa conferma di trascrizione che ora mi serve e sono tre anni che l'aspetto".
Mi risponde per primo il consolato di Detroit che apre le danze al tanto amato gioco italico dello "scaricabarile".
Dice che essendo residente nello stato del Connecticut, il mio consolato di riferimento e' Boston, non NYC e che se io faccio domanda al consolato sbagliato, non e' colpa loro se non ottengo i documenti richiesti.
Questo "Benny" che mi ha scritto, ha detto proprio una cazzata. Il consolato di riferimento per il Connecticut e' NYC e io lo so bene questo, quindi gli rispondo per bene con tanto di link alla pagina del consolato di NYC.
Quindi entra nella conversazione anche il consolato di NYC che pero' mi scrive in privato e dice: "Signora, non se la prenda, il mio collega si e' confuso".
SI E' CONFUSO.

Sono io che esagero o vi girano tanto anche a voi?




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